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Agrigento – Maddalusa, il Consiglio comunale vota all’unanimità la mozione sull’acqua. Adesso la parola passa al sindaco Sodano

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Agrigento – Maddalusa, il Consiglio comunale vota all’unanimità la mozione sull’acqua. Adesso la parola passa al sindaco Sodano. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Il Consiglio comunale di Agrigento ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione che impegna formalmente il sindaco e la Giunta comunale ad adottare tutte le iniziative consentite dall’ordinamento per garantire ai residenti di contrada Maddalusa il diritto all’approvvigionamento idrico minimo vitale.

Un voto che assume un significato politico importante.

Perché la mozione porta anche la firma di consiglieri appartenenti alla stessa maggioranza che sostiene il sindaco Michele Sodano.

Da questa sera, quindi, non si tratta più soltanto delle richieste avanzate dalle opposizioni o delle proposte formulate in questi giorni da Giuseppe Di Rosa.

Diventa un preciso indirizzo politico votato dall’intero Consiglio comunale.

Una mozione che richiama quanto sostenuto da giorni

Scorrendo il testo della mozione emerge come molti dei principi discussi negli ultimi giorni siano stati recepiti dal Consiglio.

Si richiama il diritto fondamentale all’acqua, la tutela della salute pubblica, la presenza di anziani, minori, persone con disabilità e cittadini fragili, la possibilità di ricorrere a misure temporanee di approvvigionamento e l’utilizzo dei poteri previsti dall’articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali.

Sono gli stessi argomenti che, attraverso una lunga serie di note stampa, Giuseppe Di Rosa aveva posto al centro del dibattito cittadino fin dall’inizio dell’emergenza Maddalusa.

In particolare, la mozione evidenzia che:

  • il diritto all’acqua costituisce un diritto fondamentale della persona;
  • la legge regionale individua in 50 litri pro capite al giorno il quantitativo minimo vitale;
  • la situazione di Maddalusa presenta profili di particolare rilevanza sociale, sanitaria e amministrativa;
  • occorre ricercare ogni soluzione consentita dall’ordinamento per garantire il minimo vitale senza anticipare valutazioni sulla regolarità urbanistica degli immobili.

Gli impegni votati dal Consiglio

Con il voto unanime il Consiglio comunale impegna il sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi immediatamente.

Tra gli impegni approvati figurano:

  • garantire con la massima urgenza il quantitativo minimo vitale di acqua anche attraverso modalità temporanee di approvvigionamento;
  • intervenire anche nell’ambito dell’Assemblea dei Sindaci di AICA affinché vengano adottate tutte le determinazioni necessarie;
  • richiedere una relazione sanitaria aggiornata all’ASP;
  • adottare, ove ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti contingibili e urgenti previsti dall’articolo 50 del TUEL;
  • riferire al Consiglio comunale sulle iniziative intraprese.

Non si tratta quindi di un semplice documento politico.

È un atto di indirizzo votato dall’intero Consiglio comunale.

Sodano annuncia il COC, ma sulla mozione nessuna risposta

Nel corso del dibattito il sindaco Michele Sodano ha annunciato che da domani sarà attivato il Centro Operativo Comunale per esaminare le singole situazioni di fragilità.

Un’iniziativa che rientra tra gli strumenti individuati dopo il tavolo tecnico svoltosi in Prefettura.

Il primo cittadino, tuttavia, non si è soffermato sul contenuto della mozione che nel frattempo il Consiglio comunale stava approvando.

Una circostanza destinata inevitabilmente ad aprire un interrogativo politico.

Adesso il sindaco seguirà l’indirizzo del Consiglio?

La mozione è stata votata anche dai consiglieri che sostengono l’amministrazione.

Questo significa che l’indirizzo espresso dall’aula non appartiene ad uno schieramento politico ma rappresenta la volontà unanime del Consiglio comunale.

Da domani, quindi, l’attenzione sarà tutta rivolta alle decisioni del sindaco.

Le iniziative annunciate attraverso il COC saranno coerenti con quanto approvato dal Consiglio?

Saranno attivati anche gli altri strumenti indicati nella mozione?

Oppure il documento rimarrà un semplice atto politico privo di conseguenze operative?

Un dibattito che cambia

La seduta di questa sera segna probabilmente un cambio di passo nella vicenda Maddalusa.

Per giorni il confronto si era sviluppato soprattutto attraverso dichiarazioni, note stampa e prese di posizione.

Adesso esiste un atto ufficiale approvato dal Consiglio comunale che indica al sindaco e alla Giunta una precisa direzione amministrativa.

E c’è un altro elemento che merita di essere evidenziato.

Molti dei principi oggi trasfusi nella mozione – dal diritto al quantitativo minimo vitale d’acqua, al ricorso ai poteri straordinari del sindaco, fino alla necessità di distinguere la tutela della salute pubblica dalla questione urbanistica – erano stati posti al centro del dibattito pubblico già nei giorni scorsi da Giuseppe Di Rosa.

Oggi quelle riflessioni non sono più soltanto oggetto di un confronto politico.

Sono diventate un atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Agrigento.

Adesso la responsabilità passa all’amministrazione comunale, chiamata a trasformare quell’indirizzo in provvedimenti concreti.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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