Al momento stai visualizzando Miccichè: un sindaco senza opposizione ma con un profondo senso di solitudine

Miccichè: un sindaco senza opposizione ma con un profondo senso di solitudine

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Miccichè: un sindaco senza opposizione ma con un profondo senso di solitudine. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Considerazioni di fine mandato

Editoriale

Sindaco Miccichè, la lettura che consegni alla città rischia di essere strabica. Perché raccontare oggi di non essere stato “lasciato lavorare” significa rimuovere un dato politico enorme: nel 2020 Agrigento ti consegnò una vittoria larga, il 60,43% al ballottaggio, con una maggioranza pesante e un Consiglio comunale che, più che ostacolarti, spesso ha faticato persino a tenere il numero legale. 

In questi anni non è mancata l’opposizione: è mancata, semmai, una vera dialettica politica. Le critiche sono state spesso consigli, richiami, tentativi di portare in aula temi enormi: dalla nettezza urbana al decoro, dalla crisi idrica ad Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025. Sul bando dei rifiuti, ad esempio, già nel 2022 si parlava della scadenza del contratto e della necessità di raccogliere proposte per il nuovo servizio; nel 2025 il sindaco ha poi annunciato novità dopo avere avocato a sé la delega. 

E allora la domanda resta: chi non ti avrebbe lasciato fare? La minoranza? Il Consiglio? La città? O forse una macchina amministrativa e politica rimasta troppo a lungo chiusa dentro una giunta eterna, dentro equilibri mai davvero sciolti, fino all’azzeramento del luglio 2024, quando il sindaco revocò le deleghe agli assessori e avocò a sé tutte le attribuzioni. 

Su Capitale italiana della Cultura si potrebbe fare una raccolta di atti, sedute, passaggi consiliari, entusiasmi e contraddizioni. Agrigento ha avuto una vetrina straordinaria, ma anche ritardi, confusione di competenze e criticità rilevate dalla Corte dei Conti nella gestione e nello svolgimento delle attività. 

C’è però un merito che va riconosciuto a Franco Miccichè: si è addossato responsabilità che non erano soltanto sue. Ha messo la faccia su problemi antichi, su una città difficile, su eredità pesanti, su emergenze come quella idrica, arrivando perfino a dire di essere pronto a restituire il titolo di Capitale italiana della Cultura se Agrigento fosse rimasta strangolata dalla crisi dell’acqua. 

Il paradosso è tutto qui: i demeriti sono finiti quasi tutti sulle sue spalle, mentre i meriti — quando c’erano — spesso sono stati incassati da altri. Ma la politica è anche questo: non basta essere una brava persona, non basta resistere, non basta sopportare. Bisogna decidere, condividere, ascoltare, correggere rotta.

Alla persona, massimo rispetto. Al sindaco, però, va detta una cosa con franchezza: Agrigento non ti ha impedito di governare. Agrigento ti ha chiesto più volte di essere governata meglio.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

L’articolo Miccichè, il sindaco che non ebbe opposizione ma finì per sentirsi solo proviene da AgrigentoOggi.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: AgrigentoOggi

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento