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Borgo La Loggia ad Agrigento chiede interventi concreti, non passerelle

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borgo la loggia

Il totale e ingiustificato abbandono in cui versa da decenni il Borgo Rurale Grancifone-La Loggia torna al centro del dibattito pubblico agrigentino grazie alla lettera aperta di un cittadino, affidata ai social e rivolta al sindaco di Agrigento e all’assessore ai beni culturali. Non si tratta di uno sfogo isolato, né della solita protesta destinata a consumarsi in poche ore tra commenti e condivisioni. La richiesta chiama in causa una responsabilità politica precisa: quella di non lasciare morire un pezzo di memoria rurale che appartiene alla storia del territorio.

Scrive il cittadino: “Egregio Signor Sindaco,Gentile Assessore ai Beni Culturali, con la presente lettera aperta intendo sottoporre alla Vostra attenzione, e a quella dell’intera cittadinanza, lo stato di totale e ingiustificato abbandono in cui versa da decenni il Borgo Rurale Grancifone-La Loggia, autentico gioiello di archeologia rurale e patrimonio storico-antropologico situato nel territorio del nostro Comune.

Troppo spesso, davanti alla proposta di recuperare beni culturali di questa portata, si solleva l’obiezione populista secondo cui «sarebbe meglio spendere questi soldi per riparare le strade o per la manutenzione ordinaria».

 Si tratta di un falso dilemma.

Esistono infatti canali di finanziamento europei, statali e regionali (come i fondi PR FESR Sicilia) che sono rigidamente blindati ed extrabilancio: queste risorse nascono esclusivamente per la tutela della memoria storica e dei beni culturali rurari.

Se il Comune non li intercetta, non verranno comunque usati per le strade, ma andranno semplicemente persi o assegnati ad altre città.

Per evitare polemiche e avviare il salvataggio del borgo a costo zero per le casse comunali, Vi si chiede di attivare immediatamente tre passi amministrativi obbligatori:

Risolvere la titolarità del bene (Il Nodo ESA): Il Comune deve convocare un tavolo tecnico urgente con l’Ente Sviluppo Agricolo (ESA), attuale proprietario, per ottenere la concessione o il comodato d’uso gratuito a lungo termine di Borgo La Loggia. Senza questo titolo giuridico, il Comune non può richiedere alcun finanziamento.

Inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche: L’Assessore deve presentare una delibera di giunta per inserire formalmente il recupero del Borgo nella programmazione dell’ente, requisito indispensabile per rendere l’opera candidabile ai bandi.

Redazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP): Dare mandato agli uffici tecnici per definire una chiara visione d’uso (es. centro culturale, museo etno-antropologico della civiltà contadina o polo di attrazione turistica rurale), predisponendo la documentazione necessaria per rispondere alle finestre di finanziamento regionali ed europee.

Salvare Borgo La Loggia non significa togliere risorse ai servizi quotidiani dei cittadini, ma significa arricchire Agrigento di un nuovo polo attrattivo, creando sviluppo e difendendo la nostra storia rurale dall’oblio.

La cittadinanza attende un segnale chiaro di lungimiranza amministrativa.

Certi di un Vostro sollecito riscontro e dell’avvio di questi passaggi tecnici fondamentali, si porgono cordiali saluti.

Un cittadino per la tutela della memoria storica di Agrigento.”

La denuncia di un cittadino e il silenzio della politica locale

La lettera aperta pone una domanda semplice: perché Agrigento continua a permettere che un bene di questo valore resti nell’abbandono?  

Ogni anno perso produce danni. Le strutture si deteriorano, i costi di recupero crescono, la percezione pubblica del bene peggiora. La cosa più grave, però, è l’assuefazione. Quando una comunità si abitua a vedere un pezzo della propria storia cadere a pezzi, finisce per pensare che sia normale. Non lo è.

Il Borgo Rurale Grancifone-La Loggia non chiede nostalgia, chiede amministrazione. Non chiede passerelle, chiede carte firmate, interlocuzioni con l’ESA, programmazione, progettazione e ricerca di fondi. La lettera del cittadino ha il merito di spostare il discorso dal lamento alla proposta. Ora tocca alla politica locale dimostrare se vuole raccoglierla o lasciarla cadere nel vuoto.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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