Agrigento – Una vita per la comunità: se ne va l’ingegner Giuseppe Lumera. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Aveva compiuto 81 anni, proprio questo mese, il giorno 3, ma era ancora in piena e produttiva attività professionale.
Attività professionale sempre proficuamente svolta -per lo più con incarichi pubblici- al servizio della comunità.
Lavorava per lo studio di cui era socio anziano, prestava consulenze (spesso, anche informalmente e gratuitamente), faceva parte di commissioni specializzate di rango regionale, era considerato il maggior esperto siciliano in materia di tutela dell’ambiente con specifico riferimento alla gestione dei rifiuti, al dissesto idrogeologico e quindi alla protezione idraulica del territorio.
D’altronde, proprio in relazione alla materia della protezione idraulica del territorio, è stato docente universitario alla facoltà di ingegneria della Kore.
Da Noto a Naro
Nato a Noto (la città più barocca dell’isola) è andato ad abitare a Naro (altra città barocca, ma meno valorizzata della prima), dove già abitava la donna che aveva sposato, una professoressa, sorella del papà dell’attuale presidente dell’AICA, Danila Nobile.
Anche lui, oltre alla professione, aveva scelto la via dell’insegnamento ed è stato docente all’Istituto Tecnico Commerciale di Naro sino al 1980, perché dopo è diventato ingegnere-capo del Comune di Naro, restandoci per ben sei anni, ma non potendoci lavorare ulteriormente, poiché la sua competenza e professionalità richiedevano ambiti nuovi, più ampi, più rilevanti.
Attività, incarichi e progettazioni
Così, è stato chiamato al Consiglio Regionale dell’Urbanistica, quale componente esperto; alla Commissione Tecnico-Scientifica per l’emergenza rifiuti presso il Ministero dell’Ambiente, alla presidenza dell’autorità d’ambito ATO-Ambiente CL-1 spa di Caltanissetta.
Inoltre, è stato consulente al Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Agrigento; ha fatto parte -quale ingegnere esperto- della struttura del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana; ha svolto le funzioni di esperto per conto di commissioni di gara presso l’UREGA, l’AMG Ambiente, l’Ufficio Speciale per la Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana; ha redatto notevoli progettazioni riguardanti opere pubbliche contro il dissesto idrogeologico, per la realizzazione di vie di fuga dalle fasce urbane ad elevatissimo rischio di frana, per il risanamento di litorali, per la costruzione di centri di raccolta differenziata, per la messa in sicurezza di discariche dismesse, ma anche all’interno di veri e propri programmi per il recupero, restauro, valorizzazione di centri storici molto rinomati, come quello di Naro.
Un uomo della ‘vecchia guardia’
Giuseppe Lumera, d’altronde, non solo è stato un preparatissimo ingegnere, ma anche un valido architetto, essendo in possesso di ambedue le lauree del vecchio ordinamento.
Con lui, se ne va un uomo della “vecchia guardia” -per usare una locuzione che ho appreso proprio da lui, quando un giorno mi ha detto: “noi che siamo della ‘vecchia guardia’, sappiamo che prima vengono lo studio e la preparazione e solo dopo le referenze”. Me lo ha detto nel lontano anno 1994, in occasione di un evento ben preciso, ed io me lo ricordo fin troppo bene perché ho allora pensato di essere troppo giovane (e, del resto, forse anche lui) per essere accostato a quell’aggettivo “vecchia”. Ma la locuzione -usata in senso figurato, come da lui esplicitato- è indicativa della sua weltanschauung
Non doveva andarsene così, ma purtroppo anche gli spiacevoli imprevisti -a volte in inatteso agguato- fanno parte del mondo che ci circonda.
Avrebbe potuto dare, davvero, ancora tanto. Ma è andata così.
Il ricordo dell’Ordine degli Ingegneri
L’ordine dell’ingegnere della provincia di Agrigento ne ricorda “il prezioso contributo offerto alla crescita della professione e allo sviluppo del territorio”.
“La sua esperienza, unita alle sue elevate qualità umane, ha lasciato un segno indelebile nella comunità professionale agrigentina” -continua la nota dell’Ordine.
Ed ancora: “La sua scomparsa priva l’Ordine e l’intera collettività di un professionista stimato e di un uomo che ha saputo interpretare con passione, rigore e responsabilità il ruolo dell’ingegnere, trasmettendo valori che continueranno a rappresentare un patrimonio per tutti i colleghi”.
Il ricordo dei sindaci di Noto e Naro
Anche il sindaco di Noto, Corrado Figura, lo ricorda a nome suo personale e a nome della comunità di cui l’ingegnere Lumera è originario: “Alla sua professionalità, alla competenza e all’impegno profuso nel corso della sua carriera si uniscono oggi il ricordo e la gratitudine della città di Noto”.
Ma davvero struggenti sono le parole del sindaco di Naro, Milco Dalacchi, che ha dovuto informare la famiglia del tragico incidente sulla SS 410 Canicattì-Naro.
“Conosco questa famiglia da sempre. Le figlie Gabriella e Daniela sono cresciute a casa di mia madre. E’ stato mio l’ingrato, imbarazzante, doloroso compito di telefonare loro, dal luogo della tragedia…ho dovuto assicurarmi, con i carabinieri, che fosse l’ingegnere la vittima”.
“Dopo una vita di onorato lavoro e di onorata carriera, ci si dovrebbe addormentare per sempre in altro modo”.
L’articolo Una vita per la comunità: se ne va l’ingegner Giuseppe Lumera proviene da Sicilia ON Press.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Sicilia On Press
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

