Agrigento – Salvatore Pennica nuovo Vicesindaco? L’indiscrezione che riapre il rebus politico nella Giunta Sodano. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Ad Agrigento circola il nome dell’avvocato, protagonista da decenni della politica cittadina e già candidato sindaco del centrodestra. Una scelta del genere segnerebbe il definitivo allontanamento da Controcorrente?
Ad Agrigento circola con insistenza una nuova indiscrezione: l’avvocato Salvatore Pennica sarebbe tra i nomi presi in considerazione dal sindaco Michele Sodano per ricoprire l’incarico di vicesindaco lasciato libero dalle dimissioni di Giovanni Crosta.
Al momento non risultano annunci ufficiali né conferme da Palazzo dei Giganti. È quindi necessario mantenere la notizia nel perimetro delle voci politiche. Ma il nome che circola è troppo significativo per non sollevare domande sulla direzione che il sindaco intende imprimere alla propria amministrazione.
Pennica non sarebbe certamente una figura estranea alla politica. Avvocato penalista e protagonista da lungo tempo della vita pubblica agrigentina, nel 2012 fu candidato sindaco sostenuto, fra gli altri, dal Pdl e da Grande Sud. Una ricostruzione giornalistica dell’epoca lo indicava anche come ex segretario di Calogero Mannino. Si tratta, dunque, di una personalità con una storia politica profondamente radicata nell’area democristiana e nel centrodestra agrigentino. La sua candidatura del 2012 è richiamata anche nella rassegna stampa dell’allora Provincia regionale.
Ed è proprio questo il punto politico.
Se l’indiscrezione trovasse conferma, Sodano affiderebbe la seconda carica dell’amministrazione a un esponente proveniente da quel mondo politico rispetto al quale, durante la campagna elettorale, aveva rivendicato un cambiamento radicale.
Non sarebbe una semplice sostituzione nella Giunta. Sarebbe una scelta capace di modificare il significato politico dell’intera amministrazione.
Dal progetto Controcorrente a un’intesa con il centrodestra?
Michele Sodano è diventato sindaco grazie a una coalizione progressista costruita attorno a Controcorrente, al Partito democratico, al Movimento 5 Stelle e alle altre forze che ne hanno sostenuto la candidatura.
Dopo il caso Crosta, tuttavia, il rapporto tra Sodano e Ismaele La Vardera ha mostrato crepe evidenti. Il leader di Controcorrente ha chiesto l’allontanamento del vicesindaco, sostenendo di essere stato tratto in errore sulle reali circostanze dell’immobile abusivo. Sodano, invece, ha dichiarato di avere appreso dalla stampa la decisione politica del movimento e ha difeso pubblicamente Crosta, prima delle sue dimissioni. Una vicenda che, secondo la stampa nazionale, ha messo in crisi i rapporti fra il sindaco e La Vardera. Il caso è stato ricostruito anche dal Fatto Quotidiano.
Nel frattempo sono arrivati la nomina di Giulio Cinque alla vicepresidenza della Fondazione Teatro Pirandello, la disponibilità manifestata in Consiglio comunale da Marco Vullo e i ripetuti appelli alla collaborazione rivolti da Sodano alla maggioranza consiliare di centrodestra.
Ora compare anche il nome di Salvatore Pennica.
Sono episodi distinti oppure rappresentano le tappe di un progressivo riposizionamento politico?
Sodano chiarisca subito
Report Sicilia rivolge al sindaco alcune domande precise.
Salvatore Pennica è realmente tra i candidati alla carica di vicesindaco?
Il sindaco lo ha incontrato o ha discusso della possibile nomina con lui oppure con esponenti del centrodestra?
La scelta del nuovo vicesindaco farà ancora riferimento al progetto politico con il quale Sodano si è presentato agli elettori oppure servirà a costruire un nuovo equilibrio con le forze che dispongono dei numeri in Consiglio comunale?
Controcorrente e Ismaele La Vardera sono stati coinvolti nella scelta del successore di Crosta?
E soprattutto: una eventuale nomina di Pennica farebbe parte di un’intesa politica destinata ad assicurare all’amministrazione i voti necessari per approvare bilancio, rendiconto e altri strumenti finanziari?
Sono domande legittime. Sodano governa con una rappresentanza consiliare numericamente insufficiente e ha bisogno del sostegno, o almeno della disponibilità, di una parte consistente del centrodestra. Ogni nomina politicamente significativa deve quindi essere letta anche alla luce degli equilibri dell’Aula Sollano.
Il cambiamento o il ritorno della vecchia politica?
Nessuno mette in discussione il diritto del sindaco di scegliere il proprio vice. Ma la prerogativa formale non elimina il dovere politico della trasparenza.
Se Pennica fosse nominato esclusivamente per le sue competenze, Sodano dovrebbe spiegare pubblicamente quali criteri lo avrebbero portato a preferirlo e quale contributo sarebbe chiamato a offrire alla città.
Se invece la nomina fosse il risultato di interlocuzioni con settori del centrodestra, gli agrigentini avrebbero diritto di conoscere la nuova maggioranza politica prima che questa venga costruita attraverso incarichi, silenzi e votazioni consiliari.
Sodano aveva promesso di superare il “sistema Agrigento”. La possibile scelta di un democristiano di lungo corso, proveniente dalla storia politica che il nuovo sindaco affermava di volere archiviare, porrebbe però una domanda inevitabile: il sistema è stato sconfitto oppure è stato accolto dentro la nuova amministrazione?
Per il momento resta un’indiscrezione. Proprio per questo una smentita chiara potrebbe chiudere immediatamente il caso. Il silenzio, al contrario, finirebbe per alimentare il sospetto che dietro il nome del prossimo vicesindaco si stia definendo una nuova geografia politica.
Una geografia molto diversa da quella presentata agli agrigentini durante la campagna elettorale.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

