Comune in difficoltà: persi oltre 400.000 euro nel Piano Restart 5 Stelle. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
I consiglieri comunali del gruppo Restart 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione al sindaco Angelo Balsamo per chiedere “di chi siano le precise responsabilità gestionali e di vigilanza in merito al silenzio amministrativo che ha causato la perdita definitiva di ben € 457.514,84”.

Ecco il testo integrale dell’interrogazione:
“I sottoscritti ti Eusebio Vicari, Daniele Cammilleri, Fabio Amato, Elisa Cigna, Viviana Dainotto, nella qualità di consiglieri del gruppo Restart – 5 Stelle del Comune di Licata,
PREMESSO – che il Ministero dell’Interno, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione (PAC) — Programma Nazionale Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti (Delibera CIPE 26 ottobre 2012 n. 113) — aveva stanziato ingenti somme a favore del Distretto Socio-Sanitario D5, di cui il Comune di Licata è capofila; – che tali somme erano ripartite tra il “Piano Infanzia Secondo Atto di Riparto” (per un totale rideterminato di € 718.127,38) e il “Piano Anziani Azioni di Rafforzamento Territoriale Primo Avviso” (per € 267.511,62);
CONSIDERATO – che in data 17 giugno 2026, l’Autorità di Gestione del Ministero dell’Interno ha emesso il Decreto di revoca n. 4744/PAC, con il quale viene sottratta al nostro Distretto la somma complessiva di € 457.514,84 (€ 446.419,23 per la linea Infanzia e € 11.095,61 per la linea Anziani), corrispondente alle quote che l’Ente non è stato in grado di impegnare; – che dal testo del decreto ministeriale emergono gravissime e ingiustificabili omissioni da parte dell’amministrazione del Comune di Licata, specificatamente: con nota prot. n. 227/PAC-PNSCIA del 29 gennaio 2026, il Ministero richiedeva di verificare eventuali difformità sui dati finanziari per evitare la riacquisizione delle somme non impegnate. Il Comune di Licata non ha fornito alcun riscontro;
che in data 13 maggio 2026, con nota n. 1489/PAC-PNSCIA, il Ministero ha comunicato l’avvio del procedimento di revoca del finanziamento; ed anche in questo caso, il Comune di Licata ha totalmente ignorato la comunicazione, non fornendo alcuna risposta o controdeduzione; – che in causa di questa prolungata inerzia e del mancato riscontro a ben due solleciti ministeriali, il Ministero si è visto costretto a decretare la revoca definitivamente dei fondi per riacquisirli alla disponibilità del Programma, data l’approssimarsi della sua chiusura;
RILEVATO che la perdita di quasi mezzo milione di euro (€ 457.514,84) rappresenta un danno sociale ed economico grave per la comunità di Licata e per l’intero Distretto D5, ma soprattutto priva i bambini, le famiglie e gli anziani non autosufficienti di servizi assistenziali essenziali (come dimostrano i tagli netti a zero euro su specifiche schede progettuali dell’infanzia, es. 2R-C379-1-1-01, 02 e 03). Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo “Restart – Movimento 5 Stelle”
INTERROGANO PER SAPERE
quali siano i motivi tecnico-amministrativi o politici per cui il Comune di Licata, in qualità di capofila del Distretto D5, non ha fornito alcun riscontro né alla nota ministeriale del 29 gennaio 2026 né alla successiva comunicazione di avvio del procedimento di revoca del 13 maggio 2026; – di chi siano le precise responsabilità gestionali e di vigilanza in merito al silenzio amministrativo che ha causato la perdita definitiva di ben € 457.514,84; – se l’Amministrazione Comunale intenda intraprendere le vie legali, qualora sussistano fondati motivi per un ribaltamento del provvedimento di revoca; – come l’Amministrazione intenda garantire i servizi di cura all’infanzia e agli anziani che, a causa di questa revoca, non beneficeranno più delle somme precedentemente stanziate”.
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Fonte: quilicata.it
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