Agrigento – Costanza I, la nave dei cento milioni rischia già di cambiare rotta: Lampedusa resta a terra?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
È arrivata tra annunci, aspettative e promesse di un salto di qualità nei collegamenti con le isole minori. Ma per la Costanza I di Sicilia, nuova nave della flotta regionale, il viaggio potrebbe prendere una direzione diversa da quella immaginata.
Il traghetto, appena entrato in servizio e presentato come una delle grandi novità per il trasporto marittimo siciliano, potrebbe infatti essere destinato alla tratta per Pantelleria, lasciando la linea Porto Empedocle-Lampedusa-Linosa.
Una prospettiva che inevitabilmente fa discutere, soprattutto perché arriva a pochissima distanza dalla presentazione ufficiale della nave e dopo mesi di annunci sul suo ruolo strategico per i collegamenti con le Pelagie.
L’indiscrezione è stata confermata dal deputato regionale Ismaele La Vardera, mentre dalla Regione si attendono chiarimenti. L’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, è stato interpellato sulla vicenda e dovrà spiegare se il cambio di destinazione sia realmente allo studio e, soprattutto, per quale motivo. Perché è proprio questo il punto che alimenta il caso.
La Costanza I non è una nave qualsiasi. È stata costruita da Fincantieri nel cantiere di Palermo con un investimento regionale superiore ai 100 milioni di euro. Circa 140 metri di lunghezza, una capacità di trasporto fino a mille passeggeri e circa 200 automobili: numeri importanti per una nave che avrebbe dovuto contribuire a rendere più efficienti i collegamenti con le isole siciliane. Quando il progetto è stato presentato, tra le destinazioni indicate figuravano proprio Lampedusa e Linosa, insieme a Pantelleria. Adesso, però, a distanza di pochissimo dall’entrata in servizio, si profila una possibile riorganizzazione.
E la domanda viene quasi spontanea: se la nave era stata acquistata anche per potenziare i collegamenti con le Pelagie, perché si pensa già di utilizzarla altrove? Una delle spiegazioni circolate riguarda le caratteristiche della nave e la loro compatibilità con le condizioni operative della rotta per Lampedusa e Linosa. Ma su questo punto servono risposte ufficiali e soprattutto tecniche. Non basta l’indiscrezione, così come non possono bastare le interpretazioni politiche.
Occorre sapere se la Costanza I abbia effettivamente delle limitazioni rispetto alla tratta delle Pelagie, se siano emersi problemi dopo l’avvio del servizio oppure se la Regione stia semplicemente cercando di ridisegnare l’intero sistema dei collegamenti marittimi. Un chiarimento necessario anche per evitare che un investimento pubblico di dimensioni considerevoli finisca al centro di polemiche sulla sua effettiva utilità
A rendere concreta l’ipotesi è anche la comunicazione degli operatori del settore successiva alla riunione convocata dall’assessore Aricò, su indicazione del presidente della Regione Renato Schifani. Sul tavolo ci sarebbe una riorganizzazione complessiva dei collegamenti tra Pelagie e Pantelleria, sfruttando proprio l’ingresso della nuova nave. L’idea sarebbe quella di destinare a Pantelleria un’unità di maggiore capacità e di redistribuire conseguentemente le altre navi sulle diverse rotte. Una soluzione che potrebbe avere una sua logica dal punto di vista organizzativo. Ma che, inevitabilmente, apre una questione politica: cosa succederà ai collegamenti con Lampedusa e Linosa?
Per le comunità delle Pelagie il trasporto marittimo non è un dettaglio. Significa approvvigionamenti, mobilità, turismo, collegamenti con la terraferma e continuità territoriale. La vicenda della Costanza I arriva, peraltro, in una fase già particolarmente delicata. La Regione ha deciso di sospendere gli aumenti delle tariffe di navi e aliscafi dopo le proteste e il confronto con gli operatori del settore. Alla riunione hanno partecipato Società Navigazione Siciliana, Liberty Lines e Caronte & Tourist Isole Minori.
Il presidente Schifani ha annunciato anche una riunione straordinaria della Giunta per cercare una soluzione che impedisca agli aumenti dei costi del servizio di ricadere sui cittadini e sulle attività economiche delle isole. Una questione sulla quale Federalberghi aveva già lanciato l’allarme, evidenziando il peso crescente delle tariffe per chi vive, lavora o fa turismo nelle isole minori. Ed è proprio in questo scenario che la possibile partenza della Costanza I dalla rotta per le Pelagie assume un significato particolare. Una nave nuova, costata oltre cento milioni di euro, appena entrata in servizio e salutata come una risposta alle esigenze delle isole minori, potrebbe già essere spostata altrove.
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Fonte: Sicilia24h
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