Agrigento – Pasquale Spataro (Fdi) contro Sodano: “Inizi a fare il sindaco”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Consigliere Spataro, sono trascorse diverse settimane dall’insediamento della nuova amministrazione. Qual è il suo giudizio sui primi passi del primo cittadino?
“Dopo oltre due mesi dal suo insediamento, attendo ancora un solo atto che possa qualificare il Sindaco e la sua giunta come amministratori di una città Capoluogo di Provincia”.
L’impressione è che ci sia un clima di perenne scontro politico. Come valuta la comunicazione del sindaco?
“Il sindaco ha deciso, scientificamente, di trovare la soluzione ad ogni problema che si pone alla sua attenzione, attraverso video social che, di volta in volta, individua i responsabili: nel Presidente Schifani, nella sua giunta, nella sua maggioranza fino ad arrivare ai consiglieri comunali che oggi occupano gli scranni di Aula Sollano, che hanno il demerito di abbandonare l’aula scappando dalle proprie responsabilità”.
A proposito dell’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione, come risponde a queste accuse?
“Ricordo al sindaco, politico navigato, che l’uscita dall’aula e’ un chiaro segnale politico di dissenso espresso e motivato con apposito intervento per segnalargli, che lui può essere il Sindaco, ma deve portare atti validi politicamente e tecnicamente che vadano nella direzione del cittadino vessato e tartassato.”
Lei ritiene quindi che l’amministrazione stia cercando dei capri espiatori?
“Il sindaco, maestro nell’utilizzare i social, ad ogni suo fallimento individua sistematicamente l’obiettivo cui attribuire questa sua debacle, scaricando tutte le sue responsabilità, secondo la migliore versione di Ponzio Pilato”.
Può fare degli esempi concreti di questa gestione?
“In pochi mesi ecco una piccola rappresentazione: Maddalusa, Piano Economico Finanzario, Asacom e Gestione del personale. Andiamo in ordine. Sul caso Maddalusa è sotto gli occhi di tutti che il sindaco abbia disatteso le indicazioni adottate dall’unanimità dal Consiglio comunale, emettendo un’ordinanza inutile, che colpisce la gente nella tutela di un diritto fondamentale, ossia il diritto alla salute. Ma la colpa è, secondo il sindaco, di tutti quei politici che hanno speculato in questi decenni, ergo non adotta alcuna decisione, e lascia naufragare i cittadini con naturalezza”.
Passiamo al Pef. Quali sono le criticità della vicenda?
“Il Pef non è un mero atto di contabilità pubblica, ma bensì, un manifesto politico che traccia la linea di questa giunta nella gestione dei rifiuti, con aumenti decisi da oggi fino al 2029, a carico di tutti quei cittadini che pagano la TARI, e la dovranno pagare sempre di più, pagate e state zitti, è una situazione che ho ereditato, pagate. PEF e relativo aumento validato dal sindaco con firma in calce alla proposta di delibera”.
Il sindaco ha paventato tagli ai servizi in caso di mancata approvazione del PEF da parte del Consiglio.
“Tagliare gli Asacom ed altri servizi essenziali è la soluzione del top player Trano. Ma cosa ha di top in una affermazione del genere? Nel suo curriculum da dove si evince la sua alta specializzazione in materia di contabilità pubblica, ed ancora di più in materia di contabilità degli enti locali? Fosse perché è stato presidente della Commissione Finanze della Camera? Ricordo a me stesso il danno spaventoso ed il buco del bilancio dello Stato a causa del SuperBonus, avallato da questo top player nella sua qualità di Presidente di Commissione, che pagheremo per intere generazioni”.
Restiamo sugli Asacom, i servizi per l’assistenza agli studenti con disabilità. Cosa è successo in Aula durante l’ultimo Consiglio?
“Sugli Asacom, non appena eletto, il sindaco in uno dei suoi video social, ormai virali, fatti a notte fonda dentro il palazzo della città, comunicava di avere trovato fondi per coprire integralmente il servizio per l’intero anno scolastico prossimo e per tutte le ore assegnate dall’Asp. Nella seduta del 30/07 chiedo al sindaco di confermare quanto comunicato e dopo vari dribbling, tipici di un top player, ha risposto che stavano lavorando per questa eventualità. Fuori dal gergo politico, in sostanza non ci sono i soldi”.
Quindi la responsabilità del blocco delle risorse non è imputabile al PEF?
“Assolutamente no. Sta caricando sulla mancata approvazione del PEF l’assenza di copertura del servizio, che ci costa 1.300.000 euro per un solo anno scolastico”.
Qual è invece il quadro per quanto riguarda l’organizzazione interna della macchina comunale?
“In ultimo la gestione del personale, senza ordine, senza prospettive, dove ognuno si muove come meglio crede nell’anarchica più totale”.
Qual è la proposta della sua parte politica per reperire i fondi necessari ed uscire da questa situazione?
“Posso dire in pochi minuti dove trovare i soldi per coprire questo disavanzo di bilancio, e so che il sindaco, da ex uomo dei 5 stelle saprà attuarlo con immediatezza e naturalezza: azzerare i compensi di Sindaco e Giunta con un risparmio di circa 40.000 euro al mese; azzerare il compenso del Presidente del Consiglio e del suo vicario, altre 5.500 euro circa; azzerare il gettone di presenza di tutto il Consiglio comunale. Tutto ciò fino ad arrivare a coprire questo presunto disavanzo visto che il suo top player, dopo appena 24 ore ha trovato una soluzione immediata, tipica di un amministratore di grande livello. Penso che nessuno degli attori si tirerebbe indietro per aiutare la propria comunità”.
Che invito si sente di rivolgere direttamente al Sindaco?
“La prego, la smetta di scaricare la responsabilità agli altri, e finalmente faccia il Sindaco.”
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Fonte: Grandangolo Agrigento
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