Al momento stai visualizzando Agrigento – Chiesa assente alla stele di Livatino, Gallo: “Troppi impegni pregressi e messe, rispettata la solennità”

Agrigento – Chiesa assente alla stele di Livatino, Gallo: “Troppi impegni pregressi e messe, rispettata la solennità”

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Eventi
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Chiesa assente alla stele di Livatino, Gallo: “Troppi impegni pregressi e messe, rispettata la solennità”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Ci pensa l’Associazione Amici del giudice Livatino, con un intervento social di uno dei sue principali esponenti, il giornalista Enzo Gallo, a chiarire la vicenda relativa all’assenza di esponenti della Curia agrigentina al consueto momento di raccoglimento e preghiera che si tiene ogni anno il 21 settembre, a ridosso della stele in memoria del giudice Rosario Livatino. Ieri nessuno esponenti ecclesiastico era presente e fino a pochi minuti fa nessuno sapeva e capiva perchè.
Dopo l’”allarme” lanciato dal collega Giuseppe Caruana per Agrigento Notizie e dopo il nostro approfondimento, ecco la risposta di Gallo, con il consueto garbo e la consueta sostanza: “Pur condividendo nella quasi totalità le tue riflessioni (scritte dal sottoscritto questa mattina in un editoriale su questa testata) per amor del vero devo dare una risposta sull’assenza della chiesa alla stele di Livatino. E’ già avvenuto nel passato e sempre per ragioni valide. Anche quest’anno purtroppo gli impegni pregressi dell’arcivescovo e del vicario generale, così come di don Tonino Cilia e don Giuseppe Livatino e degli altri preti che hanno concelebrato la mattina del 21 nella chiesa di San Domenico a Canicattì hanno reso impossibile la loro presenza”.
La scelta del rispetto

Continua Gallo: Questo fa onore alla Chiesa che così, giustamente, ha evitato di mandare un “delegato” che mal si sarebbe coniugato con la solennità e la particolarità del momento. L’arcivescovo e il vicario generale hanno evitato di incorrere nell’errore ricorrente di altri, soprattutto a Canicattì, di fare qualcosa “tanto per farla” o di fare qualcosa “per arricchire un calendario” che comunque resta vuoto di contenuti validi”.
E ancora: “Livatino amava il nascondimento, mentre a qualcuno e non tutti per fortuna, piacciono le foto e i selfie in atteggiamenti scomposti e non adeguati alla circostanza, da postare sui social e distribuire agli organi di informazione, tanto per dimostrare di esserci stati. Tutto questo non li fa apparire nè credenti, nè tanto meno credibili, perchè non lo sono e non lo sono mai stati in simili circostanze. La gente queste cose le capisce e anche loro capiscono, ma a quanto pare non ne possono a meno”. 
Più chiara di così non poteva essere la posizione di Gallo e dell’associazione che ogni anno organizza molti eventi tesi a valorizzare la memoria del magistrato ucciso dalla mafia 36 anni fa, le cui commemorazioni per alcuni rappresentano solo una vetrina per ottenere consenso, credibilità e qualche like sui social. 

Leggi anche: Altre notizie su Eventi

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento