Agrigento – Emergenza idrica a Maddalusa, Legambiente in Consiglio comunale: «L’acqua non diventi una sanatoria per gli abusi». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
La crisi idrica che da settimane interessa la zona di Maddalusa approda al Consiglio comunale aperto e Legambiente Circolo Rabat annuncia il proprio intervento nel dibattito. L’associazione ambientalista ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio comunale la propria disponibilità a partecipare alla seduta dedicata all’emergenza, portando all’attenzione dell’aula una posizione che intreccia diritto all’acqua, tutela del territorio e contrasto all’abusivismo edilizio.
Al centro dell’intervento c’è la convinzione che l’emergenza non possa essere affrontata mettendo in discussione il sistema di vincoli che tutela la Valle dei Templi. Per Legambiente, la soluzione dovrebbe invece passare dalla definitiva rimozione degli immobili abusivi e dall’individuazione di alternative abitative per le famiglie realmente in possesso dei requisiti previsti dalla normativa sull’edilizia residenziale pubblica.
L’associazione propone, in particolare, di ricorrere agli alloggi popolari disponibili o da realizzare e, dove possibile, di utilizzare abitazioni esistenti e non occupate. Una prospettiva che, secondo Legambiente, potrebbe consentire di affrontare il problema abitativo senza trasformare l’emergenza idrica in un meccanismo capace di consolidare situazioni di abusivismo.
La questione della fornitura dell’acqua viene collegata direttamente alla normativa edilizia. Nel documento presentato per la seduta consiliare, Legambiente richiama l’articolo 48 del D.P.R. 380/2001, secondo cui le aziende che gestiscono i servizi pubblici non possono effettuare forniture a immobili privi dei necessari titoli abilitativi o non regolarizzati. A questo si aggiungono, per numerosi edifici della zona, i vincoli urbanistici, paesaggistici e idrogeologici che interessano l’area.
Nel frattempo, per fronteggiare l’emergenza, il sindaco Michele Sodano ha disposto l’attivazione del Centro operativo comunale. Attraverso il coordinamento con la Protezione civile è stato predisposto un servizio di approvvigionamento mediante autobotti, destinato in via prioritaria alle famiglie con persone fragili, anziani, minori e disabili.
Proprio sul sostegno alle fasce più vulnerabili Legambiente chiede però di procedere con un censimento preciso delle necessità, distinguendo le situazioni di effettiva emergenza sociale dalle altre condizioni. L’associazione ritiene che, laddove non emerga una condizione economica tale da rendere necessaria un’alternativa di edilizia pubblica, l’eventuale fornitura idrica debba avere carattere temporaneo ed essere legata al periodo indispensabile per individuare una soluzione abitativa diversa.
La presa di posizione dell’associazione arriva dunque in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione comunale, chiamata a gestire contemporaneamente l’emergenza e il rispetto dei vincoli che da decenni proteggono la Valle dei Templi. Legambiente ribadisce che la tutela del patrimonio paesaggistico e archeologico non può essere sacrificata, ma sostiene allo stesso tempo che legalità e tutela delle persone debbano procedere insieme.
Da qui l’appello rivolto al Consiglio comunale a sostenere l’azione dell’amministrazione e al sindaco a rafforzare l’ufficio tecnico, valutando concretamente le proposte per arrivare alla soluzione definitiva di una vicenda che, secondo l’associazione, si trascina da circa sessant’anni.
La seduta aperta del Consiglio comunale rappresenterà quindi un passaggio importante per mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e cittadini e confrontarsi su una crisi che non riguarda soltanto l’approvvigionamento idrico, ma investe anche il futuro urbanistico, sociale e ambientale di Maddalusa e dell’intero territorio della Valle dei Templi.
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Fonte: Scrivo Libero
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