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Agrigento – Porto Empedocle, marineria in stato di agitazione: delegazione ricevuta dal Sindaco Martello

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Agrigento – Porto Empedocle, marineria in stato di agitazione: delegazione ricevuta dal Sindaco Martello. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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La marineria di Porto Empedocle si è mobilitata questa mattina al molo Crispi, nell’ambito dello stato di agitazione proclamato dalla UIL e dalla UILA di Agrigento.
Pescatori e armatori si sono ritrovati davanti alle imbarcazioni per portare all’attenzione delle istituzioni una situazione che rischia di compromettere seriamente la continuità dell’attività di pesca e, con essa, il futuro occupazionale ed economico di numerose famiglie.
Al centro della mobilitazione il caro carburante, che incide pesantemente sui costi delle battute di pesca; il mancato pagamento delle indennità relative al fermo biologico dello scorso anno e il peso crescente di norme e adempimenti che rendono sempre più difficile l’attività quotidiana del comparto.
«Oggi siamo qui perché non possiamo permettere che la marineria di Porto Empedocle venga lasciata sola», dichiara Gero Acquisto, Segretario Generale della UIL di Agrigento. «Dietro ogni imbarcazione ci sono lavoratori, famiglie e un pezzo importante dell’economia del nostro territorio. Quando i costi diventano insostenibili e le risposte tardano ad arrivare, a essere messo in discussione è il diritto stesso di queste persone a continuare a lavorare. Chiediamo alle istituzioni di intervenire e di aprire un confronto serio con chi questo settore lo vive ogni giorno».
Sulle problematiche specifiche del comparto interviene Mariangela Acquisto, Segretaria territoriale della UILA di Agrigento:
«I pescatori stanno pagando contemporaneamente il peso del caro carburante, il ritardo delle indennità del fermo biologico e una burocrazia che continua a complicare l’attività. Non si può chiedere a un’impresa di pesca di continuare a uscire in mare quando i costi rischiano di superare i ricavi. Servono provvedimenti concreti e, soprattutto, tempi certi per le somme che i lavoratori attendono».
La preoccupazione è forte anche tra gli armatori, che hanno rappresentato che, qualora la situazione dovesse perdurare, potrebbero non ritirare dalla Capitaneria di Porto i documenti delle imbarcazioni e valutarne il disarmo.
«Il disarmo delle imbarcazioni sarebbe un segnale gravissimo per Porto Empedocle», prosegue Gero Acquisto. «Non possiamo aspettare che le barche rimangano ferme e che si perdano altri posti di lavoro prima di intervenire. Occorre agire adesso. La UIL continuerà a sostenere questa vertenza e a chiedere risposte alle istituzioni regionali e nazionali».
«La pesca non è soltanto un’attività economica», conclude Mariangela Acquisto, «ma rappresenta lavoro, professionalità, tradizione e identità per questa comunità. Difendere la marineria significa difendere un patrimonio che Porto Empedocle non può permettersi di perdere».
UIL e UILA di Agrigento chiedono quindi l’apertura di un confronto con le istituzioni competenti, affinché alle istanze della marineria seguano interventi concreti e tempi certi.
La mobilitazione proseguirà fino a quando il comparto non avrà ricevuto risposte sulle criticità poste.

AGGIORNAMENTO DALLA MARINERIA DI PORTO EMPEDOCLE
A seguito della mobilitazione di questa mattina, la delegazione della marineria, insieme a UIL e UILA di Agrigento, è stata ricevuta dal Sindaco di Porto Empedocle.
Nel corso dell’incontro abbiamo rappresentato con chiarezza le difficoltà che stanno mettendo a rischio la continuità dell’attività di pesca e la sostenibilità economica di tante famiglie.
Abbiamo condiviso un percorso e stabilito come procedere nei prossimi giorni, con l’obiettivo di portare le nostre istanze ai tavoli istituzionali competenti e ottenere risposte concrete.
Un segnale importante: il Sindaco ha confermato la sua presenza oggi, 30 settembre, alle ore 17.00, all’assemblea con il Segretario regionale UILA Pesca Nino Pensabene.
La mobilitazione prosegue. La marineria di Porto Empedocle chiede attenzione, confronto e risposte concrete.

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Fonte: Scrivo Libero

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