Agrigento – La programmazione annunciata da Sodano, che fine ha fatto la pulizia di caditoie e valloni. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Nella diretta del 2 settembre il sindaco celebrava la prevenzione e sosteneva che i lavori sarebbero partiti immediatamente. Dopo gli allagamenti di settembre e le successive allerte meteorologiche, il Comune non ha ancora mostrato un cronoprogramma pubblico con vie, caditoie, valloni, date e interventi eseguiti.
Era il 2 settembre quando il sindaco Michele Sodano, affiancato dall’assessore Maria Miccichè, da un’altra componente della Giunta e dall’allora vicesindaco Giovanni Crosta, presentava in diretta quella che definiva una notizia incredibile.
L’amministrazione, secondo quanto annunciato, stava programmando la pulizia dei tombini e dei valloni prima dell’arrivo delle piogge.
Sodano sottolineava con particolare enfasi la differenza tra il nuovo modo di amministrare e quanto sarebbe avvenuto nel passato.
«Finalmente si pensa ai tombini non durante la stagione delle piogge, quando poi ci ritroviamo le strade completamente allagate».
Il sindaco aggiungeva che i lavori sarebbero partiti immediatamente grazie all’assessore Miccichè e che sarebbe già stato predisposto un atto di indirizzo.
La conclusione era ancora più netta.
«Serve semplicemente un po’ di programmazione».
L’annuncio che ritorna come un boomerang
Sono trascorse diverse settimane da quella diretta. Nel frattempo Agrigento ha affrontato il violento temporale del 19 settembre, strade allagate e nuove allerte meteorologiche.
Il video, già tornato d’attualità diciassette giorni dopo la sua pubblicazione, oggi pone una domanda ancora più precisa. Dove sono gli atti e i risultati di quella programmazione annunciata con tanta sicurezza.
Report Sicilia aveva già chiesto al Comune di rendere noti il numero delle caditoie pulite, le strade interessate, le date degli interventi e il cronoprogramma predisposto dagli uffici.
Negli atti pubblicamente reperibili sul portale comunale non abbiamo trovato un documento capace di rispondere in maniera completa a queste domande.
Se l’atto di indirizzo citato dal sindaco esiste, venga pubblicato. Se gli interventi sono stati eseguiti, l’amministrazione mostri gli ordini di servizio, le vie interessate, le date, le fotografie e la rendicontazione dei lavori.
La manutenzione non si dimostra con una diretta
Pulire tombini, caditoie e valloni non significa intervenire genericamente in qualche zona della città.
Una programmazione reale richiede la mappatura dei punti critici, l’individuazione delle priorità, un calendario degli interventi, il controllo dei lavori eseguiti e verifiche successive per accertare che le aperture non siano state nuovamente ostruite.
Agrigento conosce da anni le aree maggiormente esposte. Villaggio Mosè, San Leone e diversi tratti attraversati dai corsi d’acqua presentano criticità note. Proprio per questo Report Sicilia aveva chiesto un programma di manutenzione verificabile prima dell’arrivo delle piogge.
Non è sufficiente dichiarare che si sta programmando. La programmazione deve lasciare tracce negli atti amministrativi e risultati visibili sul territorio.
Il tono irriverente verso chi amministrava prima
Nella diretta del 2 settembre Sodano non si limitava ad annunciare un’attività ordinaria. Presentava la pulizia preventiva come il segno di un nuovo metodo amministrativo.
Il messaggio era evidente. Prima si sarebbe intervenuti soltanto durante l’emergenza, mentre la nuova amministrazione avrebbe avuto la capacità di pianificare.
Chi sceglie questo tono, però, accetta di essere giudicato sui risultati.
Non basta attribuire agli altri la mancanza di programmazione e poi evitare di rendere pubblico il proprio cronoprogramma. Non basta celebrare un atto di indirizzo senza mostrarlo e senza spiegare che cosa abbia prodotto.
La manutenzione delle caditoie non è uno slogan politico. È un’attività tecnica che può essere documentata con numeri, date e luoghi.
Il Comune risponda con gli atti
Il sindaco e l’assessore Maria Miccichè dicano quante caditoie siano state pulite dal 2 settembre a oggi, in quali strade e attraverso quali ordini di servizio.
Spieghino quali valloni siano stati interessati dagli interventi, quale collaborazione sia stata avviata con l’Autorità di bacino e quali lavori siano stati completati.
Rendano pubblico l’atto di indirizzo citato durante la diretta e il relativo cronoprogramma.
Fino a quel momento resteranno le immagini di un sindaco che celebrava la propria programmazione e assicurava che i lavori sarebbero partiti immediatamente.
Dopo le parole sono arrivate le piogge. Sono arrivati gli allagamenti. Quello che ancora non è arrivato è un quadro pubblico, preciso e verificabile degli interventi realmente eseguiti.
La domanda, dunque, rimane la stessa.
Sindaco Sodano, dove è finita la programmazione annunciata davanti alla città.
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Fonte: Report Sicilia
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