Mosella, davvero il problema è soltanto una gara? Il vero nodo è il sistema degli appalti del Comune di Agrigento. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Se ci si limita agli arresti, alle misure cautelari e alle contestazioni della Procura, si rischia di perdere di vista la domanda più importante. La vicenda Mosella è davvero il caso di una singola gara d’appalto oppure rappresenta il sintomo di un sistema che per anni ha caratterizzato gli affidamenti pubblici del Comune di Agrigento?
È una domanda che Report Sicilia pone da tempo. Non da oggi, non dopo le perquisizioni, non dopo gli arresti. Lo dimostrano gli articoli pubblicati tra il novembre e il dicembre 2025 e quelli successivi, nei quali questa testata aveva già acceso i riflettori non soltanto sulla gara della Mosella, ma sul metodo con cui venivano affidati molti lavori pubblici.
la mosella non nasce con l’inchiesta
Oggi l’inchiesta della Procura parla di una società costituita poco prima della gara, di presunti prestanome, di accordi tra imprese, di consulenze e di presunti abusi nella gestione dell’appalto.
Ma Report Sicilia aveva già evidenziato elementi che meritavano attenzione quando nessuno parlava ancora di indagini.
La domanda era semplice: come poteva una società nata pochi mesi prima aggiudicarsi un appalto da oltre tre milioni di euro?
Da quella domanda ne nacquero molte altre.
il vero interrogativo riguarda la stazione appaltante
Oggi tutti discutono delle imprese.
Pochi, però, sembrano interrogarsi sul ruolo della stazione appaltante, cioè il Comune di Agrigento.
Perché una gara non la vincono soltanto le imprese che partecipano.
Esiste un ente pubblico che la progetta, la approva, sceglie la procedura di affidamento, invita gli operatori economici, verifica la documentazione, nomina il Rup, i progettisti, i direttori dei lavori e controlla l’esecuzione dell’opera.
È proprio su questo aspetto che, probabilmente, occorre una riflessione molto più ampia.
sempre gli stessi nomi
Negli ultimi anni Report Sicilia ha pubblicato decine di articoli sugli appalti del Comune di Agrigento.
In numerose procedure emergeva un dato che appariva quantomeno curioso: molto spesso si ritrovavano gli stessi operatori economici invitati, gli stessi professionisti, gli stessi circuiti imprenditoriali.
Non significa automaticamente che vi siano irregolarità.
Ma significa che il sistema meritava di essere osservato con attenzione.
Perché se le imprese che partecipano sono frequentemente le stesse, diventa inevitabile chiedersi se il mercato sia realmente aperto oppure se esista un meccanismo che, pur nel rispetto formale delle norme, finisca per restringere la concorrenza.
il ricorso sistematico alle gare non aperte
C’è poi un altro tema sul quale nessuno sembra voler aprire una discussione.
Negli ultimi anni il Comune di Agrigento ha fatto ricorso con estrema frequenza a procedure negoziate e ad affidamenti che non prevedevano gare aperte a tutti gli operatori economici.
La legge lo consente in presenza di determinati presupposti.
Ma una cosa è utilizzare questi strumenti come eccezione.
Un’altra è farne, di fatto, il modello ordinario di affidamento dei lavori pubblici.
È su questo che occorrerebbe un approfondimento istituzionale.
Perché una gara aperta consente la massima partecipazione e la più ampia concorrenza.
Una procedura negoziata, invece, restringe inevitabilmente il numero dei partecipanti, affidando alla stazione appaltante la scelta degli operatori da invitare.
domande che report sicilia pone da mesi
Quando Report Sicilia denunciava il ritardo nella pubblicazione della gara della Mosella, quando raccontava la revoca della procedura, quando analizzava la società costituita nel 2025 o quando evidenziava come quella stessa impresa stesse già collezionando aggiudicazioni pubbliche, qualcuno parlava di semplice polemica.
Oggi quelle domande appaiono tutt’altro che infondate.
Eppure resta una sensazione.
L’attenzione mediatica continua a concentrarsi quasi esclusivamente sulle imprese coinvolte.
Molto meno si discute dell’organizzazione della macchina amministrativa che quelle gare le ha predisposte e gestite.
non basta individuare eventuali responsabilità penali
Sarà la magistratura a stabilire se vi siano state responsabilità penali e chi ne dovrà rispondere.
Ma il tema politico e amministrativo resta.
Perché anche nell’ipotesi in cui venissero accertate responsabilità individuali, rimarrebbe una domanda ancora più importante: come è stato possibile che per anni il sistema degli appalti del Comune di Agrigento si sviluppasse con procedure che vedevano frequentemente gli stessi soggetti economici partecipare agli affidamenti?
È una riflessione che non riguarda soltanto la Mosella.
Riguarda il modo con cui vengono spesi milioni di euro di risorse pubbliche.
il giornalismo deve fare anche questo
Qualcuno oggi riconosce che Report Sicilia aveva visto lungo.
In realtà non si tratta di capacità divinatorie.
Si tratta semplicemente di aver letto gli atti amministrativi, confrontato le procedure, analizzato gli affidamenti e posto domande quando nessuno riteneva opportuno farlo.
È accaduto per la Mosella.
È accaduto per altri appalti.
Ed è probabile che continuerà ad accadere.
Perché il compito di un giornale libero non è aspettare gli arresti per scrivere un articolo.
È accendere i riflettori prima, quando le anomalie sono ancora soltanto amministrative e non sono ancora diventate materia di indagine penale.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

