Agrigento, il fantasma di Miccichè lavora più di Sodano: cantieri, soldi e progetti erano già pronti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Agrigento, il sindaco cambia ma i cantieri no. E così accade il piccolo miracolo amministrativo della città dei Templi: Franco Miccichè non è più sindaco, ma continua, suo malgrado, a “lavorare” per Agrigento. Non è una battuta. È il curioso paradosso di questi mesi. Mentre l’amministrazione targata Michele Sodano naviga ormai oltre i cento giorni di governo, in città si vedono cantieri, interventi e lavori che non nascono oggi, ma arrivano direttamente dalla programmazione della precedente amministrazione. Un’eredità, insomma. Di quelle che non si possono rifiutare.
Parliamo di circa 800 mila euro destinati alla bonifica del centro storico. Poi ci sono 2 milioni di euro per le strade, con la gara già affidata ma attualmente bloccata a causa di un ricorso. E ancora: circa 1 milione di euro per arredo urbano e verde pubblico, con lavori iniziati già nei primi mesi dell’anno e ancora in corso per arrivare alla definitiva ultimazione. Insomma, i soldi ci sono, le gare sono state fatte, i lavori sono partiti o stanno per partire. E soprattutto, erano stati messi in moto prima del cambio di amministrazione.
Il risultato è quasi surreale: Agrigento sembra una città amministrata contemporaneamente da due sindaci. Uno che non c’è più, ma i cui progetti continuano a produrre effetti, e uno che c’è, ma che rischia di essere ricordato soprattutto per aver trovato il tavolo apparecchiato. Pane, pasta e pure il dolce.
Ed è proprio qui che nasce il paradosso.
Perché se oggi ad Agrigento si vedono interventi per milioni di euro, bisogna ricordare che buona parte di questa macchina era stata messa in moto dalla precedente amministrazione. Non è una questione di simpatie politiche, ma di cronologia.
A questo punto viene quasi da chiedersi: ma Franco Miccichè è davvero andato a casa? Perché, a guardare i cantieri, sembra quasi di no. Continua a “lavorare” anche da ex sindaco. Non perché stia amministrando la città da qualche ufficio segreto, naturalmente, ma perché la programmazione della sua amministrazione continua a camminare sulle strade di Agrigento.
E mentre i lavori ereditati procedono, la città aspetta di capire quali saranno le grandi opere, i grandi progetti e le grandi iniziative firmate dalla nuova amministrazione, evento Pride a parte avvenuto con successo…
La domanda, allora, è semplice e volutamente provocatoria: nei prossimi mesi vedremo finalmente qualche opera nata, progettata e finanziata dall’amministrazione Sodano, oppure dovremo continuare a ringraziare, almeno per i cantieri, il sindaco che non è più sindaco?
Perché sarebbe davvero il colmo: Franco Miccichè che lavora più da ex sindaco che da sindaco.
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Fonte: Sicilia24h
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