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Agrigento, sul “caso Nobile” interviene Amorosia: «Mai successo che un collega rinunciasse a una sede capoluogo dopo soli tre giorni»

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Agrigento, sul “caso Nobile” interviene Amorosia: «Mai successo che un collega rinunciasse a una sede capoluogo dopo soli tre giorni». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Report Sicilia riprende un commento pubblico di Pietro Amorosia, già segretario del Consorzio provinciale dei Comuni, oggi segretario comunale del Comune di Palma di Montechiaro e rappresentante della categoria. Non si tratta, dunque, di dichiarazioni rilasciate al nostro giornale, ma di considerazioni che abbiamo ritenuto particolarmente significative alla luce dell’inchiesta che stiamo portando avanti sulla segreteria generale del Comune di Agrigento. E Amorosia scrive una frase pesantissima sul “caso Nobile”: «Non è mai successo, in nessuna parte d’Italia, che un collega (tra l’altro agrigentino) rinunciasse ad una sede capoluogo dopo soli tre giorni». Annuncia inoltre che, come associazione sindacale, saranno chiesti chiarimenti al sindaco Michele Sodano.

AGRIGENTO – Questa volta non siamo noi a definire singolare ciò che è accaduto sulla segreteria generale del Comune di Agrigento.

E precisiamolo immediatamente: Pietro Amorosia non ha rilasciato dichiarazioni a Report Sicilia e non lo abbiamo contattato per ottenere un commento.

Siamo stati noi a leggere il suo intervento pubblico sotto il nostro articolo e a ritenerlo meritevole di essere ripreso, proprio perché proviene da chi conosce direttamente e professionalmente il mondo dei segretari comunali.

Amorosia è stato segretario del Consorzio provinciale dei Comuni, oggi è segretario comunale del Comune di Palma di Montechiaro ed è anche rappresentante della categoria.

E sul caso Roberto Nobile utilizza parole inequivocabili:

«Non è mai successo, in nessuna parte d’Italia, che un collega (tra l’altro agrigentino) rinunciasse ad una sede capoluogo dopo soli tre giorni».

Una considerazione che assume particolare rilievo alla luce delle domande che Report Sicilia sta ponendo da giorni.

Amorosia: «La scelta del segretario generale è un atto di alta amministrazione»

Il ragionamento di Amorosia parte dall’importanza stessa della figura.

Scrive:

«La scelta del segretario generale è un atto di alta amministrazione, che può influire in bene o in male per l’intero mandato amministrativo».

Ed è proprio questo il motivo per il quale Report Sicilia continua ad approfondire la vicenda.

Non stiamo parlando di una nomina marginale.

Il segretario generale ricopre una funzione centrale nell’organizzazione amministrativa di un Comune e ancora di più in un ente complesso come Agrigento.

Per questo atti, tempi, rinunce e sostituzioni meritano di essere spiegati.

Il “caso Nobile” diventa ancora più interessante

Avevamo già evidenziato un fatto difficilmente ignorabile.

Roberto Nobile presenta la propria disponibilità nell’ambito della procedura per la segreteria generale di Agrigento.

Il sindaco Michele Sodano valuta le candidature.

Il 2 ottobre sceglie proprio Nobile.

Appena tre giorni dopo, il 5 ottobre, arriva la rinuncia.

Nobile non si insedia nemmeno.

Noi avevamo prudentemente evitato di sostenere che un episodio del genere non si fosse mai verificato nella storia dei segretari comunali italiani, perché un’affermazione assoluta di questo tipo richiederebbe una verifica nazionale.

Adesso, però, a utilizzare parole nettissime è un segretario comunale e rappresentante della categoria:

«Non è mai successo, in nessuna parte d’Italia».

È una valutazione di Pietro Amorosia, e come tale la riportiamo.

Ma rende ancora più forte una domanda:

cosa è accaduto tra il 2 e il 5 ottobre?

Perché un segretario si rende disponibile, viene scelto e tre giorni dopo rinuncia?

È questo il punto che continua a non trovare una spiegazione pubblica dettagliata.

Un professionista manifesta interesse per la sede.

Il sindaco lo ritiene il migliore tra i candidati e lo individua.

Tre giorni dopo quello stesso professionista rinuncia senza neppure insediarsi.

Perché?

È intervenuta una circostanza personale?

È cambiato qualcosa nelle condizioni dell’incarico?

È stato rappresentato a Nobile qualcosa che non era stato chiarito precedentemente?

Sono domande.

E dopo il commento di Amorosia diventano ancora più legittime.

E se a Nobile fosse stato prospettato un incarico soltanto fino a dicembre?

Qui torniamo all’indiscrezione pubblicata da Report Sicilia.

Secondo quanto abbiamo appreso, al successivo professionista individuato, Mario Nunzio Anastasio, sarebbe stata prospettata una permanenza ad Agrigento soltanto fino a dicembre.

Lo abbiamo scritto con tutta la prudenza necessaria.

Non possediamo un atto che lo dimostri.

Anastasio non lo ha dichiarato pubblicamente.

Sodano non lo ha confermato.

Pertanto rimane un’indiscrezione che dovrà essere verificata attraverso gli atti e soprattutto attraverso ciò che accadrà nelle prossime settimane.

Ma proprio questa informazione apre inevitabilmente un’altra domanda:

la stessa prospettiva era stata rappresentata anche a Roberto Nobile?

Conoscendo la serietà di Nobile, è una domanda che non possiamo evitare

Lo abbiamo già scritto e lo ribadiamo.

Conosciamo e riconosciamo la serietà personale e professionale di Roberto Nobile.

