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Agrigento – Maddalusa, Cuffaro incalza Sodano: «Dica chiaramente che i confini del Parco non si toccano»

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Nino Cuffaro torna nel dibattito politico agrigentino e lo fa su uno dei temi più delicati del momento: il caso Maddalusa e l’ipotesi di una revisione dei confini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Lo fa con una lettera aperta indirizzata al sindaco Michele Sodano, chiedendo al primo cittadino e all’intera area progressista una presa di posizione netta: i confini del Parco non si toccano e non può esserci spazio per una sanatoria delle costruzioni abusive.

Cuffaro è uno che con le parole ha sempre avuto una certa dimestichezza. Nei cinque anni precedenti si era ritagliato uno spazio politico che lo aveva portato fino alla segreteria cittadina del Partito Democratico di Agrigento. Il suo nome era stato anche tra quelli considerati per una possibile candidatura a sindaco, prima che il lungo percorso di concertazione del centrosinistra naufragasse e l’area progressista convergesse sulle posizioni di Michele Sodano e Ismaele La Vardera. A quel punto Cuffaro scelse di dimettersi dalla guida cittadina del Pd.

Oggi interviene senza incarichi di partito, ma rivendicando apertamente la propria collocazione politica. Scrive, precisa, «a titolo di militante della sinistra, sostenitore del sindaco e tra i fondatori dell’Area Progressista». Ed è proprio da questa posizione che sceglie di rivolgersi direttamente a Sodano.

Il punto di partenza è la vicenda Maddalusa, ma il ragionamento si allarga rapidamente alla questione della riperimetrazione del Parco della Valle dei Templi, tornata al centro del confronto politico.

Secondo Cuffaro, l’Area Progressista non può permettersi di essere «decisa e univoca nel dibattito interno quanto imprecisa e nebulosa nel contesto pubblico».

Nel mirino finisce innanzitutto il Partito Democratico, autore nei giorni scorsi di un documento che Cuffaro definisce senza mezzi termini «bizantino». Il Pd ha invocato «soluzioni strutturali» per Maddalusa e un intervento della Regione e del Governo nazionale, ma, secondo l’ex segretario cittadino, senza indicare concretamente quale strada percorrere.

Una formulazione che, a suo giudizio, lascia aperto un interrogativo non secondario: il centrosinistra è contrario oppure no alla riperimetrazione?

Cuffaro richiama anche l’iniziativa di Controcorrente, che ha proposto un tavolo istituzionale regionale per discutere dei confini del Parco, e le dichiarazioni rese da Ismaele La Vardera in Commissione Ambiente all’Ars. Il deputato regionale, ricordando la posizione favorevole alla riperimetrazione espressa dal centrodestra agrigentino, aveva sottolineato come proprio il centrodestra governi la Regione e debba quindi assumersi la responsabilità di decidere.

Una posizione che Cuffaro traduce in maniera molto critica: «Come dire: noi ce ne laviamo le mani, vedetevela voi».

E poi ci sono i silenzi. Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva, osserva Cuffaro, non avrebbero ancora espresso una posizione pubblica chiara. L’unica eccezione nell’area culturale progressista sarebbe rappresentata da Legambiente, che continua la sua storica battaglia a difesa della Valle dei Templi.

Per l’ex segretario del Pd, questa mancanza di nettezza finisce inevitabilmente per alimentare l’interpretazione secondo cui possa esistere «un consenso sottinteso del centrosinistra alla revisione dei confini del Parco».

È qui che la lettera diventa soprattutto politica e si rivolge direttamente al sindaco.

«La tua elezione ha suscitato molte speranze di cambiamento radicale, ad Agrigento e anche fuori città», scrive Cuffaro a Sodano. Proprio per questo, sostiene, su una questione tanto importante «non è possibile essere sfuggenti o elusivi nel dibattito pubblico».

Il passaggio decisivo sarà il Consiglio comunale aperto del 27 agosto, convocato proprio per affrontare la situazione di Maddalusa. Cuffaro auspica che in quella sede il sindaco non si limiti a ricordare che le decisioni urbanistiche competono alla Regione.

La richiesta è molto più esplicita: Sodano dovrebbe affermare pubblicamente «che i confini del Parco sono immodificabili e che non può esserci alcuno spazio per una sanatoria delle costruzioni abusive».

Ma Cuffaro va oltre e propone un passaggio politico ancora più impegnativo: arrivare al Consiglio comunale con un documento congiunto di tutte le forze che sostengono l’amministrazione Sodano, attraverso il quale l’intera coalizione progressista assuma una posizione comune sulla tutela della Valle.

Per l’ex segretario democratico sarebbe un atto capace di segnare una linea di demarcazione politica precisa. Da una parte quella che definisce la gestione del territorio praticata dal centrodestra, dall’altra «una nuova idea di governo della città fondata sulla legalità, sulla tutela del patrimonio e sulla voglia di cambiamento e di riscatto».

La lettera di Cuffaro, dunque, arriva mentre sulla vicenda Maddalusa il confronto politico si fa sempre più acceso e pone una domanda che difficilmente potrà essere elusa ancora a lungo: qual è, senza formule intermedie, la posizione del sindaco Sodano e della coalizione progressista sulla riperimetrazione del Parco della Valle dei Templi?

Il 27 agosto, in Consiglio comunale, potrebbe arrivare una risposta.

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Fonte: AgrigentoOggi

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