Caso Crosta, Sodano sfida La Vardera e difende il Vicesindaco: «Uno dei migliori amministratori di Agrigento». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il sindaco Michele Sodano interviene ufficialmente sul caso Giovanni Crosta, prende le distanze dalla richiesta di dimissioni avanzata da Ismaele La Vardera e annuncia la convocazione delle cariche agrigentine di Controcorrente.
Il primo cittadino difende apertamente il proprio vicesindaco, lo definisce «uno dei migliori amministratori che Agrigento abbia avuto» e sostiene che una sua uscita dalla Giunta rappresenterebbe una grave sconfitta per la città.
Nel comunicato stampa inviato agli organi d’informazione, Sodano rivolge inoltre un durissimo attacco a Giuseppe Di Rosa e a Report Sicilia, senza tuttavia nominarli direttamente: parla di un soggetto che avrebbe diffuso «ricostruzioni false e distorte» prima come candidato a sindaco e successivamente attraverso una «surreale testata giornalistica».
Sodano avrebbe appreso dalla stampa la richiesta di dimissioni
Il sindaco esordisce affermando di avere appreso soltanto dagli organi di stampa della richiesta di dimissioni formulata da La Vardera nei confronti di Crosta.
Una precisazione politicamente significativa, perché la segreteria regionale di Controcorrente aveva dichiarato di avere già rappresentato la propria posizione al sindaco di Agrigento.
Sodano sostiene che fino al giorno precedente avrebbe chiesto di esaminare approfonditamente la vicenda nelle sedi interne del movimento, cominciando dal Collegio dei probiviri, prima di arrivare a conclusioni che, in assenza di un esame completo dei fatti, potrebbero risultare affrettate.
Il sindaco annuncia quindi la convocazione di una riunione delle cariche agrigentine di Controcorrente per confrontarsi sulla situazione e decidere come procedere, tenendo conto anche della posizione espressa dal leader regionale.
La presa di posizione apre di fatto un confronto interno al movimento: da una parte La Vardera e la segreteria regionale, che chiedono il passo indietro di Crosta; dall’altra Sodano, che vuole sottoporre la questione agli organi territoriali e continua a sostenere il proprio vicesindaco.
«Ereditare una casa non mette in dubbio l’integrità morale»
Il primo punto affrontato dal sindaco riguarda la responsabilità personale di Crosta.
Sodano osserva che chi eredita, insieme alla sorella, una casa costruita dal padre e interessata da una domanda di sanatoria presentata dallo stesso genitore oltre quarant’anni fa non può, per questa sola ragione, essere considerato una persona di dubbia integrità morale.
Ricorda inoltre che sul piano giuridico non viene contestato a Crosta alcun reato e considera irrilevante, rispetto alla natura della vicenda, il fatto che il vicesindaco abbia trascorso alcune festività estive nell’abitazione.
Il sindaco richiama infine la cessazione della fornitura idrica dell’immobile che, secondo quanto dichiarato e documentato da Crosta, sarebbe stata richiesta dallo stesso nel 2015.
La posizione di Sodano si concentra quindi sull’origine ereditaria della proprietà e sull’assenza, allo stato, di contestazioni penali rivolte personalmente al vicesindaco.
La Vardera aveva posto una questione diversa
La segreteria regionale di Controcorrente aveva però chiarito che il problema politico non consiste nell’avere ereditato un immobile abusivo dal padre.
Secondo il movimento, la questione riguarderebbe piuttosto alcune dichiarazioni rese da Crosta nelle ore successive alla pubblicazione della notizia e ritenute non coerenti con gli elementi emersi in seguito.
Controcorrente aveva spiegato di avere inizialmente creduto in buona fede alla versione del proprio dirigente, adottando una posizione cautelativa. Le notizie successive avrebbero tuttavia imposto la linea del rigore.
Il movimento aveva contestato in particolare l’affermazione secondo cui la casa sarebbe stata disabitata, dopo che lo stesso Crosta ne aveva ammesso un utilizzo occasionale durante alcune giornate di festa.
