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Giuseppe Di Rosa rompe il silenzio: “Maddalusa merita verità e azione”

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Giuseppe Di Rosa rompe il silenzio: “Maddalusa merita verità e azione”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Dopo una pausa post elettorale, il già candidato sindaco di Agrigento Giuseppe Di Rosa, ancor più legittimato dalle oltre 3500 preferenze ottenute al primo turno, torna nella veste di presidente dell’associazione Mani Libere su un tema sempre più scottante. “Qualche settimana fa, nel pieno delle polemiche sul nuovo regolamento delle autobotti, la presidente di AICA Danila Nobile pronunciò una frase che allora fece molto discutere: “Se fate polverone arrivano le demolizioni.” Una dichiarazione che sembrava quasi un invito ad abbassare i toni per evitare che la vicenda di Maddalusa riportasse al centro il tema dell’abusivismo edilizio. Oggi, alla luce di quanto sta accadendo, quella frase assume un significato ancora più attuale. Per questo motivo rompo, seppur momentaneamente, il silenzio politico che avevo deciso di osservare dopo la conclusione della campagna elettorale. Lo faccio esclusivamente perché Maddalusa non rappresenta più soltanto una questione amministrativa. È diventata una gravissima emergenza sociale, sanitaria e umana. In queste ore ho appreso dell’incontro tra alcuni residenti della borgata e il sindaco Michele Sodano.

Secondo quanto riferito dagli stessi cittadini – continua Di Rosa – il sindaco avrebbe rappresentato le difficoltà derivanti dalla normativa vigente, sostenendo che il problema dovrebbe essere affrontato attraverso una modifica delle regole e un intervento della Regione Siciliana e dell’ARERA. Avrebbe inoltre spiegato che un’eventuale ordinanza contingibile e urgente avrebbe natura esclusivamente temporanea e non risolverebbe definitivamente la questione. Comprendo perfettamente che esistano limiti normativi. Nessuno può fingere che non esistano. Ma proprio per questo motivo oggi la politica ha il dovere di dire chiaramente ai cittadini quale sia il traguardo che intende raggiungere. Volete garantire il diritto all’acqua ai residenti di Maddalusa? Oppure ritenete che quelle abitazioni debbano essere demolite? Perché continuare a lasciare decine di famiglie sospese tra speranze, rinvii e silenzi non è più accettabile.

Tra quei residenti – dice Di Rosa – vivono persone con gravissime disabilità, malati cronici, cittadini allettati e persone affette da patologie terminali. Per loro l’acqua non è un servizio. È un bene indispensabile per continuare a vivere con dignità. Noi non abbiamo mai nascosto la nostra posizione sull’abusivismo edilizio. L’abbiamo scritta nel programma elettorale. Avevamo assunto un impegno preciso: ripristinare Villa del Sole, demolire l’asilo abusivo realizzato all’interno della villa e trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica affinché ciascuno rispondesse delle proprie responsabilità. La legalità non può essere applicata a corrente alternata. Vale sempre. Ed è proprio per questo che oggi chiedo alla nuova amministrazione di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Se davvero ritenete che gli immobili della zona A non possano permanere, abbiate il coraggio politico di dirlo apertamente ai cittadini. Portate in Consiglio comunale una deliberazione con la quale chiedere ufficialmente alla Regione Siciliana il restringimento o la ridefinizione del perimetro della zona A, richiesta avanzata più volte negli anni dalla stessa regione.

Assumetevi la responsabilità delle conseguenze. Se invece ritenete che il diritto all’acqua – conclude il già candidato sindaco Di Rosa – debba prevalere almeno sotto il profilo umanitario e sanitario, allora lavorate perché quel diritto venga garantito, utilizzando tutti gli strumenti amministrativi e politici consentiti dall’ordinamento. Quello che non è più tollerabile è lasciare decine di famiglie in un limbo. Esiste poi una questione che non può essere ignorata. Una parte dell’attuale Consiglio comunale è composta dagli stessi consiglieri che votarono favorevolmente il cambio di destinazione urbanistica di Villa del Sole. Se oggi si invoca il massimo rigore per Maddalusa, allora quel rigore deve valere per tutte le situazioni analoghe presenti sul territorio comunale. Non possono esistere abusivismi di serie A e abusivismi di serie B. Per questo motivo auspico che il Consiglio comunale venga convocato in seduta straordinaria affinché la città possa finalmente conoscere quale sia la linea politica dell’amministrazione. Agrigento merita chiarezza. I cittadini di Maddalusa meritano rispetto. Ed è arrivato il momento che chi oggi governa questa città dica, senza ambiguità, quale futuro intende costruire per quelle famiglie”.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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