Agrigento – “Salviamo le imprese”: proposta in 6 punti, al Comune, da Confcommercio, Fipe e Federalberghi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Confcommercio, Fipe e Federalberghi hanno presentato un pacchetto di proposte urgenti al Comune “per salvare il tessuto economico locale”.

Ecco il testo integrale del comunicato stampa che hanno diffuso:
“Ridare fiducia e competitività alle imprese di Licata, allineandole alle condizioni operative del resto della Sicilia. È questo l’obiettivo del documento programmatico presentato oggi ai vertici dell’Amministrazione Comunale dai rappresentanti delle tre sigle di categoria cittadine, a seguito dell’incontro dello scorso 3 luglio.
Gli imprenditori locali chiedono una rinnovata attenzione e propongono interventi urgenti articolati in sei punti fondamentali:
1. No alla chiusura forzata per debiti fiscali: Si richiede l’eliminazione dal regolamento comunale di ogni norma che preveda la sospensione o la revoca della licenza per il mancato pagamento dei tributi. Una misura definita “antieconomica e controproducente”, che azzera l’unica fonte di reddito utile a pagare il debito e priva i dipendenti del diritto al lavoro. Si propongono, al contrario, piani di rientro e rateizzazioni personalizzate.
2. Sì ai dehors per le attività d’asporto: Adeguamento del regolamento comunale alla normativa nazionale. Si chiede di consentire a paninerie, pizzerie al taglio e rosticcerie la collocazione di sedute amovibili su suolo pubblico, garantendo così decoro urbano, sicurezza per i cittadini e parità di trattamento con gli altri Comuni.
3. Emergenza TARI: tariffe insostenibili: Nel 2025 le attività locali hanno subito aumenti superiori al 150%. Dai dati ufficiali del Ministero dell’Economia (MEF) emerge che a Licata un ristorante paga 54,95 €/mq contro i 28,41 €/mq di Palermo e i 25,60 €/mq di Agrigento. Cifre raddoppiate o triplicate che mettono in crisi oltre 250 attività. Si sollecita un’immediata revisione al ribasso dei coefficienti di calcolo.
4. Attivazione immediata della Rottamazione-Quinquies: Si chiede di recepire rapidamente la normativa nazionale (Legge n. 88/2026), deliberando entro la scadenza del 31 luglio la definizione agevolata dei tributi locali con la massima rateizzazione prevista (fino a 54 rate bimestrali).
5. Istituzione di tavoli di concertazione permanenti: Richiesto l’impegno formale dell’Amministrazione a convocare preventivamente le sigle di categoria prima dell’adozione di qualsiasi atto o tariffa che impatti sull’economia locale.
6. Nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno: Si richiede l’avvio di un percorso condiviso volto ad ottimizzare e valorizzare l’imposta di soggiorno come leva strategica per lo sviluppo turistico del nostro territorio.
“Chiediamo semplicemente di consentire alle imprese licatesi di operare alle medesime condizioni competitive del resto della Sicilia: Tasse eque, regole che tutelino la continuità aziendale, il lavoro dei nostri dipendenti e la stabilità sociale di Licata. Confidiamo nell’immediato accoglimento di queste proposte da parte del Sindaco e del Consiglio Comunale”.
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Fonte: quilicata.it
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