Agrigento, linea dura contro chi abbandona i rifiuti: “Non sono sporcaccioni, ma criminali contro la città”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
L’assessore all’Ecologia Riccobene annuncia il rafforzamento dei controlli: fototrappole, Polizia municipale e nuovi strumenti elettronici per contrastare l’abbandono illecito e migliorare la raccolta differenziata
Non più semplici “sporcaccioni”, ma “criminali incalliti contro l’ambiente e contro la propria città”. L’amministrazione comunale di Agrigento alza il livello dello scontro contro chi continua ad abbandonare rifiuti per strada e annuncia una nuova fase di controlli e repressione.
A fare il punto è l’assessorato all’Ecologia guidato da Riccobene, che rivendica i primi risultati ottenuti attraverso l’impiego delle fototrappole e l’attività investigativa del Nucleo Ambientale della Polizia municipale. Le verifiche avrebbero già portato all’elevazione di diverse decine di sanzioni e contravvenzioni, oltre a diversi deferimenti all’autorità giudiziaria nei casi previsti dalla normativa.
L’obiettivo non riguarda soltanto il contrasto alle discariche abusive e all’abbandono indiscriminato dei sacchetti. Nel mirino dell’amministrazione ci sono anche la raccolta differenziata effettuata in maniera scorretta e i conferimenti non conformi alle regole, considerati tra i fattori che contribuiscono a impedire il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi fissati per il servizio.
La strategia annunciata dal Comune prevede un ulteriore giro di vite. In programma c’è infatti il potenziamento del Nucleo Ambientale, insieme a un aumento delle attività di controllo sul territorio e all’utilizzo di nuovi dispositivi elettronici mobili.
Parallelamente, l’amministrazione intende rafforzare anche la verifica sull’operato delle imprese che gestiscono il servizio di raccolta, attraverso controlli più stringenti sulla qualità delle prestazioni e sul rispetto degli obblighi previsti dai capitolati d’appalto.
Riccobene punta quindi sulla doppia strada della repressione e della prevenzione. Da una parte sanzioni e accertamenti per chi viola le regole, dall’altra campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini per favorire comportamenti corretti.
“Le immagini che oggi affidiamo agli organi di informazione mostrano un’inciviltà senza uguali”, sostiene l’assessore, secondo cui quanto documentato dovrebbe rappresentare un avvertimento per chi ancora oggi ritiene di poter abbandonare rifiuti senza conseguenze.
Un altro fronte sul quale l’amministrazione rivendica risultati riguarda le verifiche sulla Tari. Alcune sanzioni già emesse avrebbero consentito di recuperare somme significative relative a grandi strutture che, secondo quanto riferito dal Comune, non risultavano censite ai fini della tassa sui rifiuti.
Per l’assessore, il recupero dell’evasione rappresenta un passaggio fondamentale anche nell’ottica di una futura riduzione dei costi sostenuti dai cittadini. Il principio indicato è chiaro: ampliare la platea di chi contribuisce al servizio e contrastare comportamenti che producono costi aggiuntivi per l’intera collettività.
“Non possiamo consentire che pochi incivili continuino a degradare l’ambiente e a scaricare sulla collettività gli enormi costi delle bonifiche”, è il ragionamento alla base della nuova linea.
Ma l’amministrazione non intende affidarsi esclusivamente alle multe. Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche l’incremento della raccolta differenziata, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Per questo saranno avviate nuove iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione.
La volontà, sottolinea Riccobene, è quella di costruire una collaborazione con i cittadini rispettosi delle regole, partendo dalla consapevolezza che una città più pulita non può essere il risultato soltanto dei controlli, ma richiede anche comportamenti quotidiani corretti.
L’assessore rivolge infine un messaggio agli agrigentini che da tempo lamentano disservizi e situazioni di degrado. Da una parte arriva una sorta di mea culpa per le difficoltà registrate, dall’altra la promessa di un cambio di passo sul piano organizzativo, repressivo ed economico.
“Mi sento moralmente obbligato – afferma Riccobene – a scusarmi con i tanti concittadini rispettosi dell’ambiente e delle regole per i gravi disservizi”, assicurando però che l’amministrazione intende proseguire sulla strada intrapresa.
Il Comune promette inoltre maggiore comunicazione sui risultati conseguiti, sui programmi e sulle iniziative in corso. La parola d’ordine, dunque, è continuità nei controlli e nessun ritorno al passato.
La sfida resta quella di trasformare la stretta repressiva in un miglioramento concreto del servizio e del decoro urbano. Perché, al di là delle sanzioni, l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è uno soltanto: restituire ad Agrigento una città più pulita e rispettosa dell’ambiente.
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Fonte: Scrivo Libero
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