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Agrigento – Inchiesta Cefpas, il Gip: l’incarico a Reina fu una “operazione politica”. Atti trasmessi alla Corte dei Conti

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Agrigento – Inchiesta Cefpas, il Gip: l’incarico a Reina fu una “operazione politica”. Atti trasmessi alla Corte dei Conti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Nuovi particolari emergono dall’ordinanza del Gip di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei Miracoli” sul Cefpas. Tra i passaggi più significativi, riportati da Grandangolo Agrigento, vi è quello relativo all’affidamento degli incarichi a Domenico Reina, fratello del cardinale Baldo Reina, vicenda che nei mesi scorsi aveva suscitato particolare attenzione.

Secondo quanto ricostruito dal giudice per le indagini preliminari, la vicenda non sarebbe riconducibile direttamente al deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, bensì configurerebbe una vera e propria “operazione politica” finalizzata a favorire la deputata regionale Margherita La Rocca Ruvolo.

Il Gip evidenzia infatti che, sulla base delle conversazioni intercettate, l’allora direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo avrebbe cercato di soddisfare le richieste dei diversi parlamentari regionali dell’area territoriale di riferimento, tra cui La Rocca Ruvolo, lo stesso Gallo e Roberto Di Mauro, prospettando una distribuzione di future opportunità lavorative legate al progetto affidato a Reina, prospettiva che, secondo il giudice, non si sarebbe poi concretizzata.

Sempre secondo l’ordinanza, gli elementi raccolti porterebbero a ritenere che l’interesse sull’incarico affidato a Reina fosse riconducibile direttamente a Margherita La Rocca Ruvolo, circostanza che il Gip collega ai contatti telefonici intercorsi tra i soggetti coinvolti e ad alcuni ringraziamenti che Domenico Reina avrebbe rivolto alla parlamentare per l’interessamento ricevuto. Per il giudice, invece, non emergerebbe alcun ruolo penalmente rilevante di Riccardo Gallo Afflitto in questo specifico episodio, ritenendo che il deputato non fosse a conoscenza della vicenda.

L’ordinanza sottolinea inoltre che la vicenda, pur non configurando più un reato penale in seguito all’abrogazione dell’abuso d’ufficio, evidenzierebbe presunte gravi violazioni amministrative e contabili. In particolare, il Gip rileva come l’incarico sarebbe stato affidato a un soggetto che, secondo quanto riportato nell’ordinanza, non possedeva specifiche esperienze nel settore né risultava iscritto alla Camera di Commercio o agli enti previdenziali competenti.

Proprio per tali motivi il giudice ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti, affinché venga valutata l’eventuale esistenza di un danno erariale e di un danno d’immagine nei confronti del Cefpas e della Regione Siciliana.

Va precisato che le valutazioni contenute nell’ordinanza rappresentano l’attuale ricostruzione del Gip nell’ambito della fase cautelare del procedimento. Tutte le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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