Comitato di quartiere denuncia mancanza d’acqua a Cannatello e aree limitrofe. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Al quotidiano e incivile bollettino di guerra dai vari quartieri di Agrigento a secco di acqua non poteva mancare quello del comitato Cannatello. Eccolo: “Da oltre venti giorni, infatti, in vaste aree del territorio servite dal turno Cantina La Loggia dal serbatoio Cozzo Mosè e dal serbatoio Muscello non viene rispettata la prevista turnazione idrica, con conseguente assenza totale o quasi totale di erogazione dell’acqua potabile nelle seguenti zone: Serbatoio Cozzo Mosè • Via Farag (dal tratto compreso tra l’incrocio con Via Roseto d’Abruzzo e le zone a valle); • Cannatello, in particolare nelle aree più basse; • Viale Cannatello e relative traverse; • Via Largo Pergusa e traversa Serbatoio Muscello • Zingarello-Cipolluzze. Tale situazione sta provocando enormi disagi alle famiglie, agli anziani, alle persone fragili e ai numerosi bambini residenti nelle aree interessate. La mancanza prolungata di acqua compromette le più elementari condizioni igienicosanitarie, impedendo lo svolgimento delle normali attività quotidiane quali la pulizia della persona, l’igiene domestica, la preparazione dei pasti e la cura dei soggetti più vulnerabili”. Come se “quelli di Aica, Prefettura e Comune non lo sapessero.
Gli emigrati non tornano in vacanza, non si possono lavare …
E ancora: “Particolarmente grave appare il disagio vissuto dalle famiglie con figli piccoli, costrette a fare continui sacrifici per garantire condizioni minime di igiene e dignità. Numerosi cittadini hanno manifestato la propria esasperazione per una situazione che non trova soluzione nonostante le ripetute segnalazioni effettuate agli uffici competenti. Si registrano inoltre conseguenze di carattere sociale e familiare che testimoniano la gravità del problema. Molti concittadini che vivono e lavorano fuori dalla Sicilia, e che normalmente farebbero rientro ad Agrigento per trascorrere periodi con i propri familiari, stanno rinunciando a tornare nelle proprie abitazioni per il timore di dover affrontare una permanenza senza acqua, nell’impossibilità persino di garantire l’igiene dei propri figli e dei propri cari”. Cose mai viste ad Agrigento, negli ultimi 60 anni. Cose da non credere. Si scherza amaramente su una vergogna che non ammette ironia.
E io pago …
Il comitato continua: “A rendere ancora più grave e incomprensibile tale situazione è il fatto che i cittadini interessati continuano a ricevere e a pagare bollette tra le più elevate della Sicilia per un servizio che, nei fatti, non viene garantito secondo standard minimi accettabili. I residenti si vedono infatti addebitare il costo di un servizio idrico che dovrebbe assicurare la disponibilità di acqua per gli usi domestici essenziali e che viene qualificato come servizio di acqua potabile, mentre nella realtà sono costretti a convivere con lunghi periodi di mancata erogazione e con continue difficoltà nell’approvvigionamento idrico. Ciò comporta ulteriori spese per l’acquisto di acqua, per il riempimento di cisterne e per il ricorso a soluzioni alternative indispensabili per garantire condizioni minime di vivibilità. Risulta pertanto profondamente ingiusto che, a fronte di un servizio gravemente carente e in molti casi addirittura assente per settimane consecutive, venga comunque preteso il puntuale pagamento delle fatture da parte degli utenti, senza che vi sia un corrispondente livello di efficienza e continuità del servizio reso. I cittadini di Cannatello e della Contrada Zingarello-Cipolluzze non chiedono privilegi né trattamenti di favore: chiedono semplicemente di ricevere il servizio per il quale pagano regolarmente e che rappresenta un diritto fondamentale della persona”. Dopo un’altra serie di frasi tipiche di queste situazioni ecco le richieste a chi di “incompetenza”: “Per tali ragioni si chiede: 1. di conoscere con urgenza le cause che stanno determinando la mancata erogazione della turnazione idrica nelle zone sopra indicate; 2. di attivare immediatamente ogni intervento tecnico necessario al ripristino del regolare servizio; 3. di comunicare ai cittadini, in maniera chiara e trasparente, i tempi previsti per la risoluzione del problema; 4. di predisporre, nelle more del ripristino del servizio, adeguate misure di emergenza a tutela della popolazione interessata. 5. di garantire, una volta ripristinata la regolare distribuzione, una programmazione della turnazione idrica che non superi la cadenza settimanale e che assicuri, per ciascun turno di erogazione, una durata continuativa non inferiore a 12 ore, al fine di consentire alle famiglie il regolare approvvigionamento delle riserve idriche necessarie per le esigenze domestiche e igienico-sanitarie”.
A mali estremi …
Ed ecco il gran finale: “Si invita altresì l’ASP, il Comune di Agrigento e sua Eccellenza il Prefetto a valutare con la massima attenzione i possibili profili igienico-sanitari e di ordine pubblico derivanti dal protrarsi di tale emergenza. Confidando in un immediato riscontro e in un rapido intervento risolutivo, si rappresenta che il perdurare della situazione non potrà che accrescere il malcontento e la preoccupazione dei cittadini residenti. Con la presente, il Comitato di Quartiere Cannatello diffida formalmente AICA a porre in essere, con la massima urgenza, tutti gli interventi necessari al ripristino della regolare erogazione del servizio idrico nelle zone sopra indicate, nonché a fornire ai cittadini adeguate informazioni sulle cause dei disservizi e sui tempi di risoluzione. In assenza di concreti e tempestivi riscontri, il Comitato si riserva di adire ogni competente autorità amministrativa, sanitaria e giudiziaria a tutela dei diritti dei cittadini e degli interessi della collettività rappresentata”. All’Aica, in Prefettura, al Comune sono tutti che tremano dinanzi a questo ennesimo, dignitoso, indifferibile appello a garantire un servizio che ad Agrigento pare sempre un lusso. Nota a margine: la lettera che abbiamo riportato non comprende tra i destinatari la Procura della Repubblica. La prossima volta sarebbe il caso di inserire tale indirizzo che, per informazioni è via Mazzini 179, 5° piano.
Leggi anche: Altre notizie su Attualità
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

