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Agrigento – Maddalusa, un’ordinanza che chiama in causa la Protezione Civile… ma non gliela notifica. Semplice dimenticanza o scelta precisa?

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Agrigento – Maddalusa, un’ordinanza che chiama in causa la Protezione Civile… ma non gliela notifica. Semplice dimenticanza o scelta precisa?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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L’ordinanza sindacale n. 47 del 17 luglio 2026Ordinanza+Sindacale+2026-47, con la quale il sindaco di Agrigento Michele Sodano ha disposto l’attivazione del Centro Operativo Comunale (COC) per fronteggiare l’emergenza idrica di contrada Maddalusa, presenta un particolare che lascia non poche perplessità.

Un dettaglio che potrebbe apparire marginale ma che, invece, assume rilievo proprio perché riguarda l’attuazione concreta del provvedimento.

Nella parte motiva dell’ordinanza viene ricordato che ai tavoli tecnici convocati in Prefettura il 7 e il 15 luglio erano presenti anche i rappresentanti della Protezione Civile regionale e provinciale, insieme alle altre istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza.

Non solo.

Lo stesso provvedimento dispone che la distribuzione dell’acqua ai soggetti fragili possa essere effettuata attraverso autobotti comunali e, se necessario, anche con l’ausilio dei mezzi messi a disposizione dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile.

Una previsione perfettamente in linea con quanto dichiarato nei giorni scorsi dal dirigente regionale della Protezione Civile, l’ingegnere Salvatore Cocina, che aveva illustrato la disponibilità del Dipartimento a fornire supporto operativo nell’ambito dell’emergenza.

Eppure, arrivati alla parte finale dell’ordinanza, emerge una circostanza che lascia spazio a più di un interrogativo.

Tra gli enti ai quali il sindaco dispone la notifica del provvedimento figurano Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, ASP, AICA e i settori comunali interessati.

Manca però proprio il Dipartimento Regionale della Protezione Civile.

Manca anche il Servizio Provinciale della Protezione Civile.

Un’assenza difficile da non notare.

Se infatti l’ordinanza prevede che la sua attuazione possa avvenire anche attraverso i mezzi della Protezione Civile regionale, appare quantomeno singolare che gli uffici chiamati, eventualmente, a fornire quel supporto non risultino tra i destinatari formali del provvedimento.

Naturalmente potrebbero esistere altre comunicazioni, successive o precedenti, non richiamate nell’ordinanza.

Potrebbero esserci stati contatti diretti tra Comune e Dipartimento.

Potrebbero essere state trasmesse richieste con atti separati.

Ma se così fosse, sarebbe opportuno chiarirlo.

Perché leggendo esclusivamente l’ordinanza emerge una evidente incongruenza: si richiama il possibile intervento della Protezione Civile, si fonda parte dell’organizzazione dell’emergenza anche sul suo eventuale supporto, ma poi il provvedimento non viene notificato proprio all’ente che dovrebbe concorrere alla sua esecuzione.

È una semplice dimenticanza?

Un errore materiale?

Oppure una precisa scelta amministrativa?

Domande alle quali, probabilmente, soltanto l’amministrazione comunale potrà dare una risposta.

In una fase tanto delicata, caratterizzata da un’emergenza che coinvolge centinaia di famiglie, ogni passaggio amministrativo dovrebbe essere improntato alla massima chiarezza e coerenza.

Per questo motivo sarebbe auspicabile che il Comune chiarisse se la mancata notifica alla Protezione Civile regionale e provinciale sia frutto di un mero errore formale oppure se esistano atti diversi, già trasmessi, che garantiscano comunque il pieno coinvolgimento operativo degli organismi chiamati, secondo la stessa ordinanza, a concorrere alla gestione dell’emergenza.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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