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Agrigento, Report Sicilia scrive al CORECOM: «Perché alcune testate ricevono video e notizie del Comune e noi no?»

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Agrigento, Report Sicilia scrive al CORECOM: «Perché alcune testate ricevono video e notizie del Comune e noi no?». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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AGRIGENTO – Adesso saranno gli organismi competenti a valutare se si tratti ancora di un disguido oppure se esista davvero un problema nelle modalità con cui il Comune di Agrigento distribuisce comunicati, notizie, fotografie e video agli organi di informazione. Report Sicilia ha trasmesso oggi, 20 agosto, una formale segnalazione al CORECOM Sicilia, inviandola per conoscenza anche alle altre testate giornalistiche.

Una scelta che arriva dopo oltre due mesi di silenzio rispetto alla PEC con la quale, il 17 giugno 2026, avevamo formalmente chiesto all’Ufficio di Gabinetto del Comune l’inserimento dell’indirizzo della nostra redazione nella mailing list istituzionale.

Allora avevamo scelto la strada più prudente possibile.

Avevamo persino ipotizzato noi stessi che la mancata ricezione di alcune comunicazioni potesse dipendere da un semplice disguido nell’aggiornamento degli indirizzi.

Ma sono trascorsi oltre due mesi e la situazione, secondo quanto documentato nella segnalazione, continua a ripetersi: altre testate ricevono materiale proveniente dall’amministrazione comunale, Report Sicilia no.

E allora una domanda diventa inevitabile: c’è stampa e stampa anche per il Comune di Agrigento?

L’ultimo caso: i video degli incivili che abbandonano i rifiuti

L’episodio che ha fatto scattare la segnalazione riguarda i controlli contro l’abbandono dei rifiuti.

Nei giorni scorsi alcune testate hanno pubblicato informazioni e materiale video relativo alle immagini attraverso le quali sarebbero stati individuati soggetti responsabili dell’abbandono illecito dei rifiuti.

Quel materiale, come abbiamo formalmente rappresentato al CORECOM, a Report Sicilia non è arrivato.

Abbiamo dovuto apprendere ancora una volta la notizia attraverso altre fonti giornalistiche.

E questo accade nonostante dal 17 giugno esista una PEC nella quale abbiamo indicato chiaramente l’indirizzo della redazione e chiesto espressamente di essere inseriti tra i destinatari delle comunicazioni istituzionali, delle note stampa e degli avvisi dell’amministrazione e dell’Ufficio di Gabinetto del sindaco.

A quel punto abbiamo chiesto direttamente chiarimenti all’assessore competente.

La conversazione, compresa la risposta ricevuta, è stata allegata integralmente alla segnalazione inviata al CORECOM.

Non vogliamo interpretarla noi.

Abbiamo chiesto che siano gli organismi competenti a leggerla e valutarla nel suo complesso.

Non chiediamo privilegi. Chiediamo le regole

È probabilmente questo il punto più importante dell’intera vicenda.

Report Sicilia non chiede privilegi.

Non chiediamo esclusive.

Non chiediamo anticipazioni.

Non chiediamo interviste riservate.

E certamente non pretendiamo che il Comune ci fornisca qualcosa che non fornisce agli altri.

Chiediamo esattamente il contrario: quando un’amministrazione pubblica decide di distribuire materiale istituzionale destinato agli organi di informazione, quali sono le regole utilizzate per scegliere chi lo riceve?

Devono essere regole oggettive, conoscibili e uguali per tutti.

È quanto abbiamo scritto al CORECOM, chiedendo di verificare se le circostanze documentate siano compatibili con i principi di trasparenza, imparzialità, pluralismo e parità di trattamento nell’accesso all’informazione istituzionale.

Il problema è ancora più delicato perché Report Sicilia critica l’amministrazione

Nella nostra segnalazione abbiamo affrontato apertamente anche questo aspetto.

Report Sicilia esercita frequentemente il proprio diritto di critica nei confronti dell’amministrazione comunale.

Non stiamo affermando che sia questa la ragione per cui determinate comunicazioni non ci arrivano.

Sarebbe un’accusa che, allo stato attuale, non formuliamo.

