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Agrigento – Maddalusa, vertice in Prefettura: Sodano sceglie la linea della legalità. Acqua solo ai fragili, per gli altri resta il nodo delle case abusive

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Agrigento – Maddalusa, vertice in Prefettura: Sodano sceglie la linea della legalità. Acqua solo ai fragili, per gli altri resta il nodo delle case abusive. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Interviste di Elio Di Bella

Il vertice convocato oggi in Prefettura sul caso Maddalusa ha segnato un punto fermo nella posizione dell’amministrazione comunale di Agrigento.

Al termine dell’incontro, al quale hanno partecipato la Prefettura, la Regione Siciliana, il responsabile regionale della Protezione Civile Salvo Cocina, l’ASP e gli altri enti coinvolti, il sindaco Michele Sodano è apparso piuttosto teso e nervoso anche nel confronto con la stampa locale.

Le sue dichiarazioni, però, chiariscono quale sarà la linea dell’amministrazione.

“Chi diceva che bastava un’ordinanza ha mentito”

Il primo cittadino ha voluto rispondere direttamente a quanti, nelle ultime settimane, hanno sostenuto che il problema potesse essere risolto con un semplice provvedimento sindacale.

“Era opportuno questo vertice perché la situazione è estremamente complessa. Chi in questi giorni ha sostenuto che in maniera molto semplicistica si potesse trovare una soluzione ha mentito. Ha mentito perché bisognava guardare le carte, studiare e capire una situazione estremamente articolata”, ha dichiarato Sodano.

Secondo il sindaco, all’interno della zona di Maddalusa convivono situazioni molto diverse tra loro: nuclei familiari fragili, proprietari di più immobili e attività commerciali.

Una complessità che, a suo dire, impediva qualsiasi soluzione generalizzata.

La risposta solo per i soggetti fragili

Dal tavolo è emersa una prima decisione operativa.

Presso il Comune di Agrigento verrà istituito un punto di raccolta delle richieste, gestito con il supporto della Protezione Civile e dell’ASP, attraverso il quale i cittadini che si trovano in condizioni di particolare fragilità potranno chiedere l’approvvigionamento idrico.

Una misura emergenziale che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrebbe consentire di affrontare il periodo di maggiore criticità dovuto anche all’ondata di calore.

Ma quando i giornalisti hanno chiesto cosa accadrà ai residenti che non rientrano tra i soggetti fragili, la risposta del sindaco è stata netta.

Per loro non cambia nulla.

“La legge va applicata”, ha ribadito più volte.

“Siamo l’amministrazione della legalità”

È probabilmente questa la dichiarazione politicamente più significativa dell’intera conferenza stampa.

Sodano ha rivendicato con forza la linea della propria amministrazione.

“Questa è un’amministrazione della legalità. È un’amministrazione che procede per vie di legge.”

Il primo cittadino ha attribuito le responsabilità della situazione agli ultimi sessant’anni di amministrazione della città, accusando la politica di avere chiuso gli occhi davanti all’abusivismo edilizio.

“C’è chi ha costruito un’intera carriera politica facendo credere che in un territorio di inedificabilità assoluta si potesse continuare a vivere e costruire le proprie case.”

Una presa di posizione destinata certamente ad alimentare il dibattito.

Le demolizioni non sono state affrontate

Alla domanda se durante il tavolo fosse stato affrontato anche il tema delle demolizioni degli immobili abusivi, Sodano ha chiarito che la questione non era all’ordine del giorno.

“L’argomento del tavolo era esclusivamente l’emergenza sanitaria.”

Ha però aggiunto che il tema rientra comunque nelle responsabilità dell’amministrazione comunale e che verrà affrontato successivamente.

Una risposta che lascia intendere come il problema urbanistico sia soltanto rinviato.

Il punto che resta aperto

Le dichiarazioni del sindaco sembrano confermare una linea molto precisa.

Da una parte l’intervento immediato a favore dei soggetti più fragili.

Dall’altra il rispetto rigoroso della normativa urbanistica per tutti gli altri residenti.

Una posizione coerente con quella già espressa nelle scorse ore da Legambiente Agrigento, secondo cui gli immobili realizzati nella zona “A” della Valle dei Templi non possono essere regolarizzati attraverso l’allacciamento ai servizi a rete e il cui obiettivo finale resta quello di liberare la Valle dagli immobili abusivi.

Resta però aperto il nodo che Report Sicilia ha posto in questi giorni e che continua ad alimentare il confronto politico.

Se il principio è quello della legalità assoluta, quale sarà il destino delle centinaia di residenti di Maddalusa che, negli anni, hanno ottenuto dal Comune di Agrigento la residenza anagrafica e che oggi vivono stabilmente in quella zona?

E ancora.

Se l’obiettivo finale dovrà essere quello della demolizione degli immobili abusivi, quale percorso amministrativo e sociale immagina l’amministrazione per quelle famiglie?

Domande alle quali il tavolo di oggi non ha dato risposta.

Ha affrontato l’emergenza dell’acqua.

Il futuro di Maddalusa, invece, resta ancora tutto da scrivere.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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