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Agrigento – Maddalusa, il canile rifornito d’acqua sarebbe riconducibile all’associazione del consigliere comunale Fanara. Adesso servono risposte

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Agrigento – Maddalusa, il canile rifornito d’acqua sarebbe riconducibile all’associazione del consigliere comunale Fanara. Adesso servono risposte. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Il caso Maddalusa si arricchisce di un nuovo elemento destinato ad alimentare il dibattito politico e istituzionale.

Dopo avere pubblicato la fotografia di un’autobotte AICA impegnata nel rifornimento di una struttura utilizzata come canile nella zona del “Babbaluciaro”, Report Sicilia è venuta a conoscenza di un ulteriore particolare.

Secondo le informazioni raccolte, il canile interessato dal rifornimento sarebbe riconducibile all’associazione animalista Aronne, il cui fondatore e presidente è Sandro Fanara, attuale consigliere comunale di Agrigento eletto nelle liste del Partito Democratico, forza politica che sostiene l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Sodano.

L’autobottista non c’entra

È opportuno ribadirlo ancora una volta.

Da quanto risulta a Report Sicilia, l’autobottista avrebbe operato regolarmente, utilizzando il sistema dei ticket previsto da AICA.

Nessuna contestazione, quindi, nei confronti dell’operatore, che avrebbe semplicemente eseguito un servizio autorizzato secondo le procedure previste dal gestore del servizio idrico.

Il problema è un altro.

Come è stato possibile ottenere il contratto?

Da giorni il dibattito cittadino ruota attorno ad un principio che viene ripetuto da AICA.

Le abitazioni della zona A di Maddalusa non possono ottenere la contrattualizzazione del servizio idrico perché insistono in un contesto urbanisticamente irregolare.

Nasce allora una domanda che, dopo quanto emerso oggi, appare inevitabile.

A quale titolo una struttura adibita a canile, collocata nella stessa zona A di Maddalusa, ha potuto ottenere i requisiti necessari per la contrattualizzazione con AICA e quindi il rifornimento idrico?

Esiste un contratto?

Con quale tipologia di utenza è stato stipulato?

Quali verifiche sono state effettuate?

Quali sono stati i presupposti amministrativi?

Sono domande alle quali AICA e il Comune dovrebbero fornire una risposta.

Il Consiglio comunale non può restare in silenzio

L’ulteriore elemento emerso attribuisce inevitabilmente alla vicenda anche un rilievo politico.

Se la struttura è effettivamente riconducibile ad un’associazione il cui presidente è un consigliere comunale della maggioranza che sostiene l’amministrazione, il Consiglio comunale non può limitarsi ad assistere al dibattito.

Non si tratta di formulare accuse.

Si tratta di garantire la massima trasparenza.

Per fugare qualsiasi dubbio è interesse dello stesso consigliere comunale, dell’associazione e dell’amministrazione chiarire pubblicamente:

  • quale sia il titolo che ha consentito la contrattualizzazione con AICA;
  • quale sia la tipologia dell’utenza;
  • se siano state rispettate tutte le procedure previste dal regolamento;
  • e soprattutto perché lo stesso percorso non possa essere seguito per le abitazioni nelle quali vivono famiglie residenti.

Il vero nodo resta Maddalusa

Da settimane decine di famiglie denunciano di non poter ottenere l’acqua.

Tra loro vi sono persone con gravi disabilità, anziani, malati cronici e cittadini allettati.

Se, invece, nella medesima area è stato possibile attivare un servizio idrico destinato ad una diversa utenza, il quesito diventa inevitabile.

Qual è la differenza?

Perché un contratto sarebbe stato possibile in un caso e non nell’altro?

Sono domande che, alla vigilia del tavolo tecnico convocato in Prefettura, assumono un peso ancora maggiore.

Perché la questione non riguarda più soltanto AICA.

Riguarda il Comune di Agrigento, il Consiglio comunale e tutte le istituzioni chiamate a fare piena luce su una vicenda che, invece di chiarirsi, continua ad arricchirsi di interrogativi.

Report Sicilia continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, dando spazio a tutte le eventuali precisazioni o chiarimenti che dovessero giungere dai soggetti interessati.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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