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Quattordici famiglie ricevono le chiavi dei nuovi alloggi a Messina

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Quattordici famiglie ricevono le chiavi dei nuovi alloggi a Messina. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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“Sono centinaia le famiglie che, dal 2022 a oggi, ovvero da quando ricopro il ruolo di commissario per il risanamento di Messina, hanno lasciato le baracche in cui vivevano per trasferirsi in vere e proprie case: un risultato di cui sono molto fiero perché stiamo portando avanti un importante progetto per il ripristino dei territori e il rispetto della legalità”.
Con queste parole il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario al risanamento delle baraccopoli di Messina Renato Schifani si è espresso durante la cerimonia di consegna a Palazzo Zanca, sede del Comune, delle chiavi dei nuovi alloggi a quattordici famiglie provenienti dalle baracche del quartiere Camaro. 
Presenti il sindaco di Messina Federico Basile, l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, il sub commissario Santi Trovato e l’amministratore unico di ArisMe Fabrizio Gemelli.
“Con l’ingegnere Santi Trovato – ha aggiunto Renato Schifani –  stiamo lavorando concretamente per garantire  una maggiore qualità della vita ai cittadini di Messina che ancora vivevano in stato di emergenza”.
“La casa è un bene primario irrinunciabile – ha sottolineato – che noi intendiamo tutelare al massimo”.
“Questo  – ha concluso – è il segnale della vicinanza e dell’impegno delle Istituzioni”.
Le risorse per le operazioni di abbattimento delle baracche e allestimento dei nuovi alloggi provengono da un fondo speciale per il Risanamento di Messina che, quando è stato istituito nel 2021 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ammontava a 100 milioni di euro.

Dal 2022 al 15 giugno 2026 sono stati spesi più di 56 milioni.
Con le ultime assegnazioni, sale dunque a 393 il numero dei nuclei familiari che hanno potuto lasciare le baracche.
La consegna rappresenta l’atto conclusivo di un percorso avviato nei mesi scorsi, con la pubblicazione della graduatoria definitiva degli aventi diritto, le verifiche tecniche e i sopralluoghi negli alloggi da parte delle famiglie assegnatarie.
Parte delle baracche da demolire erano state realizzate sopra l’asse viario, impedendo il normale transito; lo sbaraccamento comporterà il ripristino della corretta viabilità.
Uno scorcio di via Letterio La Rocca


L’intera via Letterio La Rocca si estende su un’area di 4.100 metri quadrati: una parte, in cui vivevano trentasette famiglie, era stata già liberata e le baracche erano state smantellate tra la fine del 2024 e il 2025. 
Dopo le demolizioni e la bonifica, è stata consegnata il 4 settembre 2025 al Comune, che vi sta realizzando un grande parco urbano sotto il vecchio ponte delle ferrovie.

 

 

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Fonte: Report Sicilia

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