Al momento stai visualizzando L’amministrazione Sodano sfida il rinnovo del distacco dello “sceriffo

L’amministrazione Sodano sfida il rinnovo del distacco dello “sceriffo

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

L’amministrazione Sodano sfida il rinnovo del distacco dello “sceriffo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 5 min

Il sindaco dice no al distacco del vigile che ha dimostrato che le regole possono ancora essere fatte rispettare

Ci sono vicende che raccontano molto più di una semplice controversia di lavoro.

Ci sono scelte amministrative che, pur essendo formalmente legittime, finiscono per assumere un significato politico ben preciso. La decisione del Comune di Agrigento di costituirsi in giudizio per opporsi al rinnovo dell’assegnazione temporanea di un agente della Polizia Locale, in servizio ad Agrigento ma dipendente del Comune di Genova, è una di queste. La scelta è stata formalizzata con la Determinazione sindacale n. 75 del 26 giugno 2026 Determina+Sindacale+2026-75, con la quale il sindaco Michele Sodano ha autorizzato il Comune a resistere davanti al Tribunale del Lavoro contro la richiesta dell’agente di ottenere il rinnovo del distacco per altri due anni.

La vicenda processuale riguarda un dipendente che ha chiesto il rinnovo dell’assegnazione temporanea per esigenze di ricongiungimento familiare, mentre il Comune ritiene infondate le sue richieste e ha deciso di difendersi in giudizio. Questo è ciò che emerge dagli atti ufficiali.

Ma al di là delle carte, esiste una domanda che riguarda l’intera città.

Quanto vale un agente che fa rispettare davvero le regole?

Negli ultimi mesi Report Sicilia ha raccontato, documentando fatti e provvedimenti, l’attività di quell’agente.

È stato ribattezzato da qualcuno “lo sceriffo venuto dal nord”.

Ha elevato verbali dove per anni nessuno sembrava vedere nulla.

Ha riportato legalità in un terminal degli autobus trasformato in fermata abusiva.

Ha effettuato controlli sul commercio che hanno fatto emergere autorizzazioni scadute da anni, lavoratori irregolari, attività mai realmente verificate.

Ha semplicemente fatto ciò che un agente di Polizia Locale dovrebbe fare ogni giorno: applicare la legge.

E qui nasce il primo interrogativo.

Perché opporsi al distacco di un agente che produce risultati?

Sarebbe interessante conoscere quale sia il costo per il Comune del mantenimento in servizio di questa unità.

Ma sarebbe ancora più interessante conoscere quanto abbia prodotto in termini di sanzioni amministrative, recupero di legalità e contrasto agli abusi.

Perché la sensazione, suffragata dall’attività svolta negli ultimi mesi, è che questo agente abbia prodotto introiti per le casse comunali che probabilmente molti altri, messi insieme, non hanno prodotto in anni.

Se fosse così, ci troveremmo davanti ad un paradosso.

Il Comune decide di opporsi alla permanenza di un dipendente che, di fatto, con il proprio lavoro contribuisce ad autofinanziare ampiamente il costo della sua presenza.

È una valutazione che meriterebbe di essere affrontata pubblicamente con numeri e dati.

C’è poi un’altra domanda ancora più difficile.

Se quell’agente era stato accolto in assegnazione temporanea…

se il Comune aveva già ritenuto utile il suo impiego…

che cosa è cambiato oggi?

Perché prima sì e oggi no?

Le esigenze organizzative sono mutate?

Oppure sono cambiate altre cose?

Domande legittime, alle quali finora non risultano risposte pubbliche.

Gli articoli di Report Sicilia raccontano un filo logico

Negli ultimi mesi abbiamo scritto del vigile ritenuto “troppo rigoroso” e poi destinato ad attività d’ufficio.

Abbiamo raccontato dei controlli commerciali finalmente effettuati dopo anni di sostanziale inerzia.

Abbiamo documentato il caso del terminal degli autobus.

Abbiamo denunciato situazioni di degrado urbano rimaste senza risposta.

Abbiamo raccontato perfino la vicenda del lavoratore al quale è stato negato il riavvicinamento senza che nell’ordinanza fossero esplicitate le ragioni.

Presi singolarmente possono sembrare episodi.

Messi insieme disegnano invece un quadro sul quale sarebbe opportuno riflettere.

Un Corpo di Polizia Locale non appartiene alla politica

Il Corpo di Polizia Locale non nasce per soddisfare gli amministratori.

Nasce per far rispettare le leggi.

Un agente non dovrebbe essere giudicato dalla simpatia che suscita negli ambienti politici.

Dovrebbe essere valutato esclusivamente per professionalità, correttezza, equilibrio e risultati.

Quando invece diventa scomodo chi eleva verbali, mentre per anni interi la città ha convissuto con abusivismi, occupazioni irregolari, commercio fuori regola, soste selvagge e controlli praticamente inesistenti, allora qualche domanda è inevitabile.

Perché il rischio è che passi un messaggio devastante:

conviene disturbare il meno possibile.

La politica dovrebbe proteggere chi fa rispettare le regole

Io continuo a pensare il contrario.

Un sindaco dovrebbe essere il primo sostenitore degli agenti che applicano la legge con equilibrio ma senza guardare in faccia nessuno.

Perché chi rispetta le regole tutela prima di tutto l’Amministrazione.

Chi reprime gli abusi difende i cittadini onesti.

Chi eleva una sanzione quando è dovuta non fa un torto a qualcuno.

Fa semplicemente il proprio lavoro.

E se davvero un solo agente è riuscito, in pochi mesi, a produrre risultati che per anni non si erano visti, forse la domanda non è perché lui abbia lavorato così.

La domanda è un’altra.

Perché gli altri, per così tanto tempo, non hanno potuto o non hanno voluto farlo?

Perché una cosa deve essere chiara.

Un Corpo di Polizia Locale non può diventare il corpo personale del politico di turno.

Non può essere condizionato dagli equilibri della politica.

Non può essere utilizzato come strumento di consenso.

La Polizia Locale appartiene esclusivamente ai cittadini.

Ed è ai cittadini che deve continuare a garantire una sola cosa: l’applicazione imparziale della legge.

ECCO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DELLA DETERMINA DEL SINDACO :

Proposta+Determina+Sindacale++2026-70_Parere+Tecnico+Proposta+Determina+Sindacale

OMISSIS_Proposta+Determina+Sindacale++2026-70

Proposta+Determina+Sindacale++2026-70_Parere+Contabile+Proposta+Determina+Sindacale

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento