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Agrigento – Pillole di storia, CANICATTI’: IL CONVENTO, LA CHIESA E LA CRIPTA DI SAN FRANCESCO

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La chiesa di San Francesco è una delle più belle di Canicatti. Fu costruita intorno alla metà del Cinquecento nel luogo ove sorgeva già un piccolo oratorio. Accanto alla chiesa nel 1554 fu iniziata la costruzione di un convento dei frati francescani conventuali. Il convento fu costruito all’estrema periferia del paese (vedi la prima foto) perché i frati conventuali, eredi di una grande tradizione che si rifaceva a San Bonaventura e a Duns Scoto, erano soliti creare delle biblioteche e dei centri culturali e per questo preferivano luoghi appartati. Il più famoso dei conventuali canicattinesi fu tuttavia un fratello laico, fra Domenico Lo Verme, nato nel 1641 e morto a Palermo nel 1713 nel convento attiguo alla basilica di San Francesco d’Assisi, ove e’ sepolto. Dal 1758 e’ in corso il suo processo di beatificazione. Di grande spessore culturale fu invece un altro conventuale canicattinese, padre Michelangelo Failla (1753-1815) che fu professore di eloquenza e predicatore a Napoli, Firenze e Roma. Fu così famoso da essere soprannominato “lu Faidduni” (grande favilla) di Sicilia. La chiesa di San Francesco fu abbellita con pregevoli stucchi, affreschi e sepolcri marmorei. Pregevole la statua di San Francesco, opera di Nicolo’ Bagnasco. Il simulacro dell’Immacolata e’ un’opera lignea di autore ignoto, forse un frate dello stesso convento, vissuto nel tardo Seicento; la statua, arricchita nell’Ottocento con le dorature tipiche del tempo, fu dal popolo attribuita, per la notevole fattura e per la particolare bellezza, soprattutto nell’espressione del volto, a mano angelica. Nel 1823 la chiesa fu ristrutturata a seguito di un incendio. Nel 1952, durante i lavori di costruzione delle fondamenta della tribuna dell’altare maggiore, gli operai si imbatterono in una enorme cavità. Fu così scoperta una grande cripta corrispondente ad un vecchio cimitero-essiccatoio. Il convento nel 1866, a seguito della confisca dei beni ecclesiastici, fu assegnato al Comune di Canicatti che lo utilizzo’ in vari modi. Nel 1869 vi furono trasferiti, da casa Caramazza, gli uffici telegrafici (in seguito allocati in una stanza a piano terra del Municipio). Il 10 maggio 1879 il Consiglio Comunale destino’ il convento a sede di un ricovero-ospedale. Nel 1903 l’architetto Ernesto Basile disegno’ un ampliamento dell’Ospedale e del Ricovero di Mendicità. Nel 1887 all’interno della struttura fu allocata una comunità delle suore del Boccone del Povero di padre Giacomo Cusmano. In anni successivi furono istituiti l’Orfanotrofio Femminile “Maria Corsello” e la Casa di riposo “Maria Burgio”. GAETANO AUGELLO

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