Il Vicesindaco avrebbe una casa quasi interamente abusiva e insanabile, ma servita dalla condotta idrica: Ecco l’Agrigento che “cambia”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il vicesindaco del Comune di Agrigento, Giovanni Crosta, sarebbe proprietario di un immobile in contrada Zingarello la cui quasi totalità, secondo la documentazione esaminata da Report Sicilia e la normativa applicabile, risulterebbe abusiva e non sanabile.
Soltanto una parte limitata della costruzione risulterebbe sanata. Non si tratterebbe, quindi, di alcune opere aggiuntive o di difformità marginali, ma di una condizione urbanistica che interesserebbe la parte largamente prevalente dell’immobile.
La casa risulta intestata direttamente a Giovanni Crosta, è abitata da un suo familiare strettissimo ed è servita dalla condotta idrica.
Ma c’è di più. Crosta non è soltanto vicesindaco e dirigente di Controcorrente. È anche assessore con delega alla Polizia municipale, il corpo che svolge attività di vigilanza e accertamento anche in materia di abusivismo edilizio.
Alla seconda carica politica della città sono state inoltre assegnate le deleghe agli affari legali e generali, alla trasparenza e anticorruzione, alla sicurezza stradale, alle fiere e ai mercati, ai rapporti con il Consiglio comunale, al patrimonio, ai tributi e al personale.
Il quadro politico e istituzionale non potrebbe essere più delicato.
Eppure, per alcuni sostenitori del nuovo potere, lo scandalo non sarebbe rappresentato dalla casa quasi interamente abusiva e insanabile, dalla fornitura idrica o dalle deleghe detenute dal proprietario. La “colpa” sarebbe di Report Sicilia, il giornale che ha scoperto la vicenda e ha deciso di raccontarla.
Non alcune opere, ma quasi tutto l’immobile
È necessario precisare il punto centrale della vicenda. Non si parla semplicemente di una veranda, di un piccolo ampliamento o di alcune opere realizzate in difformità.
Dai documenti esaminati emergerebbe che soltanto una parte limitata della costruzione è stata sanata, mentre la quasi totalità dell’immobile non risulterebbe sanabile secondo la normativa vigente.
La differenza è sostanziale.
La sanatoria di una porzione circoscritta non rende regolare l’intero fabbricato e non cancella la condizione urbanistica della parte largamente prevalente. Presentare la vicenda come un abuso marginale significherebbe alterare il reale contenuto degli atti.
Report Sicilia, almeno per il momento, non pubblicherà ulteriori particolari tecnici né l’ubicazione precisa della proprietà. Ma quanto emerge dalla documentazione è sufficiente per rendere la vicenda di assoluto interesse pubblico.
A Zingarello l’acqua arriva, a Maddalusa no
Il particolare della condotta idrica rende tutto ancora più paradossale.
Mentre a Maddalusa circa duemila cittadini vivono da mesi un’emergenza gravissima e si sentono ripetere che gli immobili ricadono in una zona nella quale non sarebbe possibile garantire regolarmente il servizio idrico, in contrada Zingarello una casa intestata al vicesindaco, la cui quasi totalità risulterebbe abusiva e insanabile, è servita dalla condotta.
La fornitura idrica non sana un abuso e, da sola, non dimostra la regolarità urbanistica dell’immobile. Impone però di verificare quando, come e sulla base di quali presupposti il servizio sia stato attivato o mantenuto.
Ad Agrigento esistono famiglie che pagano i tributi e attendono invano l’acqua, mentre una proprietà del vicesindaco, quasi interamente abusiva e insanabile, risulta servita dalla rete idrica?
È questa l’uguaglianza promessa dalla nuova amministrazione?
Crosta detiene anche la delega alla Polizia municipale
Il punto più delicato riguarda le funzioni attribuite a Giovanni Crosta nella giunta Sodano.
La Polizia locale opera nel rispetto della legge e sotto la responsabilità funzionale dei soggetti competenti. Sul piano politico-amministrativo, tuttavia, la delega è affidata proprio al vicesindaco.
La Polizia municipale svolge controlli urbanistico-edilizi, sopralluoghi, accertamenti e attività di polizia giudiziaria anche nel contrasto all’abusivismo. Il proprietario dell’immobile è quindi il referente politico di uno dei settori chiamati a vigilare sugli abusi presenti nel territorio comunale.
Crosta ha anche la delega alla trasparenza e anticorruzione, mentre è un giornale a chiedere trasparenza sulla condizione urbanistica della sua proprietà.
Ha la delega al patrimonio, settore che assume rilievo nelle procedure che, quando ricorrono le condizioni previste dalla legge, possono condurre all’acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio comunale.
Ha infine la delega agli affari legali, sebbene la vicenda possa determinare procedimenti amministrativi o contenziosi.
La sovrapposizione è evidente e impone di accertare l’assenza di qualsiasi conflitto d’interessi, anche soltanto potenziale.
Il fatto scompare, il giornale diventa il bersaglio
Davanti a una notizia di questo rilievo ci si aspetterebbe una richiesta di chiarimenti indirizzata al vicesindaco e al sindaco Michele Sodano. Una parte dei sostenitori di Controcorrente, invece, ha preferito attaccare Report Sicilia.
