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Agrigento – Il cibo di Rubik: quando la cucina tradizionale e la memoria diventano àncora di salvezza

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Il cibo di Rubik: quando la cucina tradizionale e la memoria diventano àncora di salvezza

FAVARA. Esiste un filo sottile ma indissolubile che lega la cucina al concetto di sopravvivenza (non solo biologica),di memoria e di speranza. È questo il cuore pulsante di “Il cibo di Rubik. Storie di sopravvivenza”, il  libro di Liliana La Magra, pubblicato da Medinova- Cultura per andare oltre di Antonio Liotta all’interno della collana speciale CiboCulture.

L’opera verrà presentata domani, 5 agosto 2026, alle ore 18:30, nello scenario del Riad – Farm Cultural Park centro d’arte contemporanea, rigenerazione urbana “e culturale” situato nei “Sette Cortili” (cortile Bentivegna) del centro storico di Favara (fondato nel 2010 dai lungimiranti Florinda Saieva e Andrea Bartoli. 

A dialogare con l’autrice saranno Gabriella Bruccoleri (autrice della prefazione) e Giuseppe Piscopo.

Dopo i saluti istituzionali ed interventi culturali di Andrea Bartoli, Antonio Liotta e Antonio Moscato, saranno le letture a cura di Lilia Alba, Sara Chianetta e Franca Di Stefano, a rendere vive le pagine del libro.

Il cibo come linguaggio universale e “gioco di incastri”

Il titolo stesso racchiude una metafora efficace: il celebre rompicapo a sei facce diventa simbolo delle molteplici sfaccettature della cultura gastronomica siciliana. «Paragono la preparazione di queste pietanze al gioco di Rubik: sei facce fatte di profumi, colori, sapori, saperi, tradizioni e linguaggio», spiega Liliana La Magra. In terra di Sicilia, infatti, la tavola azzera i confini, diventando il primo luogo di accoglienza e di dialogo fra i popoli, dove l’ospitalità  si misura nei piatti offerti.

Il volume raccoglie antiche ricette tradizionali recuperate direttamente nella casa dei nonni dell’autrice, custodi di una sapienza culinaria contadina che rischiava di andare perduta.

Dalla guerra al lockdown: la memoria che salva

L’idea della pubblicazione è maturata durante la fase più buia dell’isolamento da Covid-19. Chiusa tra le quattro mura domestiche, Liliana La Magra ha cercato conforto nei ricordi dell’infanzia, ritrovando la figura di suo nonno. L’uomo, durante la Seconda Guerra Mondiale, era solito ripetere: “In guerra mi salvai perché sapevo cucinare”.

Richiamando alla mente quei gesti antichi, il profumo del basilico nelle stanze e dell’origano sui cuddiruna” (pizze tradizionali), i pomodori e i fichi lasciati ad essiccare al sole, l’autrice ha trasformato la reclusione forzata del lockdown in un viaggio verso il passato, accendendo i fornelli per sfornare biscotti e pane profumato per la propria famiglia. È così che la cucina e la scrittura, due grandi passioni dell’autrice (già frequentatrice dei master della Strada degli Scrittori dove ha conosciuto Antonio Liotta), si sono fuse per dare vita a questo testo.

Come sottolinea Gabriella Bruccoleri nella prefazione: «Gastronomia e memoria, cibi e parole, cibi e storie, fame e abbondanza, lacrime e sorrisi, guerra e pace rimandano all’essenza delle cose buone e belle che, dando gusto alla vita, la salvano ogni giorno».

Un omaggio alla cultura e il passaggio alle nuove generazioni

Il libro è arricchito dall’introduzione firmata da Antonio Patti, figura di spicco della cultura favarese scomparso prematuramente. La collana CiboCulture, nata dall’intuizione dell’editore Antonio Liotta (Medinova) insieme a Patti, è oggi portata avanti con dedizione dalla stessa professoressa Gabriella Bruccoleri e da Guido Bissanti, presidente dell’Agroecologia della Sicilia.

Scritto con uno stile semplice e accessibile a tutti, “Il cibo di Rubik” non è soltanto un ricettario o una raccolta di aneddoti, ma un vero e proprio testimone da consegnare ai giovani. L’obiettivo dell’autrice è trasmettere alle nuove generazioni l’amore per le radici e l’importanza delle passioni, capaci di orientarci e salvarci anche nei momenti di maggiore incertezza.

L’evento, organizzato in collaborazione con Medinova, Centro Studi Russell, Pro Loco Castello, Sicilia Target e Sicilia On Press, si concluderà con un rinfresco.

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Fonte: Sicilia On Press

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