Al momento stai visualizzando Tangenti negli appalti pubblici: coinvolti sindaco e imprenditori in arresto

Tangenti negli appalti pubblici: coinvolti sindaco e imprenditori in arresto

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Tangenti negli appalti pubblici: coinvolti sindaco e imprenditori in arresto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

Nuovo capitolo nell’inchiesta che indaga su un presunto sistema di corruzione legato agli appalti pubblici in Sicilia. A oltre un anno dal suo arresto nell’ambito dell’operazione conosciuta come “Appalti e mazzette”, l’imprenditore favarese Diego “Dino” Caramazza torna al centro delle attenzioni della magistratura.

La Procura di Caltanissetta ha infatti avanzato la richiesta di misure cautelari nei confronti di otto persone, tra cui amministratori comunali, funzionari pubblici e imprenditori. Tra gli indagati figurano il sindaco di Sommatino Totò Letizia, la vicesindaca Mariangela Castellano e l’assessore Jean Pierre Rumeo.

L’inchiesta, coordinata dai magistrati nisseni e condotta dai carabinieri, ipotizza un articolato sistema di corruzione finalizzato a orientare l’assegnazione di lavori pubblici. Oltre agli esponenti politici, risultano coinvolti anche il dirigente comunale Roberto Alotta, il tecnico Calogero Vendra e l’imprenditore Luigi Pulci.

Secondo la richiesta della Procura, cinque indagati dovrebbero essere destinatari della custodia cautelare in carcere, mentre per altri tre sono stati chiesti gli arresti domiciliari. Tutti saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari Lorena Santacroce nelle giornate del 25 e 26 giugno, durante gli interrogatori preventivi.

Tra gli episodi contestati dagli investigatori vi sarebbe una presunta tangente da 15 mila euro che sarebbe stata versata per ottenere l’appalto relativo ai lavori di riqualificazione della Villa Garibaldi. Un’analoga somma, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata promessa per favorire l’assegnazione di interventi presso il cimitero comunale.

Le accuse sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e la posizione di tutti gli indagati dovrà essere valutata nel corso dell’iter processuale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dalla legge.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento