MIA Garden: il Tribunale conferma la discoteca, ma impone nuove restrizioni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

I giudici riconoscono le ragioni dei residenti. Respinta la linea delle “deroghe fino alle 3 di notte”
Agrigento – Mentre il dibattito politico continua ad infiammarsi attorno al caso della discoteca MIA Garden di Cannatello, arriva un provvedimento del Tribunale di Agrigento che mette alcuni punti fermi sulla vicenda.
Con ordinanza del 22 giugno 2026 29439632s, il giudice Silvia Capitano, pronunciandosi sul ricorso presentato da oltre quaranta residenti della zona, ha riconosciuto l’esistenza di immissioni sonore superiori alla normale tollerabilità provenienti dall’attività della discoteca all’aperto, accogliendo in parte le richieste dei ricorrenti.
Il Tribunale: rumori oltre la soglia di tollerabilità
Nelle dieci pagine dell’ordinanza emerge un quadro molto chiaro. Il consulente tecnico nominato dal Tribunale ha accertato che durante gli eventi organizzati dal MIA Garden le emissioni sonore superano ampiamente i limiti di tollerabilità, con differenze che arrivano fino a 17,3 decibel oltre la soglia differenziale prevista, e con vibrazioni percepibili persino all’interno delle abitazioni vicine.
Il giudice richiama inoltre il diritto alla salute, al riposo e alla qualità della vita dei residenti, ritenendolo prevalente rispetto alle esigenze economiche e produttive dell’attività imprenditoriale.
Bocciata la deroga comunale fino alle 3 del mattino
Uno dei passaggi più significativi dell’ordinanza riguarda proprio il Comune di Agrigento.
Il Tribunale osserva infatti che la tutela della salute dei residenti non può ritenersi adeguatamente garantita dall’ordinanza sindacale n. 61/2025, quella che consentiva nelle zone balneari e periferiche deroghe alle emissioni sonore fino alle ore 3 del mattino nei fine settimana estivi.
Una valutazione che rappresenta una vera e propria censura giudiziaria della linea seguita dall’amministrazione comunale.
Niente chiusura, ma musica spenta alle 00:30
Contrariamente a quanto auspicato da alcuni residenti, il Tribunale non ha disposto la chiusura della discoteca.
Ha però imposto regole molto più restrittive:
- venerdì e sabato stop a qualsiasi diffusione musicale alle 00:30;
- completo sgombero del locale entro l’1:00;
- dalla domenica al giovedì musica consentita solo fino alle 24:00;
- uscita completa del pubblico entro le 00:30.
La consulenza tecnica conferma le lamentele
Particolarmente pesanti le conclusioni del consulente tecnico d’ufficio.
Secondo la relazione, il rumore prodotto dagli impianti audio e dagli avventori è chiaramente percepibile all’interno delle abitazioni circostanti. Il tecnico arriva ad affermare che, nelle case più vicine, le vibrazioni dei subwoofer sono percepibili semplicemente toccando le pareti.
La stessa consulenza evidenzia che né una diversa disposizione degli impianti né eventuali barriere acustiche sarebbero sufficienti a eliminare il problema nelle abitazioni più vicine. L’unica soluzione realmente efficace individuata dal CTU sarebbe addirittura quella dei cosiddetti “Silent Events”, con musica trasmessa in cuffia.
Un caso che riapre il tema della pianificazione acustica
La vicenda MIA Garden torna inevitabilmente a riportare sotto i riflettori una questione che Report Sicilia ha già affrontato nei mesi scorsi: quella della mancata classificazione acustica del territorio comunale.
Proprio l’ARPA Sicilia aveva ricordato come il Comune di Agrigento continui da circa trent’anni a non dotarsi dello strumento previsto dalla legge per disciplinare correttamente le attività rumorose e tutelare sia i residenti che gli operatori economici.
Oggi il Tribunale certifica che il problema esiste e che non può essere risolto semplicemente concedendo deroghe sempre più ampie.
Una lezione che Palazzo dei Giganti avrebbe dovuto imparare molto tempo fa.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

