Agrigento, c’è stampa e stampa: Il «nuovo» che sa tanto di vecchio, con una mano di restyling sui social. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Le telecamere incastrano gli incivili, arrivano le sanzioni e l’assessore all’Ecologia Giuseppe Riccobene usa parole durissime contro chi abbandona i rifiuti. Bene i controlli, bene le multe, bene l’utilizzo della tecnologia. Ma questa storia ne racconta contemporaneamente un’altra: ad Agrigento, evidentemente, c’è stampa e stampa. Perché mentre altri giornali ricevono dal Comune notizie, dichiarazioni e video da pubblicare, Report Sicilia continua a non ricevere nulla. E allora una domanda diventa inevitabile: ma non erano loro il «nuovo»? Perché, almeno nel rapporto con l’informazione, sembrano piuttosto il vecchio con una bella mano di restyling sui social.
L’amministrazione Sodano ha costruito buona parte della propria immagine politica sulla discontinuità.
Nuovo metodo, nuova comunicazione, trasparenza, social, video, rapporto diretto con i cittadini.
Tutto molto moderno.
Poi, però, quando dalle dirette social si passa ai comportamenti concreti, riaffiorano dinamiche che ricordano molto quelle che il «nuovo» avrebbe dovuto superare.
Perché se una pubblica amministrazione distribuisce materiale informativo ad alcune testate e altre continuano a non riceverlo, la questione non riguarda Report Sicilia.
Riguarda il metodo.
Le telecamere funzionano? Bene. Noi la notizia la diamo comunque
Partiamo dalla notizia.
L’assessore Giuseppe Riccobene ha annunciato i risultati dei controlli effettuati attraverso telecamere e Nucleo Ambientale contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Sono state elevate numerose sanzioni e in alcuni casi le condotte accertate avrebbero comportato anche il deferimento all’Autorità giudiziaria.
L’amministrazione annuncia inoltre il potenziamento dei controlli e l’impiego di ulteriori dispositivi mobili.
Su questo Report Sicilia non cambia posizione in base a chi governa.
Chi abbandona i rifiuti deve essere individuato e sanzionato. Punto.
Anzi, le telecamere devono essere spostate continuamente, utilizzate nei luoghi più colpiti e accompagnate da controlli costanti.
Se Riccobene e l’amministrazione otterranno risultati, Report Sicilia li racconterà.
Anche se per conoscerli dovremo continuare a leggere i giornali ai quali il Comune decide di inviare ciò che a noi non invia.
Ed è qui che comincia l’altra notizia.
C’è stampa e stampa?
Altri organi d’informazione ricevono materiale, video e notizie provenienti dal Comune.
Report Sicilia continua a non ricevere nulla di tutto questo.
Non chiediamo anticipazioni. Non pretendiamo esclusive. Non vogliamo trattamenti privilegiati.
Chiediamo qualcosa di molto più banale: che una pubblica amministrazione utilizzi criteri uguali quando diffonde materiale destinato alla stampa.
Perché se esiste un comunicato destinato agli organi d’informazione, dovrebbe essere inviato agli organi d’informazione.
Se esiste un video istituzionale destinato alla pubblicazione, dovrebbe essere messo a disposizione delle testate secondo criteri oggettivi.
Altrimenti bisogna avere il coraggio di spiegare pubblicamente quale sia il criterio.
C’è forse stampa di serie A e stampa di serie B?
C’è la stampa che riceve e quella che deve arrangiarsi?
C’è quella considerata meritevole di ricevere video e comunicazioni e quella che, magari perché fa troppe domande, deve apprendere l’attività del Comune leggendo gli altri?
Se non è così, sarà semplicissimo dimostrarlo.
Ma non dovevano essere il «nuovo»?
Ed è questo l’aspetto politicamente più interessante.
Questa amministrazione si è presentata come qualcosa di diverso.
Il nuovo contro il vecchio.
La trasparenza contro i vecchi sistemi.
La comunicazione moderna contro la politica chiusa nei palazzi.
Poi scopriamo che il nuovo comunica moltissimo, ma bisogna capire con chi.
Sui social funziona tutto magnificamente: video, fotografie, post, dirette, immagini studiate e racconto quotidiano dell’attività amministrativa.
Una macchina comunicativa moderna.
Ma la trasparenza istituzionale è un’altra cosa.
La trasparenza non è pubblicare un reel.
Non è scegliere la fotografia migliore.
Non è raccontare direttamente ai cittadini soltanto ciò che l’amministrazione vuole raccontare di se stessa.
Trasparenza significa anche accettare che quel materiale finisca nelle mani di chi farà domande scomode.
Significa non distinguere tra il giornale che piace e quello che critica.
Significa capire che l’informazione istituzionale non è una concessione dell’assessore o del sindaco.
Il vecchio sistema con un restyling social?
È proprio qui che il confine tra vecchio e nuovo diventa molto sottile.
Perché puoi cambiare linguaggio, utilizzare Instagram, Facebook, video verticali, grafiche accattivanti e dirette.
Ma se poi il principio rimane quello di scegliere a chi far arrivare l’informazione, il sistema non è diventato nuovo.
Ha semplicemente cambiato confezione.
Il vecchio con una mano di restyling sui social.
E forse questa amministrazione dovrebbe interrogarsi proprio su questo.
Perché essere giovani, comunicare bene o conoscere perfettamente i social network non significa automaticamente rappresentare il cambiamento.
Il cambiamento si misura nei comportamenti.
Sindaco Sodano, basta una risposta semplicissima
Per questo rivolgiamo al sindaco Michele Sodano alcune domande estremamente semplici.
Report Sicilia è inserita nella mailing list ufficiale utilizzata dal Comune per le comunicazioni agli organi di stampa?
Se sì, perché continuiamo a non ricevere materiale che risulta essere trasmesso ad altre testate?
Se no, perché?
E soprattutto: chi decide quali giornali devono ricevere video, fotografie, comunicazioni e materiale istituzionale e quali no?
Non occorrono conferenze stampa.
Non servono reel.
Bastano risposte.
Noi continueremo a raccontare anche ciò che funziona
La cosa forse più paradossale è che questo articolo nasce da una notizia positiva per l’amministrazione.
Le telecamere stanno consentendo di individuare chi abbandona i rifiuti?
Bene.
Si stanno facendo sanzioni?
Benissimo.
Riccobene vuole intensificare i controlli?
Lo faccia e troverà Report Sicilia pronta a raccontarne i risultati.
Perché il compito di un giornale non è essere contro un’amministrazione e neppure essere al suo servizio.
È raccontare.
Controllare.
Fare domande.
Pubblicare ciò che funziona e denunciare ciò che non funziona.
Forse è proprio questo il problema.
Report Sicilia non vuole entrare nel gruppo dei giornali «amici». Vuole semplicemente essere trattata come una testata giornalistica quando il Comune distribuisce informazione istituzionale.
Niente di più.
Ma neppure niente di meno.
Perché Agrigento aveva votato anche una promessa di cambiamento.
E se persino nell’informazione pubblica dovessimo scoprire che c’è stampa e stampa, allora del tanto annunciato «nuovo» resterebbe soprattutto l’immagine.
Una bella immagine, certamente.
Filtrata, montata e perfetta per i social. Ma dietro il restyling, il metodo rischia di assomigliare terribilmente a quello vecchio.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

