Agrigento – Niente servizi sociali per fedelissimo di boss: carcere confermato. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Niente affidamento in prova ai servizi sociali. Resta in carcere per scontare la pena definitiva di 8 anni e 10 mesi di reclusione il bracciante agricolo licatese Giovanni Mugnos, 62 anni, ritenuto “l’alter ego” del boss Giovanni Lauria, entrambi coinvolti nelle inchieste “gemelle” denominate “Assedio” e “Halycon”, eseguite dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento e dal Ros, che hanno disarticolato la nuova famiglia mafiosa di Licata, che avrebbe pure stretto accordi con la politica e la massoneria deviata, per portare avanti i propri interessi economici e personali.
Lo ha disposto la Cassazione che ha confermato la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Perugia. Secondo i giudici, Mugnos non ha mostrato alcuna rielaborazione critica delle proprie azioni, limitandosi a sostenere di non conoscere la caratura criminale dei suoi frequentatori. A peggiorare la sua posizione è stato anche un episodio avvenuto durante la detenzione: l’uomo è stato infatti denunciato perché trovato in possesso di un telefono cellulare all’interno della struttura penitenziaria. Per i giudici ermellini, la sua compenetrazione nel sodalizio mafioso e la condotta carceraria non permettono, allo stato attuale, alcun beneficio esterno.
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Fonte: AgrigentoOggi
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