Stiamo chiedendo esattamente che venga verificato il contrario: che possa essere esclusa qualsiasi correlazione tra la linea editoriale di una testata e il suo accesso all’informazione istituzionale.

Perché se esistesse una selezione delle redazioni destinatarie sulla base del loro atteggiamento nei confronti di chi amministra, non saremmo più davanti a un problema di indirizzi email.

Saremmo davanti a una questione enormemente più seria.

Ed è proprio per evitare conclusioni arbitrarie che abbiamo scelto la strada istituzionale: documenti alla mano, chiediamo che qualcuno verifichi.

Otto domande al CORECOM

Nella segnalazione abbiamo chiesto al CORECOM Sicilia di accertare, nell’ambito delle proprie attribuzioni, quali siano i criteri adottati dal Comune per distribuire comunicati, fotografie e video; se esista una mailing list istituzionale; se Report Sicilia sia stata effettivamente inserita dopo la PEC del 17 giugno; se alla nostra richiesta sia mai stato dato seguito; perché determinati materiali abbiano continuato a non arrivare; se esistano differenti liste o gruppi di distribuzione; se il sistema adottato sia coerente con imparzialità, trasparenza, pluralismo e parità di trattamento e, infine, se anche la risposta ricevuta dall’assessore presenti elementi meritevoli di approfondimento.

Abbiamo previsto anche un’altra possibilità.

Se il CORECOM dovesse ritenere la materia, totalmente o parzialmente, estranea alle proprie competenze, abbiamo chiesto che venga indicata l’Autorità competente oppure, laddove consentito, che la segnalazione venga trasmessa agli organismi chiamati a valutarla.

Dal 17 giugno al 20 agosto: adesso vogliamo sapere cosa è successo

La cronologia è semplice.

Il 17 giugno chiediamo formalmente di essere inseriti nella mailing list.

Nella stessa PEC segnaliamo che già alcune comunicazioni non ci erano pervenute e chiediamo che tutte le testate vengano poste nelle medesime condizioni.

Nei mesi successivi continuiamo a non ricevere determinati materiali.

Ad agosto scopriamo che video e informazioni riguardanti l’attività di un assessorato sono arrivati ad altre redazioni e non alla nostra.

Il 20 agosto chiediamo spiegazioni direttamente all’assessore e alleghiamo la risposta alla segnalazione inviata al CORECOM.

A questo punto non vogliamo più interpretazioni.

Vogliamo una verifica.

«C’è stampa e stampa?»

La nuova amministrazione ha costruito una parte importante della propria comunicazione sui concetti di cambiamento, partecipazione, trasparenza e rapporto diretto con la città.

Proprio per questo ci saremmo aspettati che una richiesta banalissima come l’inserimento di una testata regolarmente registrata nella mailing list istituzionale venisse risolta senza neppure bisogno di parlarne.

Invece siamo arrivati al CORECOM.

E dispiace doverlo dire: su questo terreno il tanto annunciato “nuovo” rischia di assomigliare parecchio al vecchio, magari con una mano di restyling sui social.

Naturalmente saremo felicissimi di essere smentiti dai fatti.

Basterà spiegare quali siano le regole, chi riceva il materiale istituzionale, perché Report Sicilia non lo abbia ricevuto e cosa sia accaduto alla nostra PEC del 17 giugno.

La nostra posizione, del resto, è scritta nero su bianco nella segnalazione:

«Non può esserci una stampa che riceve l’informazione istituzionale e una stampa che deve apprenderla attraverso le testate che l’hanno ricevuta».

Non chiediamo al Comune di apprezzare quello che scriviamo.

Non chiediamo al sindaco o agli assessori di condividere le nostre critiche.

Chiediamo che Report Sicilia venga trattata, nell’accesso all’informazione istituzionale destinata alla stampa, esattamente come tutte le altre testate. Né più né meno.

Per questo abbiamo inviato la segnalazione anche agli altri organi di stampa.

Perché questa vicenda non riguarda soltanto Report Sicilia.

Riguarda un principio che dovrebbe interessare qualunque giornalista e qualunque editore, indipendentemente dalla propria linea editoriale: l’informazione istituzionale non appartiene a chi governa. Appartiene alla collettività.

Adesso attendiamo che gli organismi competenti facciano chiarezza.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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