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Agrigento – Via Atenea, la Ztl diventa un sondaggio: tutti allenatori, ma alla fine chi decide?

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Ad Agrigento la Ztl di via Atenea non trova pace. E, come spesso accade quando si parla di centro storico, commercianti, ristoratori, residenti e frequentatori della via maestra si sentono un po’ tutti allenatori: ognuno ha la propria formazione da mettere in campo e la soluzione giusta da suggerire.

Il risultato è che l’amministrazione guidata da Michele Sodano, eletta appena due mesi fa con un consenso molto ampio, sembra faticare a trasformare quel mandato politico in una scelta netta su uno dei temi più discussi della città. Perché ascoltare è certamente utile, ma mettere tutti d’accordo sulla Ztl di via Atenea appare praticamente impossibile.

L’ultima idea dell’amministrazione è quella di chiedere ancora una volta il parere di commercianti e ristoratori attraverso un sondaggio. Un modulo è stato distribuito agli operatori della via Atenea, chiamati a mettere una crocetta sull’opzione preferita. E non sarebbe neppure la prima consultazione: secondo quanto riferito dagli stessi interessati, sarebbe almeno la terza volta nel giro di poche settimane che vengono chiamati a esprimersi sugli orari.

La questione, allora, diventa soprattutto politica: la Ztl deve essere una scelta strategica sulla città oppure il risultato di un indice di gradimento?

Perché governare significa certamente ascoltare chi vive e lavora in una strada, ma significa anche assumersi la responsabilità di decidere, sulla base di una visione complessiva del centro storico. Una Ztl non può funzionare soltanto se riesce a salvare capra e cavoli, perché gli interessi in campo sono inevitabilmente differenti.

Eppure, appena qualche settimana fa, la scelta sembrava essere stata fatta.

Era il primo luglio quando la nuova giunta Sodano, riunita per la prima volta, annunciava tra i suoi primi provvedimenti proprio la modifica degli orari della Ztl di via Atenea. La decisione veniva presentata insieme all’avvio delle procedure per l’assunzione del comandante della Polizia municipale e del dirigente dei Settori tecnici, al potenziamento degli asili nido e al progetto “Una spiaggia per tutti”.

Per via Atenea veniva stabilita, a partire dal 13 luglio, la chiusura al traffico dalle 9.30 alle 14.30 e dalle 17 alle 24 tutti i giorni, con prolungamento fino alle 2 il venerdì e il sabato.

Una decisione che lo stesso sindaco aveva motivato in maniera piuttosto chiara: «Una scelta che punta a favorire il rilancio delle attività commerciali e un nuovo percorso di valorizzazione della via maestra».

Poco più di un mese dopo, però, quella scelta è nuovamente in discussione.

C’è anche un dato difficilmente contestabile: Agrigento in questi giorni di agosto è stretta nella morsa del caldo e nelle ore centrali le temperature superano abbondantemente i 40 gradi. In determinate fasce orarie via Atenea è poco frequentata persino dai pedoni. Figurarsi immaginare grandi flussi di persone disposte a passeggiare, fare acquisti o sedersi ai tavolini sotto il sole.

Ed è proprio qui che nasce il malcontento di una parte degli operatori: ha senso tenere chiusa al traffico una strada quando, soprattutto in alcune ore della giornata, a percorrerla sono in pochissimi?

È una domanda legittima. Come sono legittime le ragioni di chi, al contrario, ritiene che una strada pedonale abbia bisogno di continuità, programmazione e tempo per cambiare abitudini e diventare realmente attrattiva.

Il punto, però, è un altro. Una Ztl non può essere accesa o spenta inseguendo ogni volta l’umore del momento, la stagione, il caldo o la categoria che protesta di più. Altrimenti si rischia di trasformare uno strumento di pianificazione urbana in un referendum permanente.

L’amministrazione Sodano ha ricevuto dagli agrigentini un mandato politico molto forte. Proprio per questo può ascoltare tutti, confrontarsi con commercianti, ristoratori e residenti e, se necessario, anche correggere una decisione che alla prova dei fatti non funziona.

Ma alla fine qualcuno dovrà decidere.

Perché via Atenea ha bisogno soprattutto di sapere cosa vuole diventare: una strada prevalentemente pedonale attorno alla quale costruire servizi, eventi, parcheggi e mobilità alternativa oppure una strada nella quale consentire maggiormente il transito delle automobili.

Entrambe le scelte possono essere discusse. Quello che difficilmente può funzionare è una Ztl che cambia continuamente alla ricerca di una soluzione capace di non scontentare nessuno.

Perché quella soluzione, con ogni probabilità, non esiste. Leggi anche Prima Giunta di Sodano: cambiano gli orari della Ztl di via Atenea

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Fonte: AgrigentoOggi

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