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Agrigento – Sodano copia Miccichè. Ex sindaco, si incazzi pure: il “nuovo” avanza sulle stesse buche

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Agrigento – Sodano copia Miccichè. Ex sindaco, si incazzi pure: il “nuovo” avanza sulle stesse buche. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Al posto di Franco Miccichè, ex sindaco di Agrigento, qualche domanda la farei. E probabilmente mi incazzerei pure. Perché una cosa è perdere le elezioni e lasciare il Palazzo di Città. Un’altra è uscire dalla porta e scoprire, qualche mese dopo, che quelli arrivati al tuo posto stanno facendo esattamente quello che facevi tu.

Noi abbiamo provato a metterci nei panni dell’ex sindaco agrigentino. Arriva la nuova amministrazione, quella del cambiamento. Quella che avrebbe dovuto voltare pagina, archiviare il passato, mettere una pietra sopra le amministrazioni precedenti e inaugurare una nuova stagione per Agrigento. Tutto nuovo. Tutto diverso.

Peccato che, guardandosi intorno, il cittadino potrebbe avere qualche difficoltà ad accorgersene. Le strade? Sempre lì. E le buche pure. La sporcizia? Presente. Il degrado? Non ha chiesto il trasferimento. Il Viale della Vittoria, stando alle immagini, non sembra proprio aver ricevuto la comunicazione ufficiale dell’arrivo del cambiamento: continua a mostrarsi sporco e poco decoroso.

E poi c’è Maddalusa. Un problema in più, gravissimo, che certamente Sodano non ha ereditato dal suo predecessore. L’acqua continua a essere un problema enorme per i residenti. Un problema che avrebbe dovuto trovare una soluzione e che invece continua a bussare alla porta della politica, mentre i cittadini aspettano.

A questo punto viene spontanea una domanda: ma non è che Sodano, invece di cancellare il passato, lo sta semplicemente copiando? Perché se questa è la rivoluzione promessa, bisogna riconoscere che è una rivoluzione molto particolare: cambia il sindaco, cambiano gli assessori, cambiano le dichiarazioni, ma le buche rimangono fedeli a se stesse. Anzi, sembrano quasi avere una certa continuità amministrativa.

Franco Miccichè potrebbe persino rivendicare il copyright. “Questa strada l’avevo già lasciata così”. “Quella buca c’era già”. “Anche quella sporcizia non è una novità”. E magari, passeggiando per Agrigento, potrebbe pensare: “Ma allora perché mi avete mandato a casa?”.

La vera beffa, insomma, sarebbe proprio questa: la nuova amministrazione che aveva promesso di fare tabula rasa del passato rischia di essere accusata di averne conservato parecchi pezzi. Naturalmente c’è una grande differenza. Una cosa, infatti, l’amministrazione Sodano l’ha fatta che Miccichè non aveva fatto: il Pride. E su questo, bisogna essere onesti, Franco non può dire di essere stato copiato. Quello è materiale originale.

Per il resto, però, qualcuno potrebbe avere la tentazione di concludere che ad Agrigento il cambiamento sia arrivato con una formula molto particolare: nuovo sindaco, vecchie strade, vecchie buche, vecchi problemi. E soprattutto una domanda che aleggia sempre più insistentemente in città: ma se doveva cambiare tutto, perché sembra cambiato così poco?

Forse Franco Miccichè, a questo punto, potrebbe chiedere una cosa semplice: almeno le royalties sul copyright. Perché essere sostituiti è già dura. Essere sostituiti e poi vedere il successore fare le stesse cose è decisamente peggio.

Essere sostituiti e scoprire che ti stanno pure copiando, invece, è da incazzarsi davvero.

N.B. Appare superfluo il fatto che non mostriamo altre foto di buche, strade dissestate, sporcizia, spazzatura, erbacce alte due metri, lapazze ovunque, come prima, più di prima. Avevamo poco spazio in questo articolo.

Però…

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Fonte: Sicilia24h

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