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Agrigento – Canicattì, rapina in tabaccheria con un coltello: Arrestato un uomo, decisivi videosorveglianza e tatuaggi

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Agrigento – Canicattì, rapina in tabaccheria con un coltello: Arrestato un uomo, decisivi videosorveglianza e tatuaggi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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CANICATTÌ. Sarebbero bastati pochi giorni agli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Canicattì per risalire al presunto autore della rapina a mano armata messa a segno lo scorso 7 agosto ai danni di una tabaccheria della città.

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di Canicattì, già gravato – secondo quanto riferisce la Questura di Agrigento – da precedenti penali per reati contro il patrimonio. Nei suoi confronti il Gip del Tribunale di Agrigento ha emesso il 13 agosto un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere.

I fatti risalgono al pomeriggio del 7 agosto, quando un uomo avrebbe fatto irruzione all’interno di una tabaccheria di Canicattì e, sotto la minaccia di un coltello, si sarebbe impossessato di 200 euro, per poi allontanarsi.

Subito dopo la rapina sono scattate le indagini degli agenti del Commissariato di Canicattì.

Un ruolo determinante nella ricostruzione investigativa sarebbe stato svolto dalle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. Gli investigatori, esaminando i filmati acquisiti, avrebbero individuato alcuni elementi utili all’identificazione del sospettato.

In particolare, secondo quanto comunicato dalla Questura, l’attenzione degli agenti si sarebbe concentrata anche sulla presenza di specifici tatuaggi, particolari che avrebbero contribuito al riconoscimento del presunto responsabile.

Gli elementi raccolti durante l’attività investigativa sono quindi confluiti nel procedimento giudiziario e, nella giornata di ieri, 13 agosto, il Gip del Tribunale di Agrigento ha disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento è stato eseguito dal personale del Commissariato di Canicattì.

Dopo gli adempimenti di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Agrigento, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Un’indagine particolarmente rapida: dalla rapina del 7 agosto all’esecuzione della misura cautelare del 13 agosto sono trascorsi appena sei giorni. Un risultato che la Questura di Agrigento sottolinea come testimonianza dell’attività quotidiana di controllo del territorio e della capacità investigativa degli operatori della Polizia di Stato.

Resta naturalmente fermo il principio della presunzione di innocenza. L’uomo è allo stato indagato e destinatario di una misura cautelare: la sua responsabilità penale potrà essere definitivamente accertata soltanto all’esito del procedimento e con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Fonte: Report Sicilia

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