Nei commenti pubblicati sui social c’è chi invita il giornale a occuparsi di “cose più importanti”, chi sostiene che quasi tutti ad Agrigento avrebbero commesso abusi edilizi, chi parla di privacy e chi accusa la redazione di creare scompiglio.
Qualcuno ironizza sulla sanatoria parziale, come se la regolarizzazione di una piccola porzione potesse rendere legittima la quasi totalità dell’immobile che non risulterebbe sanabile.
Altri attaccano Giuseppe Di Rosa, richiamando la sua candidatura a sindaco o utilizzando espressioni offensive che non smentiscono nemmeno una riga di quanto pubblicato.
Il meccanismo è sempre lo stesso: non si discute il fatto, ma si tenta di screditare chi lo racconta.
Un insulto non sana un abuso. Una risata sui social non rende legittimo un immobile insanabile. Un attacco personale non sostituisce un titolo edilizio e non spiega perché la casa sia servita dalla condotta idrica.
“Lo fanno tutti” non è una difesa
L’argomento secondo cui quasi tutti avrebbero un abuso edilizio è politicamente e giuridicamente irrilevante.
Se il fenomeno fosse davvero così esteso, sarebbero necessari controlli più rigorosi. L’illegalità diffusa non rende legale il singolo abuso e non concede immunità alla seconda carica politica della città.
Soprattutto quando il proprietario è contemporaneamente vicesindaco, assessore alla Polizia municipale, alla trasparenza e anticorruzione, al patrimonio e agli affari legali.
Non si possono imporre le regole ai cittadini e poi minimizzarle quando riguardano chi governa.
I nuovi leoni da tastiera
Quelli che fino a ieri invocavano trasparenza e libertà d’informazione oggi sembrano infastiditi quando gli atti riguardano uno dei loro.
Sono i nuovi leoni da tastiera: pronti a indignarsi quando il leader del movimento indica un avversario, altrettanto pronti a minimizzare, distrarre o insultare quando la notizia coinvolge un dirigente della propria parte politica.
Non producono documenti capaci di smentire il giornale. Preferiscono aggredire chi ha pubblicato la notizia, sperando che il rumore dei commenti faccia dimenticare il contenuto degli atti.
Report Sicilia non è nato per compiacere Michele Sodano, Giovanni Crosta, Controcorrente o qualsiasi altra forza politica. Il nostro compito è raccontare ciò che accade, senza filtri.
Non una voce, ma documenti
Report Sicilia è in possesso della documentazione relativa all’intestazione e alla situazione urbanistica dell’immobile.
La casa si trova in contrada Zingarello, risulta intestata direttamente al vicesindaco, è abitata da un suo familiare strettissimo ed è servita dalla condotta idrica.
Soltanto una porzione limitata risulterebbe sanata. La quasi totalità della costruzione, invece, non risulterebbe sanabile per legge.
Per tutelare chi è estraneo alla vicenda politica non rendiamo nota l’identità del familiare e, al momento, non pubblichiamo l’ubicazione precisa dell’immobile.
Chi possiede documenti capaci di smentire quanto riportato può trasmetterli alla redazione. Saranno esaminati e pubblicati con la stessa evidenza. Fino ad allora, gli insulti restano insulti e gli atti restano atti.
L’articolo e gli atti saranno trasmessi al prefetto
Report Sicilia trasmetterà l’articolo e la documentazione in proprio possesso al prefetto di Agrigento.
Nella comunicazione saranno evidenziate la situazione urbanistica dell’immobile, la sua intestazione, la presenza della fornitura idrica e le deleghe attribuite al vicesindaco, con particolare riferimento alla Polizia municipale, alla trasparenza e anticorruzione, al patrimonio e agli affari legali.
Sarà l’autorità competente a compiere le proprie valutazioni e a verificare l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti, garantendo la piena autonomia degli uffici e degli organi di controllo.
Non saranno i commenti su Facebook a stabilire la regolarità dell’immobile. Non saranno i militanti a decidere quali opere possano essere sanate. Non sarà la fedeltà a un leader politico a cancellare ciò che emerge dai documenti.
Ecco l’Agrigento che “cambia”
A Maddalusa l’acqua non arriva e circa duemila residenti vengono lasciati nell’emergenza. A Zingarello, invece, una casa intestata al vicesindaco, la cui quasi totalità risulterebbe abusiva e insanabile, è servita dalla condotta idrica.
Il proprietario è anche assessore alla Polizia municipale, alla trasparenza e anticorruzione, al patrimonio e agli affari legali.
E per alcuni il problema sarebbe il giornale che lo racconta.
Ecco l’Agrigento che “cambia”: le regole vengono invocate contro gli altri, mentre chi rende pubblici i fatti diventa il nemico da colpire.
Report Sicilia continuerà a raccontare ciò che scopre. Perché la legalità non può dipendere dal nome del proprietario, dall’incarico ricoperto o dal movimento politico al quale appartiene.
Agrigento, e se il Vicesindaco avesse una casa abusiva e in parte insanabile?
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

