Agrigento – Maddalusa, il PD alza il tiro sulla gestione dell’emergenza: Il partito dell’assessore all’acqua prende le distanze. Prime tensioni nella maggioranza Sodano?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

La nota diffusa dal Partito Democratico di Agrigento sull’emergenza idrica di contrada Maddalusa non è una semplice presa di posizione politica. Potrebbe rappresentare il primo vero elemento di tensione all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Michele Sodano.
Per un motivo molto semplice.
Il Partito Democratico non è all’opposizione.
È uno dei partiti che governano Agrigento.
E, soprattutto, il delegato alla materia più direttamente coinvolta nella vicenda è proprio un esponente del PD.
Nella stessa nota stampa, infatti, il partito rivendica il lavoro svolto sul territorio dai consiglieri comunali Giampiero Carta e Sandro Fanara e dagli assessori Eleonora Sciortino e Giuseppe Riccobene, indicandoli come protagonisti dell’attività amministrativa. Lo stesso comunicato definisce Riccobene uno dei dirigenti del Partito Democratico impegnati quotidianamente nella gestione della crisi.
Ed è proprio questo passaggio ad aprire inevitabilmente una riflessione politica.
Il PD cambia impostazione
Nella parte conclusiva del comunicato, la deputata nazionale Giovanna Iacono e il capogruppo all’ARS Michele Catanzaro affermano un principio che modifica l’impostazione del dibattito.
Il PD scrive infatti:
“Pretendiamo il ripristino dell’erogazione dell’acqua nel pieno rispetto della legalità urbanistica e dei vincoli paesaggistici e archeologici. L’attuale quadro normativo non può impedire di contemperare il principio di legalità con la tutela dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione.”
Una posizione che, di fatto, coincide con quanto Giuseppe Di Rosa sostiene fin dall’inizio della vicenda.
La questione dell’acqua e quella urbanistica sono due procedimenti distinti.
Garantire l’approvvigionamento idrico non significa sanare eventuali abusi edilizi.
Le eventuali demolizioni, i ricorsi amministrativi, le cause civili e gli accertamenti penali seguiranno il loro percorso davanti agli organi competenti.
L’emergenza sanitaria, invece, impone interventi immediati.
Ma allora perché non lo ha fatto la Giunta?
Ed è qui che nasce il vero interrogativo politico.
Se questa è oggi la posizione ufficiale del Partito Democratico, perché non è stata tradotta direttamente nell’azione amministrativa?
Perché il PD chiede oggi ciò che avrebbe potuto sostenere all’interno della stessa Giunta comunale della quale fa parte?
L’assessore all’acqua e ai rifiuti, Giuseppe Riccobene, appartiene infatti proprio al Partito Democratico.
Non è un interlocutore esterno.
Non è un osservatore.
È uno dei componenti dell’esecutivo chiamato quotidianamente ad affrontare questa emergenza.
Per questo motivo la nota del PD assume un significato diverso rispetto a una normale presa di posizione dell’opposizione.
Sembra quasi una sollecitazione rivolta anche al proprio assessore e, indirettamente, allo stesso sindaco Michele Sodano.
Un messaggio indirizzato anche al sindaco?
Il Partito Democratico giudica insufficienti le misure finora adottate, ritenendo che limitare la distribuzione dell’acqua ai soli soggetti fragili per tre mesi non risolva il problema strutturale.
Contemporaneamente chiede al Governo nazionale e alla Regione di intervenire con soluzioni più incisive.
Ma resta una domanda.
Se il partito ritiene che la tutela della salute possa convivere con il rispetto della legalità urbanistica, questa linea sarà sostenuta anche all’interno della Giunta comunale?
Oppure resterà soltanto una posizione politica espressa attraverso interrogazioni parlamentari?
I primi segnali di una possibile tensione
È certamente prematuro parlare di una crisi della maggioranza.
Tuttavia, la nota del Partito Democratico introduce un elemento nuovo nel panorama politico agrigentino.
Per la prima volta uno dei principali partiti che sostengono l’amministrazione comunale assume una posizione che appare più netta rispetto a quella finora tradotta negli atti amministrativi del Comune.
Nei prossimi giorni sarà quindi interessante capire se questa presa di posizione resterà confinata al piano politico oppure se produrrà effetti concreti anche nell’attività della Giunta.
Perché quando il partito dell’assessore competente afferma pubblicamente una linea diversa da quella che molti cittadini ritengono finora perseguita dall’amministrazione, il dibattito non riguarda più soltanto Maddalusa.
Riguarda anche gli equilibri interni della maggioranza che governa Palazzo dei Giganti.
LA NOTA STAMPA INTEGRALE :
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Fonte: Report Sicilia
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