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Spiagge in degrado: rifiuti e indifferenza delle istituzioni preoccupano

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Spiagge in degrado: rifiuti e indifferenza delle istituzioni preoccupano. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Puntuale come il Natale o la bolletta dell’energia elettrica, ecco la “denuncia” che Mareamico fa ogni anno quando inizia la stagione estiva: “Ecco come si presentava San Leone nella prima domenica dell’estate 2026: rifiuti ovunque, spiagge devastate dalla spazzatura e purtroppo senza che nessuno faccia nulla o si indigni! La prima mission del prossimo sindaco di Agrigento dovrà essere quella di ripristinare la normalità igienico sanitaria e di decoro delle nostre spiagge, che rappresentano il punto di forza del nostro territorio. E’ necessario eseguire la pulizia straordinaria degli arenili prima di pasqua e poi iniziare la pulizia ordinaria da maggio a ottobre. Non è possibile presentare agli abitanti e ai turisti una situazione di tale degrado diffuso!” Questo il contenuto della nota diffusa da Claudio Lombardo, tesa a sollecitare chi di competenza a pulire. Il problema però non è “solo” sollecitare chi di dovere a pulire.

Il nodo cruciale è stroncare i comportamenti deteriori e incivili delle orde di vandali che calano sulle strade agrigentine appena fa caldo. Un universo parallelo di gente reietta, incapace di prendere un sacco e portare con se la spazzatura prodotta in poche ore trascorse sulla spiaggia. Mancano i cestini? Si, mancano i cestini. Mancano i cassonetti? Si, mancano i cassonetti. Ma questo non può essere la scusa per lasciare ogni tipo di schifezza sulla spiaggia e andare via, “tanto qualcuno pulirà”. Una provocazione a questo punto ci sta: e se chi di competenza non pulisse più? Se si lasciassero gli incivili in mezzo ai loro rifiuti, fino a quando anch’essi non sapranno dove stendere il telo o ficcare l’ombrellone? Trattasi ovviamente di provocazione che danneggerebbe la maggioranza di persone civili che frequentano le nostre spiagge, fianco a fianco con bifolchi senza dignità. In questo senso, una possibile “cura” potrebbe essere data dal potenziamento dei controlli e delle sanzioni da parte delle forze dell’ordine, in primis la Capitaneria di porto o i nuclei ambientali di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia provinciale e forestale. Come? Pattugliando le spiagge e multando sul posto, con confisca dell’autovettura, coloro i quali vengono colti ad abbandonare pattume sulla spiaggia o altri rifiuti nei dintorni della stessa. Altrimenti, ci si continuerà solo a indignarsi. 

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Fonte: Report Sicilia

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