Ed è proprio per questo che non ci stupiremmo se la sua rinuncia fosse stata determinata dall’eventuale prospettiva di assumere un incarico sapendo già che, dopo poche settimane, avrebbe dovuto lasciarlo.

Attenzione: non stiamo dicendo che sia accaduto.

Nobile non ce lo ha dichiarato.

Non abbiamo documenti che lo dimostrino.

Non intendiamo attribuirgli motivazioni che non abbia espresso.

Ma se davvero ad Anastasio fosse stata prospettata una permanenza fino a dicembre, diventa giornalisticamente inevitabile chiedersi se la stessa condizione fosse stata prospettata prima a Nobile.

E se fosse così, la sua rinuncia dopo appena tre giorni assumerebbe una spiegazione completamente diversa.

Amorosia: «Chiederemo al sindaco lumi su questa strana vicenda»

Ma il passaggio probabilmente più significativo del commento pubblico ripreso da Report Sicilia arriva alla fine.

Amorosia scrive:

«Come associazione sindacale chiederemo al sindaco lumi su questa strana vicenda, a tutela della integrità e correttezza della categoria».

Parole importanti.

Perché significa che anche un rappresentante della categoria ritiene che quanto accaduto meriti un chiarimento.

E soprattutto Amorosia definisce espressamente quella della rinuncia di Nobile una:

«strana vicenda».

Non è quindi soltanto Report Sicilia a ritenere necessario capire cosa sia successo.

Amorosia auspica anche che Anastasio possa contribuire al rilancio del Comune

Nel suo commento Amorosia esprime anche un auspicio nei confronti di Mario Nunzio Anastasio:

«Da segretario generale auspico che il collega individuato, anche se non conoscitore del territorio e delle nostre normative regionali, possa dare il contributo necessario a risollevare un municipio in chiara decadenza amministrativa».

È un passaggio che merita di essere riportato perché chiarisce un altro punto.

La questione non riguarda la professionalità di Anastasio.

Il tema posto da Report Sicilia è un altro:

Anastasio arriva ad Agrigento per restarci oppure è realmente destinato a lasciare già a dicembre?

Perché se rimanesse stabilmente a Palazzo dei Giganti, l’indiscrezione raccolta dal nostro giornale sarebbe smentita dai fatti.

Se invece dovesse realmente lasciare a dicembre, allora occorrerebbe tornare a tutto ciò che abbiamo scritto nelle ultime settimane.

Perché rimane sullo sfondo il 4 novembre

Report Sicilia aveva anticipato il nome di Giuseppe Vinciguerra, attualmente segretario generale del Comune di Canicattì, quale possibile futuro segretario generale di Agrigento.

Avevamo poi approfondito la questione dei requisiti.

Secondo la ricostruzione già pubblicata dal nostro giornale, Vinciguerra maturerebbe il requisito temporale sul quale abbiamo posto l’attenzione il 4 novembre 2026.

Michele Sodano, invece, si è insediato l’11 giugno 2026 e il termine dei 120 giorni previsto dall’articolo 99 del TUEL cade, secondo il computo che abbiamo seguito, il 9 ottobre.

Ecco quindi le due date:

9 ottobre: conclusione della finestra dei 120 giorni.

4 novembre: maturazione del requisito temporale di Vinciguerra secondo la nostra ricostruzione.

Da qui era nata la nostra precedente domanda:

il nuovo segretario potrebbe essere soltanto un “traghettatore”?

Prima Nobile, poi Anastasio. E dopo?

Prima arriva Roberto Nobile.

Scelto il 2 ottobre.

Rinuncia il 5.

Adesso arriva Mario Nunzio Anastasio.

E Report Sicilia raccoglie l’indiscrezione secondo cui la sua permanenza dovrebbe durare soltanto fino a dicembre.

Nel frattempo, il 4 novembre, cambierebbe la posizione di Vinciguerra rispetto al requisito temporale da noi evidenziato.

Sono fatti, date e un’indiscrezione che continuiamo a distinguere con precisione.

Ma proprio mettendoli insieme emerge la domanda:

dopo Anastasio potrebbe tornare Giuseppe Vinciguerra?

Adesso le domande sono ancora più precise

Il commento di Pietro Amorosia non dimostra le nostre ipotesi.

E non intendiamo utilizzarlo per fargli dire ciò che non ha detto.

Amorosia non parla di Vinciguerra, non parla di un incarico programmato fino a dicembre e non collega la rinuncia di Nobile ad alcun presunto accordo.

Queste sono questioni sollevate autonomamente da Report Sicilia.

Ciò che Amorosia dice, però, è altrettanto importante:

ritiene eccezionale la rinuncia dopo appena tre giorni e annuncia che la rappresentanza della categoria chiederà chiarimenti al sindaco sulla «strana vicenda».

Ed allora le domande restano tutte sul tavolo:

perché Roberto Nobile ha rinunciato appena tre giorni dopo essere stato individuato?

Gli era stata prospettata una permanenza limitata nel tempo?

È vero che ad Anastasio sarebbe stata prospettata una permanenza soltanto fino a dicembre?

E, trascorso il 4 novembre, tornerà sulla scena Giuseppe Vinciguerra?

Noi continueremo a verificare.

Ma oggi c’è un elemento in più.

Il “caso Nobile” non viene considerato singolare soltanto da Report Sicilia.

A definirlo pubblicamente una «strana vicenda» è Pietro Amorosia, segretario comunale e rappresentante della categoria.

E siamo stati noi, leggendo quelle parole, a decidere di riprenderle e portarle all’attenzione dei nostri lettori.

Perché quando chi conosce dall’interno una categoria pone pubblicamente un problema del genere, la notizia c’è.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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