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Arte in mostra a Palermo: Candel’Art ospita artisti dal 27 giugno all’11 luglio

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Arte in mostra a Palermo: Candel’Art ospita artisti dal 27 giugno all’11 luglio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

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“Sotto il cielo di Palermo” è il titolo della mostra di pittura e scultura in programma nel capoluogo siciliano dal 27 giugno all’11 luglio nella sede di Candel’Art, uno spazio dedicato all’arte e alla cultura, in via dei Candelai 44.
Protagoniste della collettiva, le opere di Alessandro Bronzini, Sebastiano Caracozzo, Aurelio Caruso, Gery Scalzo ed Enzo Puleo, esposte nella galleria che sorge in uno dei luoghi più iconici del centro storico cittadino. 
Cinque artisti contemporanei di estrazione e linguaggi espressivi differenti, capaci di raccontare la realtà attraverso la loro sensibilità e da angoli visuali diversi.
Ciascuno di loro presenterà cinque opere.
Il vernissage, in programma alle 17:00 di sabato 27 giugno, vedrà la partecipazione del poeta Domenico Di Vincenzo, autore della raccolta di successo dal titolo “Alchimie amorose”, che presenterà i cinque artisti che animano il progetto. 

GLI ARTISTI 

Alessandro Bronzini, palermitano, classe 1948, è un autorevole esponente dell’arte contemporanea siciliana.
La sua carriera ha preso il via alla fine degli anni Sessanta con il collettivo “9 Giovani Pittori” e si è evoluta significativamente nei decenni, come testimoniano le mostre antologiche quali “In tutti i modi” e “Fughe, ritorni e altre storie” tenutesi in importanti spazi espositivi di Palermo.

 


La produzione artistica di Alessandro Bronzini, tra pittura e grafica, è fortemente legata alle vicende personali che ne hanno influenzato la vita personale e la creatività.
Tra i temi trattati nelle sue opere, ci sono le istanze care all’artista quali la questione della giustizia, il degrado urbano, la critica alla ricerca esasperata del successo e il ruolo delle istituzioni ecclesiastiche nella società, ma anche i personaggi della letteratura popolare e la natura.
Giancarlo Mirone gli ha dedicato un libro dal titolo “Bronzini, l’uomo che volle farsi re ma sbagliò costellazione”.
Originario di Mistretta in provincia di Messina e notevolmente attivo nel territorio palermitano, Sebastiano Caracozzo – ideatore della mostra “Sotto il cielo di Palermo” – è un apprezzato pittore e artista autodidatta.

 


Il suo tratto distintivo risiede nella tecnica espressiva originale, che si connota per il forte impatto materico, come un mix tra la pittura e l’arte della pittoscultura.
Dipinge soprattutto figure umane, mitologiche, vedute urbane e paesaggi con stile originale, su vari supporti inclusi tessuti, tele e carte damascate; alcune sue opere sono presenti nei Musei Diocesani di Palermo e Monreale e al Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo.
La ricerca accurata della luce e la cura degli sfondi sono due elementi costanti della sua arte.
Ha partecipato a molte collettive, ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui figura quello ricevuto a Fondi, in provincia di Latina.
Artista eclettico e trasversale, Aurelio Caruso è nato a Palermo, dove vive e lavora.
Oltre a dedicarsi alla pittura, è un appassionato autore di gialli e thriller.
Nel corso della sua lunga carriera artistica, ha esposto in gallerie private, enti pubblici e universitari, associazioni culturali e internazionali, registrando sempre forti consensi nelle sue mostre personali e nelle collettive tenutesi sia in Italia che all’estero.


Attivo anche nel mondo editoriale, ha realizzato disegni e progetti, contribuendo in modo determinante anche sotto il profilo delle arti sceniche, con la realizzazione di scene e costumi teatrali.
Tra i soci fondatori dell’associazione culturale “La Salerniana” a Erice in provincia di Trapani all’inizio degli anni Settanta, ha realizzato innumerevoli murales e cartelle di grafica.
I suoi lavori si trovano in collezioni pubbliche e private sia in Italia – Bologna, Ravenna, Catania, Milano, Riolo Terme, per citarne solo alcune – che all’estero, tra Madrid, Parigi, Buenos Aires e negli USA a New York e Philadelphia.
Pittore e scultore contemporaneo siciliano apprezzato dal pubblico e dalla critica, Gery Scalzo vive e opera a Palermo e vanta una carriera artistica di oltre cinquant’anni.
Il suo stile unico si distingue per la capacità di declinare i paesaggi e la realtà circostante in visioni geometriche e frammenti di luce.


Il suo background culturale risente delle radici familiari: il padre era pittore e scultore, e alcuni suoi antenati erano architetti e scultori a Orvieto.
Nel tempo, ha affinato la sua ricerca, cimentandosi con varie tecniche quali l’acrilico, l’olio e l’acquarello su tela, carta e intonaco.
Ha iniziato a dipingere negli anni Sessanta, collezionando tanti successi grazie al suo linguaggio artistico che mette insieme natura e paesaggi siciliani quali elementi d’ispirazione primaria, mescolando la realtà con la memoria e l’astrattismo.
In qualità di scultore, si ricordano soprattutto, nei primi anni 2000, due imponenti monumenti in bronzo a Lampedusa: “Omaggio al Pescatore” e “Trionfo sul Mare”.
Nel 2017 è stato insignito della prestigiosa targa “Solunto – Filangeri”.
Tra i cinque artisti in mostra, Enzo Puleo è l’unico a presentare, oltre a due olii su tela e un disegno, anche due sculture: nello specifico, un altorilievo di marmo e un tuttotondo in legno d’ulivo.

Nato a Savona, classe 1965, Enzo Puleo vive a Baucina ed è docente di Scultura al Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Bagheria, in provincia di Palermo.
Laureatosi all’Accademia di Belle Arti a Palermo, sin dagli anni Ottanta si è distinto in qualità di caricaturista per Il Giornale di Sicilia e altre riviste nazionali.
I suoi busti -.ritratto e i monumenti commemorativi in bronzo installati in numerose località siciliane quali Palermo, Baucina, Ciminna, Lercara Friddi e Misilmeri raccontano la sua eccellenza nel campo della scultura, a cui si affianca un’altrettanto autorevole attività pittorica.
Di particolare rilievo, nell’ambito della produzione monumentale di stampo sacro, il dipinto murale dal titolo “L’Apoteosi di Santa Fortunata”, un autentico capolavoro che celebra il solenne trapasso e la conquista del Paradiso della giovane martire cristiana, compatrona di Baucina. 
Ha inoltre realizzato quattro complessi gruppi scultorei in gesso collocati all’interno dei matronei della Chiesa Madre di Baucina. 
La sua arte svetta per maestria tecnica, osservanza della tradizione e intensa spiritualità. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fonte: Report Sicilia

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