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Agrigento – Forza Italia prova a ripartire, ma le carte dell’inchiesta continuano a richiamare il nome di Margherita La Rocca Ruvolo

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Agrigento – Forza Italia prova a ripartire, ma le carte dell’inchiesta continuano a richiamare il nome di Margherita La Rocca Ruvolo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

Cosa sta succedendo

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Forza Italia tenta di voltare pagina in provincia di Agrigento. Con la nomina di Margherita La Rocca Ruvolo a coordinatrice provinciale e la contestuale definizione del nuovo direttivo, il partito guidato in Sicilia da Marcello Caruso punta a rilanciare la propria presenza sul territorio dopo mesi particolarmente difficili. Un segnale politico chiaro, che mira a ricompattare gli azzurri e a restituire stabilità all’organizzazione provinciale.

Ma il nuovo corso nasce in un momento in cui le oltre mille pagine dell’inchiesta sul CEFPAS continuano a far discutere.

Se è vero, infatti, che Margherita La Rocca Ruvolo non risulta indagata, è altrettanto vero che il suo nome compare ripetutamente nella ricostruzione investigativa contenuta negli atti depositati dalla Procura di Caltanissetta.

Gli investigatori descrivono una serie di conversazioni nelle quali il nome della deputata regionale viene richiamato nell’ambito delle dinamiche politiche che, secondo l’ipotesi accusatoria, ruotavano attorno alla gestione del CEFPAS. In una delle annotazioni si legge addirittura che “gli interessi della LA ROCCA potessero avere ingresso al C.E.F.P.A.S. solo per il tramite delle scelte del GALLO AFFLITTO“, mentre in altre intercettazioni viene ricostruita la presunta volontà di coinvolgerla nella distribuzione di incarichi all’interno dell’ente.

Non solo.

Secondo quanto riportato anche dagli organi di stampa che hanno esaminato gli atti, gli investigatori ipotizzano che l’affidamento di un progetto da oltre 120 mila euro a Domenico Reina, fratello dell’attuale cardinale Baldassare Reina, fosse finalizzato a “ingraziarsi il cardinale al fine di convogliare i voti dell’elettorato cattolico sulla figura di Margherita La Rocca Ruvolo“. Una ricostruzione investigativa che riguarda esclusivamente l’impostazione dell’accusa e rispetto alla quale la deputata regionale viene espressamente indicata come non indagata.

Le stesse carte, inoltre, riportano le conversazioni nelle quali gli investigatori ipotizzano che Riccardo GALLO AFFLITTO, dopo il contrasto con Salvatore IACOLINO sulla convenzione tra ASP di Agrigento e CEFPAS, avrebbe cercato di coinvolgere quanti più interlocutori politici possibile, “non solo la LA ROCCA ma, come si vedrà in seguito, anche il cardinale REINA“.

È proprio questo il punto politico.

Forza Italia prova oggi a rilanciarsi affidando la guida provinciale del partito a una figura di esperienza istituzionale. Tuttavia, il percorso di rilancio dovrà inevitabilmente convivere con una vicenda giudiziaria che, pur non contestando alcun reato a Margherita La Rocca Ruvolo, continua a richiamarne il nome nelle ricostruzioni investigative e nelle intercettazioni depositate agli atti.

Il partito azzurro tenta dunque di uscire dalla stagione più complicata degli ultimi anni rilanciando la propria organizzazione sul territorio. Sarà però inevitabile che, almeno fino alla conclusione della vicenda giudiziaria, ogni nuovo passo politico venga letto anche alla luce di quelle carte, nelle quali i nomi di GALLO AFFLITTO e LA ROCCA continuano a intrecciarsi nella ricostruzione degli investigatori, una ricostruzione che dovrà naturalmente essere verificata nelle competenti sedi giudiziarie.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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