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“Insieme per la vita”: quando un convegno diventa potente manifesto sull’importanza del “Dono”

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Insieme per la vita”: non un semplice convegno, ma un potente ed emozionante manifesto sull’importanza del dono come atto d’amore incondizionato

FAVARA – Ci sono mattine in cui le pareti di un’aula scolastica smettono di delimitare uno spazio fisico per diventare il perimetro di un’emozione collettiva. È quanto accaduto ieri mattina, sabato 28 marzo,  presso l’Aula Magna dell’IISS “Ambrosini-M.L. King” di Favara, dove il convegno “Insieme per la vita”, promosso dall’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), ha trasformato una normale giornata di studi in un potente manifesto sulla solidarietà umana.

L’evento, nato dalla sinergia tra il mondo del volontariato e l’istituzione scolastica guidata dalla dirigente Mirella Vella,

ha visto una partecipazione straordinaria di studenti, autorità e medici, tutti uniti da un unico filo conduttore: il dono come atto d’amore incondizionato.

L’abbraccio che spiega tutto: Anna e Iole
Se i dati tecnici servono a informare, sono le storie a convertire i cuori. Il momento più alto della mattinata è stato segnato dall’incontro tra due donne che rappresentano le due facce della stessa medaglia: il dolore che si fa dono e la speranza che si fa vita.

Da una parte Anna Asaro, madre di Sofia Tedesco, la cui giovane vita si è spezzata troppo presto in un incidente stradale. Con la voce rotta ma ferma, Anna ha raccontato come la scelta della donazione abbia permesso di fare un senso alla scomparsa dell’amata figlia. Dall’altra Iole Costanza, che a soli due anni ricevette il trapianto di fegato necessario per sopravvivere. Oggi Iole ha 28 anni ed è la prova vivente del miracolo della medicina e della generosità.
Il loro abbraccio pubblico, davanti agli occhi lucidi degli studenti, ha reso tangibile ciò che spesso resta astratto: la donazione non è una perdita, ma una moltiplicazione della vita.

Accanto a loro, la testimonianza di papà Lillo Costanza che ha ripercorso i giorni dell’angoscia e la rinascita di una famiglia intera.

Scienza, Prevenzione e Istituzioni
L’incontro, moderato con grande tatto dalla professoressa Giovanna Palazzi, ha offerto anche importanti spunti di riflessione civica e scientifica.

La dottoressa Rosa Provenzano (ASP Agrigento) ha illustrato la complessità e la trasparenza del procurement di organi,

mentre il dott. Santo Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Medici di Agrigento, ha sottolineato l’importanza del progresso scientifico al servizio dell’uomo.

Non è mancato un richiamo fermo alla prevenzione stradale. Parlare di donazione significa anche parlare di responsabilità: l’uso corretto del casco e il rispetto delle regole sono stati indicati come il primo passo per onorare il dono della vita.

Un messaggio ribadito con forza dal sindaco di Favara, Antonio Palumbo, presente per testimoniare la vicinanza della città a queste tematiche.

I protagonisti: i giovani e i volontari
I veri destinatari del messaggio, gli studenti, non sono stati semplici spettatori. Attraverso letture, riflessioni e momenti artistici (curati dalla classe 2 D, da Adriana Patti e Andrea Cutaia), i ragazzi hanno dimostrato una maturità che è andata ben oltre le aspettative.

La scuola è anche questo: educare alla scelta consapevole, formare cittadini che sappiano guardare oltre il proprio io, è stato il commento diffuso tra i docenti.

Massiccia la presenza dei volontari AIDO, pilastri di questa missione sul territorio: dal presidente provinciale Antonio Lauricella

a quello della sezione locale Giuseppe Vitello,

passando per figure storiche come il dott. Antonio Liotta.

Presenti anche Filippo Cipolla (Aido Agrigento) Gaetano Scorsone e le sorelle Roberta e Raffaella Urso, figlie di Salvatore Urso a cui è dedicata,  insieme a Nunzio Papa, la sezione di Favara.

Un lascito che resta
“Insieme per la vita” non si è concluso con l’uscita degli studenti dall’aula. Resta la consapevolezza che un “Sì” scritto su un modulo dell’AIDO o espresso al rinnovo della carta d’identità possa essere l’eredità più grande che un essere umano possa lasciare. L’istituto scolastico ha scritto una pagina di civiltà che profuma di futuro.

L’articolo “Insieme per la vita”: quando un convegno diventa potente manifesto sull’importanza del “Dono” proviene da Sicilia ON Press.

Fonte: Sicilia On Press

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