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Agrigento – Relazione di inizio mandato, Sodano fuori tempo massimo: Miccichè la pubblicò, quella del nuovo sindaco esiste?

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Agrigento – Relazione di inizio mandato, Sodano fuori tempo massimo: Miccichè la pubblicò, quella del nuovo sindaco esiste?. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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sodano e micchiche' fonte facebook

Alle 22:18 del 16 settembre, sul sito del Comune di Agrigento compare soltanto la relazione dell’amministrazione precedente. Entrambi hanno superato il termine di legge, ma Miccichè almeno predispose e pubblicò il documento. Sodano, invece, per il momento tace persino sulla sua esistenza

Alle ore 22:18 di oggi, 16 settembre 2026, sul sito istituzionale del Comune di Agrigento non risulta pubblicata alcuna relazione di inizio mandato del sindaco Michele Sodano.

La verifica è molto semplice: inserendo nella ricerca del portale comunale le parole “relazione inizio mandato”, nella sezione Amministrazione trasparente compaiono tre risultati. Tutti rimandano allo stesso documento: la “Relazione di inizio mandato del sindaco dott. Miccichè – anni 2020-2025”.

Della relazione relativa al mandato amministrativo 2026-2031 non compare nulla.

Il termine previsto dalla legge è ormai trascorso. Michele Sodano si è insediato l’11 giugno 2026 e, considerando quello come primo giorno del mandato, i novanta giorni si sono completati l’8 settembre.

Anche applicando il conteggio più favorevole, escludendo il giorno iniziale e individuando la scadenza nel 9 settembre, il risultato non cambia: l’amministrazione Sodano è comunque fuori termine da oltre una settimana.

Adesso il sindaco deve spiegare se la relazione sia stata almeno predisposta e sottoscritta tardivamente oppure se, ancora oggi, non esista affatto.

Cosa stabilisce la legge

La relazione di inizio mandato è disciplinata dall’articolo 4-bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, numero 149, introdotto dal decreto-legge 10 ottobre 2012, numero 174, successivamente convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, numero 213.

La norma stabilisce che Comuni e Province sono tenuti a redigere il documento per garantire:

  • il coordinamento della finanza pubblica;
  • il rispetto dell’unità economica e giuridica della Repubblica;
  • la trasparenza delle decisioni riguardanti le entrate e le spese.

La relazione deve verificare:

  • la situazione finanziaria e patrimoniale dell’ente;
  • la misura dell’indebitamento.

La legge individua anche i soggetti responsabili dell’adempimento. Il documento deve essere predisposto dal responsabile del servizio finanziario oppure dal segretario generale e deve essere sottoscritto dal sindaco entro il novantesimo giorno dall’inizio del mandato.

Non si tratta, dunque, di una scelta politica o di una facoltà concessa all’amministrazione. La redazione e la sottoscrizione della relazione costituiscono un preciso adempimento previsto dalla legge.

Sulla base dei risultati contenuti nel documento, inoltre, il sindaco può valutare, qualora ne esistano i presupposti, il ricorso alle procedure di riequilibrio finanziario previste dall’ordinamento.

La legge impone la relazione entro novanta giorni

Occorre distinguere correttamente i diversi aspetti.

L’articolo 4-bis impone espressamente:

  1. la redazione della relazione;
  2. la sua predisposizione da parte del responsabile finanziario o del segretario generale;
  3. la sottoscrizione del sindaco;
  4. il completamento dell’adempimento entro il novantesimo giorno dall’inizio del mandato.

La stessa disposizione non fissa uno specifico termine autonomo per la pubblicazione e non prevede una sanzione automatica per la mancata o tardiva predisposizione.

Questo, però, non rende l’adempimento facoltativo e non autorizza il sindaco a mantenere il silenzio.

La relazione nasce espressamente per garantire la trasparenza delle decisioni sulle entrate e sulle spese pubbliche. Tenerla chiusa in un ufficio, senza renderla conoscibile ai cittadini, contrasterebbe con la stessa finalità della norma.

L’assenza dal sito comunale, considerata isolatamente, non dimostra in modo definitivo che il documento non sia stato formato internamente. Dimostra però un fatto preciso: alle ore 22:18 del 16 settembre la relazione di Sodano non risulta pubblicata e non è consultabile dai cittadini.

Miccichè arrivò in ritardo, ma almeno la relazione la fece

Il confronto con la precedente amministrazione è inevitabile, ma deve essere condotto con onestà e precisione.

La relazione di inizio mandato del sindaco Francesco Miccichè è ancora presente sul portale del Comune. È un documento di 25 pagine che contiene dati sull’organizzazione dell’ente, sul personale, sui bilanci, sui residui, sull’indebitamento, sul patrimonio comunale, sugli organismi partecipati e sui debiti fuori bilancio.

Il documento indica che il mandato Miccichè ebbe inizio il 21 ottobre 2020. Nell’ultima pagina compare la data del 25 marzo 2021, mentre la firma digitale del sindaco risulta apposta il 27 aprile 2021.

Anche Miccichè, dunque, non rispettò il termine dei novanta giorni. Sarebbe scorretto affermare il contrario.

Arrivò con un ritardo considerevole, ma alla fine predispose, sottoscrisse e pubblicò la relazione. Oggi, a distanza di anni, qualsiasi cittadino può ancora leggerla sul sito istituzionale del Comune.

Qual è allora la differenza tra Miccichè e Sodano?

