Agrigento, l’ex presidente provinciale dell’Ens denuncia: “I sordi sono stati abbandonati, senza sede e senza servizi”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

Da oltre un anno e mezzo la comunità sorda della provincia di Agrigento sarebbe priva di una sede, di servizi essenziali e di un punto di riferimento. È la durissima denuncia di Rosalba Assenzo, ex presidente provinciale dell’Ente Nazionale Sordi (ENS) di Agrigento, che interviene pubblicamente per raccontare quella che definisce una vicenda fatta di abbandono, disorganizzazione e diritti negati.
Secondo Assenzo, la versione secondo cui la sezione provinciale dell’ENS sarebbe stata chiusa a causa di una cattiva gestione non corrisponderebbe alla realtà dei fatti.
“Sono rimasta sbalordita da quanto accaduto, soprattutto per quella che considero una finta motivazione sulla chiusura dell’ENS di Agrigento. La verità è un’altra.”
L’ex presidente ricorda come, negli ultimi mesi, si siano succeduti ben quattro commissari, tre dei quali avrebbero rinunciato all’incarico perché impossibilitati a gestire la situazione in assenza dei finanziamenti regionali.
Una crisi amministrativa che, secondo la denuncia, avrebbe finito per ricadere esclusivamente sulle persone sorde della provincia.
“Da un anno e sette mesi siamo senza alcuna tutela. Continuiamo a pagare regolarmente la tessera associativa, ma non riceviamo alcun servizio. È inaccettabile che persone con disabilità continuino a sostenere economicamente un’associazione senza ottenere ciò che dovrebbe garantire.”
Assenzo sostiene inoltre che negli anni sarebbero stati modificati alcuni aspetti dello Statuto dell’Ente per esigenze interne, mentre decisioni importanti sarebbero state assunte senza il necessario coinvolgimento della base associativa.
Anche il trasferimento della sede, secondo l’ex presidente, avrebbe provocato pesanti conseguenze economiche e organizzative.
“Abbiamo subito danni, spese inutili e decisioni prese improvvisamente, senza alcun preavviso e senza seguire procedure regolari.”
L’ex presidente parla anche di un clima che avrebbe finito per dividere gli stessi associati.
“Invece di aiutare la comunità dei sordi si sono create tensioni e divisioni con continue giustificazioni.”
Ma è soprattutto il confronto con il resto della Sicilia a rendere ancora più amara la situazione denunciata.
“Tutte le sezioni provinciali dell’ENS dispongono di una sede, di uffici e, in molti casi, di progetti dedicati all’area della disabilità. Tutte, tranne Agrigento e Caltanissetta.”
Una disparità che, secondo Assenzo, rappresenta una vera e propria forma di discriminazione.
“Oggi noi sordi siamo lasciati soli. Non abbiamo una sede dove incontrarci, non abbiamo servizi, non abbiamo accessibilità. Siamo emarginati proprio nei bisogni che riguardano la nostra vita quotidiana e la nostra inclusione sociale.”
Tra le conseguenze denunciate vi sarebbe anche la cancellazione di tutte le iniziative già programmate dalla sezione provinciale.
Sono saltate, infatti, le manifestazioni dedicate alla Festa della Donna, le celebrazioni per il 70° anniversario dell’ENS Agrigento, gli eventi inseriti nel programma di Agrigento Capitale Italiana della Cultura e numerose altre attività sociali pensate per favorire l’inclusione della comunità sorda.
“Ci hanno tolto non soltanto i servizi, ma anche i momenti di aggregazione, di socialità e di speranza.”
Secondo Assenzo, tutto ciò sarebbe incompatibile con i principi contenuti nello Statuto e nel Codice Etico dell’Ente Nazionale Sordi.
“Chi ha preso queste decisioni non ha compreso la gravità delle conseguenze. Gli interessi della comunità sorda avrebbero dovuto essere la priorità.”
Da qui la decisione di denunciare pubblicamente la vicenda.
“Noi denunciamo questa situazione perché manca tutto ciò che dovrebbe essere garantito: servizi, assistenza, accessibilità e attenzione verso le persone sorde.”
La vicenda pone interrogativi ai quali sarà necessario dare risposte. Per quale motivo le sezioni di Agrigento e Caltanissetta sarebbero le uniche in Sicilia prive di una sede operativa? Perché i soci continuano a versare la quota associativa pur dichiarando di non ricevere alcun servizio? Quali iniziative intendono assumere i vertici regionali e nazionali dell’ENS per ripristinare i servizi e garantire pari diritti ai cittadini sordi della provincia di Agrigento?
Domande che meritano chiarimenti, perché il diritto all’accessibilità, all’inclusione e alla partecipazione sociale non può dipendere dal territorio in cui si vive.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

