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Agrigento – Maddalusa approda all’ARS, nasce una commissione regionale. Ma i residenti restano senz’acqua e Riccobene continua a non esserci

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Agrigento – Maddalusa approda all’ARS, nasce una commissione regionale. Ma i residenti restano senz’acqua e Riccobene continua a non esserci. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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AGRIGENTO – La vicenda di Maddalusa arriva all’Assemblea Regionale Siciliana, ma mentre la politica avvia nuovi tavoli di confronto, l’emergenza idrica continua e decine di famiglie restano ancora senza acqua.

Questa mattina, nella Commissione Territorio e Ambiente dell’ARS, si è svolta una riunione convocata su iniziativa del deputato regionale Ismaele La Vardera, alla presenza del sindaco di Agrigento Michele Sodano, del presidente del Comitato Maddalusa Michele Mallia, del presidente di AICA, del Codacons, unica associazione convocata, e dei deputati agrigentini Roberto Di Mauro e Margherita La Rocca Ruvolo. Assenti gli altri parlamentari della provincia.

Durante il confronto sono state esaminate le possibili soluzioni alla vicenda, confermando la netta contrarietà all’abusivismo edilizio ma anche la necessità di individuare strumenti che consentano di affrontare una situazione che coinvolge centinaia di cittadini residenti.

L’esito della riunione è stato l’impegno della Regione Siciliana a costituire, in tempi brevi, una commissione di studio chiamata ad approfondire la questione.

Craxi e quella frase che torna di attualità

Di fronte alla decisione di istituire una nuova commissione, torna inevitabilmente alla mente una delle frasi più celebri attribuite a Bettino Craxi:

“Se non vuoi risolvere un problema, nomina una bella commissione.”

Un aforisma sarcastico che negli anni è entrato nel lessico politico italiano per descrivere la tendenza delle istituzioni a rinviare le decisioni più difficili attraverso tavoli tecnici, organismi consultivi e gruppi di studio.

Un concetto che viene spesso richiamato anche nella sua versione più tagliente:

“Se vuoi risolvere un problema, nomina un responsabile; se vuoi che il problema duri, nomina una commissione.”

Naturalmente una commissione può rappresentare uno strumento utile per approfondire aspetti normativi e tecnici particolarmente complessi. Saranno i fatti a dire se quella annunciata all’ARS produrrà risultati concreti oppure no.

Ma il problema di Maddalusa presenta una doppia dimensione.

C’è quella strutturale, che richiederà inevitabilmente interventi legislativi e amministrativi.

E c’è quella emergenziale, che riguarda persone che oggi vivono senza un bene essenziale.

L’emergenza è oggi, non quando finiranno i lavori della commissione

Mentre la Regione annuncia un organismo di studio, i residenti continuano ad aspettare una risposta immediata.

L’ordinanza del sindaco Michele Sodano continua infatti a garantire l’approvvigionamento soltanto alle categorie considerate fragili, lasciando esclusi tutti gli altri residenti.

Eppure il Consiglio comunale di Agrigento aveva già approvato all’unanimità una mozione che impegnava il sindaco ad utilizzare tutti gli strumenti consentiti dall’ordinamento per garantire almeno il quantitativo minimo vitale d’acqua.

Una mozione votata anche dai consiglieri vicini all’attuale amministrazione.

Riccobene ancora assente

C’è poi un’altra circostanza che continua a suscitare interrogativi.

Anche in occasione della riunione all’ARS non risulta la presenza dell’assessore comunale con delega ad Acqua e Rifiuti, Giuseppe Riccobene.

Un’assenza che ormai si ripete nei principali momenti di confronto istituzionale dedicati all’emergenza.

Eppure Riccobene è l’assessore che, per delega, dovrebbe seguire direttamente le questioni legate al servizio idrico.

Prima di entrare in giunta criticava pubblicamente la governance di AICA e chiedeva un cambio di passo.

Oggi, mentre Agrigento affronta una delle emergenze idriche più delicate degli ultimi anni, il suo ruolo continua ad apparire poco visibile nel dibattito pubblico.

Tra commissioni e tavoli, i rubinetti restano a secco

La costituzione di una commissione regionale potrà forse contribuire ad individuare una soluzione definitiva.

Ma la domanda che molti cittadini continuano a porsi è un’altra.

Chi pensa all’emergenza di oggi?

Perché mentre si annunciano organismi di studio, tavoli tecnici e approfondimenti, questa sera i residenti di Maddalusa continueranno ad avere lo stesso problema di ieri.

Aprire il rubinetto e non trovare acqua.

Ed è proprio questa la distanza che oggi separa il tempo della politica da quello delle famiglie che vivono l’emergenza ogni giorno.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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