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Maddalusa, il Presidente del Consiglio chiede azioni concrete dopo le promesse

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Con le prime dichiarazioni rilasciate subito dopo la sua elezione, il neo presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, ha indicato tra le priorità del nuovo corso amministrativo quella delle emergenze sociali che interessano il territorio. Un passaggio che, inevitabilmente, richiama una delle vicende più controverse delle ultime settimane: quella delle centinaia di residenti della zona A di Maddalusa, privi del servizio idrico e al centro di una dura polemica politica e amministrativa.

Intervistato dal giornalista Elio Di Bella, Civiltà ha dichiarato:

«Nel mio intervento in aula ho fatto riferimento alle possibili tensioni sociali che possono nascere dalle difficoltà che oggi la città di Agrigento sta vivendo e ho fatto riferimento ai residenti di Maddalusa. Mi farò promotore nelle prossime ore, accanto al primo cittadino, di un tavolo tecnico, coinvolgendo i singoli consiglieri comunali, perché si possa affrontare e risolvere nel più breve tempo possibile la questione degli agrigentini che abitano a Maddalusa.»

Parole che segnano una presa di posizione politica importante, ma che arrivano dopo settimane di denunce, documenti e proposte già depositate pubblicamente.

Report Sicilia, infatti, ha seguito la vicenda fin dall’inizio, pubblicando le note stampa di Giuseppe Di Rosa, che ha evidenziato non soltanto il dramma delle famiglie senza acqua, ma anche la disparità di trattamento rispetto ad altre zone della città.

Nelle sue note, Di Rosa ha ricordato come lungo viale Emporium, viale Leonardo Sciascia, nell’area della chiesa di Santa Rosa, nella zona del Poggio Moscello e lungo viale Cannatello insistano abitazioni civili, attività commerciali e artigianali in condizioni urbanistiche analoghe a quelle della zona A di Maddalusa, ma regolarmente servite da rete idrica e rete fognaria.

Una circostanza sulla quale è stato chiesto al sindaco e all’assessore competente di spiegare il motivo di un trattamento così diverso tra cittadini che si trovano, almeno sotto il profilo urbanistico, nella medesima situazione.

Ma non solo.

Nelle proprie proposte, Giuseppe Di Rosa aveva già indicato una strada concreta per affrontare l’emergenza: convocare immediatamente tutti i soggetti istituzionali competenti, verificare le possibilità offerte dalla normativa vigente, individuare soluzioni tecniche e amministrative immediate e, parallelamente, avviare un percorso definitivo per eliminare quella che ormai appare come una evidente disparità di trattamento.

Per questo motivo, l’annuncio del presidente del Consiglio comunale rappresenta certamente un segnale positivo, ma rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione di facciata se non verrà seguito, già nelle prossime ore, da atti concreti.

Un tavolo tecnico non può diventare l’ennesimo luogo nel quale rinviare decisioni già mature o ripartire da zero ignorando tutto il lavoro di approfondimento già svolto.

Se davvero Giovanni Civiltà intende coinvolgere l’intero Consiglio comunale, la prima iniziativa dovrebbe essere quella di acquisire formalmente le proposte già avanzate, comprese quelle illustrate pubblicamente da Giuseppe Di Rosa e riportate da Report Sicilia, convocando tutti gli enti interessati affinché venga verificata, una volta per tutte, la possibilità di garantire il diritto all’acqua ai residenti di Maddalusa.

Perché il rischio, altrimenti, è quello di alimentare ulteriormente le aspettative di centinaia di famiglie che attendono risposte da anni.

Gli abitanti di Maddalusa non hanno bisogno di nuove dichiarazioni d’intenti né di tavoli destinati a produrre verbali senza effetti pratici.

Hanno bisogno di decisioni.

E se davvero il presidente del Consiglio comunale vuole inaugurare una stagione di collaborazione istituzionale, il momento di dimostrarlo è adesso, trasformando immediatamente le proposte già esistenti in un percorso amministrativo concreto.

Solo così il Consiglio comunale potrà dimostrare di essere dalla parte dei cittadini e non limitarsi, ancora una volta, a fare demagogia su una delle emergenze sociali più gravi che Agrigento sta vivendo.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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