La segreteria regionale aveva definito questa circostanza poco consona al principio della trasparenza e della verità dei fatti, aggiungendo che, se la vicenda fosse stata conosciuta durante la formazione della lista, Crosta non sarebbe stato candidato.
Sodano, invece, considera l’utilizzo occasionale della casa un elemento incapace di modificare la natura complessiva della vicenda.
Sono dunque due valutazioni politiche sensibilmente differenti all’interno dello stesso movimento.
«Crosta non è un amico da difendere»
La seconda parte del comunicato riguarda il giudizio del sindaco su Crosta come amministratore.
Sodano scrive:
«Crosta non è un amico da difendere. È, invece, uno dei migliori amministratori che Agrigento abbia avuto».
Il sindaco definisce «instancabile» il vicesindaco e sostiene che la sua attività, già nei primi mesi dell’amministrazione, avrebbe prodotto effetti tangibili.
Cita in particolare il rafforzamento dei nuclei ambientali della Polizia municipale e l’avvio della regolamentazione dei mercati di Villaggio Peruzzo e di via Ugo La Malfa.
Per Sodano, quindi, la permanenza di Crosta in Giunta non dovrebbe essere valutata soltanto alla luce della vicenda riguardante l’immobile, ma anche del lavoro amministrativo svolto dopo l’insediamento.
Il primo cittadino arriva a considerare l’eventuale perdita del vicesindaco «una grave sconfitta» per Agrigento.
Il durissimo attacco alla testata giornalistica
Nel comunicato, Sodano non si limita a difendere Crosta. Individua anche quello che considera l’avversario politico e mediatico dell’amministrazione.
Il sindaco scrive che perdere un amministratore del valore di Crosta rappresenterebbe:
«La vittoria di un soggetto che, prima da candidato a sindaco e poi attraverso una surreale testata giornalistica, ha fatto della diffusione di ricostruzioni false e distorte la propria modalità di azione».
Sebbene non vengano riportati nomi, il riferimento appare rivolto a Giuseppe Di Rosa, già candidato sindaco di Agrigento ed editore di Report Sicilia, la testata che ha sollevato e documentato il caso dell’immobile di contrada Zingarello.
Nel comunicato non viene tuttavia specificato quali ricostruzioni sarebbero false, quali documenti sarebbero stati interpretati in maniera distorta o quali notizie pubblicate dal giornale dovrebbero essere rettificate.
Sodano non entra neppure nel merito delle domande riguardanti gli interventi apparentemente eseguiti sull’immobile negli ultimi anni e gli eventuali titoli edilizi o paesaggistici.
Il sindaco concentra la propria posizione sull’assenza di una responsabilità personale per l’abuso originario, sull’origine ereditaria della proprietà e sul valore amministrativo attribuito a Crosta.
Lo scontro interno a Controcorrente
La nota del sindaco rende ormai pubblico un contrasto politico dentro Controcorrente.
La segreteria regionale ha chiesto a Crosta di fare un passo indietro, sostenendo che il rigore preteso dagli avversari debba essere applicato anche ai propri amministratori.
Sodano, al contrario, ritiene affrettata una decisione assunta prima del completo esame dei fatti e vuole convocare le cariche agrigentine del movimento per valutare la situazione.
Resta inoltre da chiarire se la richiesta regionale riguardi soltanto la carica di vicesindaco, tutte le deleghe assessorili o anche gli incarichi ricoperti da Crosta all’interno di Controcorrente.
La decisione finale sulla permanenza in Giunta spetta comunque al sindaco, che nel comunicato afferma:
«Su questa vicenda ascolterò tutti, valuterò tutti gli elementi e, come sindaco, assumerò le decisioni che competono alla mia responsabilità, nell’esclusivo interesse della città e nel pieno rispetto della legalità».
Sodano, dunque, non accoglie per il momento la richiesta di La Vardera. Difende Crosta, convoca il gruppo territoriale e rinvia ogni decisione.
Il caso dell’immobile di Zingarello diventa così anche uno scontro politico interno a Controcorrente, con il sindaco di Agrigento apertamente schierato a protezione del proprio vicesindaco e la segreteria regionale in attesa del passo indietro richiesto.
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Fonte: Report Sicilia
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