Agrigento – Impazza la “guerra del carro”, Fratelli d’Italia sgancia un altro siluro verso il sindaco Martello. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
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Al confronto “Un posto al sole” è un atto unico teatrale. Continua infatti la “guerra” dialettica tra Fratelli d’Italia e il sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello. Nelle puntate precedenti, il coordinatore cittadino Giuseppe Todaro aveva dichiarato il partito fuori dalla giunta, intimando ai propri rappresentanti in giunta e consiglio comunale, Bruno Gallo e Marcolo di mollare tutto per ordine di partito. I due hanno fatto marameo e sono rimasti sul carro, con l’obiettivo di rimanerci fino al prossimo anno, quando si tornerà alle urne per le amministrative. Alla nota dei due ha fatto seguito una prima replica di Todaro, quindi una controreplica del sindaco. E adesso, arriva la contro-controreplica del partito a livello provinciale e comunale del coordinatore provinciale Barba e cittadino Todaro.
Scrivono i due: “Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni del sindaco Martello e riteniamo doverose alcune precisazioni, perché la memoria politica, soprattutto quando si ricopre un ruolo istituzionale, non può essere selettiva. È vero: nel 2021 Fratelli d’Italia perse le elezioni. Ma è altrettanto vero che, pochi mesi dopo l’insediamento del sindaco Martello, fu proprio lui a coinvolgere FDI e altre forze politiche per compattare il centrodestra, mettendo a disposizione un posto in Giunta, con l’obiettivo di garantire all’amministrazione una maggioranza in Consiglio comunale che fino a quel momento non aveva. Una scelta politica perfettamente legittima e fatta nell’interesse della stabilità amministrativa. Per questo, quando oggi si parla di qualcuno che “scende dal carro”, sarebbe forse opportuno ricordare chi ha contribuito a farlo partire e chi, a suo tempo, è stato invitato a salirci. Ma c’è di più”.
Continuano Todaro e Barba: Nell’intervista il sindaco richiama la vicenda di Agrigento e le elezioni del 2020. Anche su questo punto è necessario ristabilire la realtà dei fatti. Fratelli d’Italia si presentò con un proprio candidato sindaco che, non arrivando al ballottaggio, consentì successivamente l’apparentamento con l’altro candidato del centrodestra. Quello che viene raccontato dopo, però, non corrisponde alla ricostruzione che conosciamo. FDI non abbandonò quella maggioranza. Fu messa nelle condizioni di non farne più parte.
All’allora assessore in carica, il dott. Costantino Ciulla, venne notificata tramite messo comunale la revoca dell’incarico. A quel punto il gruppo consiliare e gli altri due assessori appartenenti a quella componente politica fecero una scelta precisa: lasciarono gli incarichi di Giunta e passarono all’opposizione in Consiglio comunale. Non una fuga. Non un cambio di casacca. Una scelta politica e di coerenza. E quando si decide di parlare di coerenza, sarebbe sempre meglio farlo ricordando tutta la storia, non soltanto la parte che fa più comodo. C’è poi un altro aspetto che riteniamo importante ricordare. Poco prima dell’estate, il Comune ha ricevuto, attraverso l’assessore regionale Giusi Savarino, un finanziamento di 180.000 euro destinato alle spiagge.
L’onorevole Pisano, alla presenza del coordinatore cittadino e del consigliere comunale Marcolo, ha chiesto più volte di convocare una riunione di maggioranza per affrontare il tema del rilancio dell’azione amministrativa. Tuttavia, per diverse ragioni, questi incontri non si sono mai concretizzati. In queste condizioni diventa difficile contribuire concretamente al benessere della città, soprattutto quando l’azione amministrativa appare caratterizzata da una persistente immobilità. Per quanto ci risulta, durante la sindacatura Martello non sarebbero state presentate, o comunque non in misura adeguata, istanze e progettualità finalizzate all’ottenimento di finanziamenti utili alla città. Ed è proprio questo il punto politico che poniamo.
Fare il sindaco non significa soltanto indossare la fascia tricolore nelle cerimonie o nelle occasioni ufficiali. Amministrare significa avere una visione, costruire progetti, bussare alle porte delle istituzioni, coinvolgere i deputati regionali e nazionali, intercettare finanziamenti e portare a casa risultati per la propria comunità. Su questo, dopo quattro anni, riteniamo che il bilancio dell’amministrazione debba essere discusso soprattutto attraverso ciò che è stato concretamente realizzato e attraverso le opportunità che, invece, non sono state colte. Non abbiamo alcun interesse a trascinare questa polemica all’infinito. La nostra risposta finisce qui. Adesso il sindaco pensi ad amministrare.
Gli ultimi mesi di mandato possono ancora essere utilizzati per fare qualcosa di concreto per il paese, invece di alimentare polemiche politiche. Perché alla fine, quando si spegneranno i riflettori e finiranno le dichiarazioni, non saranno le parole a raccontare un’amministrazione, ma ciò che avrà lasciato alla propria comunità. E sarà il paese, non noi, a giudicare i risultati di questi anni. I carri passano. I fatti restano”. In attesa di eventuali nuovi carri, Porto Empedocle assiste attonita e si interroga sul proprio futuro amministrativo, dove tira aria di restaurazione per le prossime amministrative, con i soliti nomi che si propongono da oltre un trentennio (!), con i soliti nomi dietro le quinte e le loro agende al seguito.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.
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