La differenza, almeno fino a questo momento, è molto semplice.

Miccichè non rispettò il termine di legge, ma successivamente rese pubblico il documento.

Sodano non ha rispettato il termine e, al 16 settembre, non ha ancora pubblicato nulla. Soprattutto, non ha comunicato ufficialmente se la relazione sia stata predisposta e firmata fuori tempo massimo.

Nessuno può sostenere oggi che Sodano non pubblicherà mai la relazione. Potrebbe farlo nei prossimi giorni oppure tra alcuni mesi, ripetendo il percorso tardivo del suo predecessore.

Ma qui emerge la vera differenza politica.

Michele Sodano si è presentato agli agrigentini come il sindaco del cambiamento, della trasparenza e di un nuovo modo di amministrare. Ci si sarebbe aspettati, quindi, non che ripetesse il ritardo di Miccichè, ma che facesse meglio: rispettando il termine e mettendo immediatamente a disposizione della città la fotografia dei conti comunali ricevuti in eredità.

Miccichè arrivò tardi, ma almeno la relazione la fece e la pubblicò.

Sodano, fino a questo momento, è in ritardo e tace persino sull’esistenza del documento.

Il cambiamento, allora, dov’è?

Perché la relazione è così importante?

La relazione di inizio mandato deve fotografare le condizioni nelle quali la nuova amministrazione ha ricevuto il Comune.

Da quel documento gli agrigentini dovrebbero poter conoscere:

  • la reale situazione delle casse comunali;
  • gli equilibri di bilancio;
  • l’eventuale disavanzo;
  • l’ammontare dell’indebitamento;
  • la consistenza dei residui attivi e passivi;
  • la concreta possibilità di riscuotere i crediti iscritti in bilancio;
  • i debiti fuori bilancio;
  • la situazione di cassa;
  • l’eventuale utilizzo delle anticipazioni di tesoreria;
  • la consistenza del patrimonio comunale;
  • le condizioni delle società partecipate;
  • il numero e il costo del personale;
  • le principali criticità finanziarie e organizzative ereditate;
  • gli eventuali rilievi formulati dagli organi di controllo.

Non è una raccolta di numeri senza conseguenze. È la fotografia ufficiale del Comune nel momento in cui la nuova amministrazione ne assume la guida.

Senza questa fotografia, il sindaco potrebbe continuare ad attribuire genericamente ogni difficoltà al passato senza consentire ai cittadini di verificare, attraverso dati ufficiali, quale situazione abbia realmente ereditato.

Allo stesso modo, negli anni successivi sarebbe molto più difficile confrontare il punto di partenza con i risultati effettivamente raggiunti.

La relazione di Sodano esiste oppure no?

Non chiediamo più se il termine verrà rispettato. Il termine è già trascorso e non può essere recuperato retroattivamente.

Chiediamo al sindaco Michele Sodano di rispondere pubblicamente ad alcune domande precise:

  • la relazione di inizio mandato è stata predisposta?
  • chi l’ha materialmente redatta?
  • in quale data è stata completata?
  • il sindaco l’ha sottoscritta?
  • quale data riporta la firma?
  • il documento è stato protocollato?
  • qual è il numero di protocollo?
  • perché non è stato ancora pubblicato?
  • quando verrà reso integralmente accessibile alla città?

Se la relazione non esiste ancora, il sindaco deve spiegare perché l’adempimento non sia stato completato entro i novanta giorni previsti dalla legge.

Se è stata predisposta e sottoscritta dopo la scadenza, venga pubblicata immediatamente, indicando la data effettiva della firma e quella della protocollazione.

Se, invece, fosse stata firmata entro il termine ma non ancora pubblicata, il sindaco ne mostri il contenuto e comunichi gli estremi dell’atto.

Servono una firma, una data e un protocollo

Dopo oltre una settimana di ritardo non sarebbe sufficiente una risposta generica, come “gli uffici stanno provvedendo” oppure “la relazione è in fase di completamento”.

La legge concedeva novanta giorni. Non centoventi, non centocinquanta e neppure un termine indefinito.

Agrigento ha diritto di conoscere una data certa, una firma verificabile e un numero di protocollo. Sono questi gli elementi che permettono di accertare quando il documento sia stato realmente formato e sottoscritto.

Un’eventuale pubblicazione tardiva non cancellerebbe il mancato rispetto del termine. Consentirebbe almeno ai cittadini di conoscere la situazione finanziaria e patrimoniale del Comune.

Sindaco Sodano, Miccichè la pubblicò: lei dov’è?

Alle ore 22:18 del 16 settembre il portale del Comune parla chiaro: la ricerca restituisce esclusivamente la relazione di inizio mandato del sindaco Francesco Miccichè per gli anni 2020-2025.

Del mandato Sodano non compare nulla.

Miccichè fu pesantemente in ritardo, ma il documento esiste, è firmato ed è ancora consultabile.

Sodano ha già superato il termine e, fino a questo momento, non ha pubblicato la relazione né spiegato se sia stata almeno predisposta.

Sindaco, il documento oggi esiste oppure no?

Se esiste, lo pubblichi immediatamente, completo delle firme e degli estremi di protocollo.

Se non esiste, spieghi alla città perché non sia stato predisposto entro il termine stabilito dalla legge.

La trasparenza non consiste nell’annunciarla durante la campagna elettorale. Si dimostra attraverso atti, date, firme, protocolli e documenti accessibili a tutti.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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