Agrigento, la mobilità diventa elettrica. Anche in via Vallicaldi: La colonnina arriva, la strada resta nel degrado. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Il futuro, ad Agrigento, passa da via Vallicaldi. Almeno quello della mobilità elettrica.
La Giunta comunale, con deliberazione n. 106 del 30 luglio 2026 GC_106_2026, ha approvato il protocollo d’intesa con T-Carica Srl per la progettazione, installazione e gestione di quattro infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici sul suolo pubblico cittadino.
Fin qui nulla da eccepire. Anzi: investire sulla mobilità sostenibile e dotare Agrigento di infrastrutture moderne è certamente positivo.
A colpire Report Sicilia, però, è soprattutto una delle quattro localizzazioni individuate: via Vallicaldi, nell’area di piazza Ravanusella, accanto alla chiesa della Beata Maria Vergine Assunta.
Proprio via Vallicaldi.
Una strada della quale questa testata si è occupata più volte, raccogliendo segnalazioni e documentando una situazione che rappresenta da anni una delle ferite del centro storico agrigentino: degrado, abbandono, condizioni della sede stradale e una percezione di insicurezza che mal si conciliano con l’immagine di una città che oggi vuole presentarsi come moderna e sostenibile.
E adesso, proprio lì, arriverà una colonnina per la ricarica delle automobili elettriche.
Prima la colonnina, poi magari la strada?
La vicenda ha quasi il sapore del paradosso.
L’atto comunale spiega che inizialmente erano state previste tre infrastrutture: piazzale Aldo Moro, viale della Vittoria e lungomare Falcone-Borsellino a San Leone. Successivamente, con una mail del 23 giugno 2026, T-Carica ha proposto un addendum contrattuale per una quarta installazione, individuandola proprio in via Vallicaldi, con una infrastruttura da 60-80 kW DC.
E la Giunta ha accolto la proposta.
Così una delle zone più problematiche e trascurate della città viene proiettata direttamente nell’era dell’auto elettrica.
La domanda, però, viene spontanea: insieme alla colonnina qualcuno penserà finalmente anche a via Vallicaldi?
Perché sarebbe curioso realizzare un punto di ricarica tecnologicamente avanzato lasciandogli attorno lo stesso scenario che cittadini e residenti denunciano da tempo.
Una città non diventa “smart” semplicemente piantando una colonnina elettrica su un marciapiede.
La mobilità sostenibile è importante, ma sostenibilità significa anche strade decorose, illuminazione, sicurezza, pulizia, manutenzione e recupero degli spazi urbani.
Altrimenti il rischio è quello di creare una piccola isola tecnologica circondata dall’abbandono.
Il Comune mette gratuitamente a disposizione il suolo
Il protocollo è particolarmente interessante anche sotto un altro aspetto.
L’installazione e la gestione degli impianti saranno a cura e spese della società, che dovrà occuparsi della progettazione, delle autorizzazioni, della connessione alla rete elettrica, del collaudo, dell’esercizio e della manutenzione. Il Comune, dal canto suo, si impegna a mettere gratuitamente a disposizione le porzioni di suolo necessarie e a consentire la sosta gratuita dei veicoli elettrici per il tempo necessario alla ricarica.
La stessa proposta di deliberazione precisa che l’operazione consentirà di aumentare le infrastrutture di ricarica senza oneri a carico della collettività e che le colonnine rientrerebbero nei casi di esenzione previsti dal regolamento comunale sul canone unico patrimoniale.
Il protocollo, inoltre, avrà una durata di 15 anni, con possibilità di rinnovo, mentre la concessione per l’occupazione del suolo pubblico dovrà avere una durata minima corrispondente.
Insomma, non si tratta di una sistemazione provvisoria.
Ed è proprio questo che rende ancora più interessante la scelta di via Vallicaldi.
Via Vallicaldi può diventare un’occasione. Ma non basta una presa elettrica
Report Sicilia non contesta l’installazione della colonnina. Sarebbe assurdo farlo.
La domanda è un’altra: perché non approfittare dell’intervento per riqualificare seriamente tutta l’area?
Se l’amministrazione considera via Vallicaldi sufficientemente strategica da ospitare una infrastruttura moderna destinata a rimanere lì almeno quindici anni, allora quella stessa strada dovrebbe essere sufficientemente importante da meritare un progetto complessivo di recupero.
E forse proprio questa installazione potrebbe diventare l’occasione per farlo.
Sistemazione della sede stradale, pulizia costante, illuminazione adeguata, controllo del territorio, recupero del decoro e maggiore sicurezza.
Perché c’è un’immagine che rischia di raccontare meglio di mille comunicati le contraddizioni di Agrigento: un’automobile elettrica di ultima generazione collegata a una colonnina ultramoderna in mezzo a una strada lasciata per anni nel degrado.
Il Comune, nella propria deliberazione, parla di tecnologie innovative, tutela dell’ambiente, servizi ai cittadini e sviluppo della mobilità sostenibile. Obiettivi condivisibili e necessari.
Ma l’innovazione non può fermarsi alla colonnina.
Via Vallicaldi non ha bisogno soltanto di energia elettrica. Ha bisogno che si riaccenda l’attenzione dell’amministrazione comunale.
E visto che qualcuno, finalmente, ha deciso di mettere un punto sulla mappa proprio lì, questa volta potrebbe essere l’occasione buona per ricordarsi che intorno a quel punto esiste una strada, esiste un quartiere e, soprattutto, esistono cittadini che da anni aspettano una riqualificazione vera.
La colonnina sarà certamente un segnale di modernità.
Adesso aspettiamo di vedere se, insieme alle batterie delle automobili, l’amministrazione riuscirà a ricaricare anche via Vallicaldi.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

