Agrigento – Caso Commissioni, i consiglieri DC Nocera e Catania:”nessun inciucio e alle polemiche risponderemo con i fatti”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

I consiglieri comunali della Democrazia Cristina di Agrigento, Giuseppe Nocera e Fabio Catania, hanno diffuso un comunicato per spiegare le ragioni della loro scelta di aderire alla proposta di procedere alla votazione dei componenti le commissioni consilari dopo un confronto con i colleghi di Fratelli d’Italia, Lega, Partito Democratico, ControCorrente e AVS: “In queste ore abbiamo letto e ascoltato diverse ricostruzioni sulla costituzione delle Commissioni consiliari, fino all’utilizzo di parole come “inciucio””, così esordisce il comunicato dei consiglieri democristiani. Subito dopo spiegano le loro ragioni: “Crediamo sia giusto chiarire la nostra posizione, senza alimentare ulteriori polemiche ma riportando il confronto a ciò che è realmente accaduto. Siamo alla nostra prima esperienza in Consiglio comunale. Siamo stati eletti per lavorare, confrontarci sui problemi della città e provare a dare il nostro contributo ad Agrigento.
Dopo circa tre mesi di interlocuzioni sulla composizione delle Commissioni, consiglieri appartenenti a Democrazia Cristiana, Lega, Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Controcorrente e AVS hanno trovato una sintesi e hanno deciso di portare in Aula uno schema di composizione sul quale il Consiglio comunale si è espresso democraticamente. Le sei votazioni hanno registrato ogni volta 14 voti favorevoli”. Sottolineano in particolare che: ” lo schema lo abbiamo costruito e portato in Aula noi
consiglieri, attraverso un confronto tra sensibilità e appartenenze politiche differenti. Nessuno ha aderito passivamente alla proposta di qualcun altro e nessuno ha cambiato appartenenza politica. Abbiamo semplicemente preso atto che, dopo tre mesi, continuare a rinviare avrebbe significato impedire
ancora alle Commissioni di iniziare a svolgere pienamente il proprio lavoro”. Contestano quindi le reazioni in aula Sollano di alcuni consiglieri comunali: “Per questo troviamo singolare che oggi proprio da alcune delle forze che contestano questa soluzione arrivino accuse così pesanti.
La politica agrigentina ha già vissuto lunghi confronti e forti divisioni nella fase precedente alle elezioni sulla scelta delle candidature a sindaco del centrodestra. Successivamente, alla prima seduta del nuovo Consiglio comunale, anche l’elezione del Presidente e dei Vicepresidenti richiese ulteriori interlocuzioni e un rinvio.
Abbiamo rispettato quelle scelte e quei tempi.
Ma sulle Commissioni, dopo altri tre mesi di confronto, ritenevamo che fosse arrivato il momento di decidere.
Non può funzionare sempre allo stesso modo: si continua a discutere finché non prevale necessariamente la soluzione desiderata da una sola parte e, se altri consiglieri riescono invece a trovare una sintesi, quella sintesi viene definita un “inciucio”.
La democrazia consiliare funziona diversamente: ci si confronta, si formulano delle proposte, si portano in Aula e si votano.
È esattamente ciò che è avvenuto”.
Nocera e Catania aggiungono inoltre: “Nessuno può pretendere di imporre la propria composizione delle Commissioni come unica soluzione possibile. Se una proposta raccoglie democraticamente i voti necessari del Consiglio comunale, quella proposta diventa la decisione dell’Aula.
Questo non significa che sia nata una nuova maggioranza e non significa che la Democrazia Cristiana abbia rinunciato alla propria identità e alla propria autonomia.
Continueremo a valutare ogni singolo provvedimento nel merito, sostenendo ciò che riterremo utile alla città e
assumendo posizioni differenti quando non ne condivideremo contenuti e finalità.
C’è però anche una riflessione che vogliamo fare.
Questo è un Consiglio comunale composto da tanti giovani e sarebbe un’occasione sprecata se anche la nostra generazione finisse per riproporre gli stessi veti, le stesse contrapposizioni e le stesse dinamiche che troppo spesso hanno rallentato la politica.
Ci dispiace vedere che anche alcuni giovani colleghi abbiano scelto, in questa occasione, di alimentare lo scontro anziché considerare un fatto molto semplice: dopo tre mesi era arrivato il momento di lavorare”.
I consiglieri dell Dc concludono sootolinenando: “Essere una nuova generazione di consiglieri dovrebbe significare anche avere il coraggio di superare gli schemi del passato.
Lasciamo alle spalle le vecchie logiche politiche.
Possiamo appartenere a partiti differenti, avere idee diverse, essere maggioranza su un tema e trovarci su posizioni opposte su quello successivo. Questo è il Consiglio comunale.
Ciò che non possiamo permetterci è trasformare ogni confronto tra forze diverse in un sospetto e ogni sintesi in un tradimento. Siamo alla nostra prima esperienza e abbiamo un’idea molto semplice del mandato che abbiamo ricevuto: non siamo stati eletti per trascorrere cinque anni nelle trattative tra partiti. Siamo stati eletti per lavorare.
Le Commissioni adesso sono costituite. Da questo momento crediamo che la risposta migliore alle polemiche saranno gli atti, le proposte e il lavoro che
ciascun consigliere sarà capace di produrre per Agrigento. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.
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Fonte: Report Sicilia
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